[n] come pubblicare
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Fiorello Cortina scrive:

Il Ministro Nicolais ha costituito il COMITATO CONSULTIVO SULLA GOVERNANCE
DI INTERNET al fine di preparare l'intervento della delegazione italiana
al Forum sulla Governance di Internet che l'ONU ha promosso in continuità
con il World Summit of Information Society. Il riferimento governativo del
comitato è la Sottosegretaria Beatrice Magnolfi il Presidente è Stefano
Rodotà, io sono uno dei componenti e nello specifico, insieme a Vittorio
Bertola, mi occupo dell'area tematica "OPENESS". L'intenzione del
Ministero è quella di dare seguito con modalità aperte ed inclusive al
tavolo multistakeholders che ha accompagnato la definizione della
posizione italiana al WSIS, il primo appuntamento dovrebbe essere il 12
Ottobre, a Roma, con un convegno nazionale aperto al quale chiunque potrà
iscriversi. Vi propongo una breve sintesi informativa sull'IGF e sulle
aree tematiche del Forum
di Atene del prossimo Novembre. Ogni suggerimento e suggestione, sia sul
merito delle tematiche, sia
sull'organizzazione dell'appuntamento nazionale di Ottobre è benvenuto.

1. Premessa e contesto

Il Summit Mondiale sulla Società dell’Informazione delle Nazioni Unite
(World Summit on the Information Society delle Nazioni Unite - WSIS),
lanciato con una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2001, si
è articolato in due fasi:

a.      la prima fase di Ginevra (10-12 dicembre 2003) ha avuto l’obiettivo di
definire una visione condivisa dei principi di base di una società
dell’informazione inclusiva e di supporto all’affermazione dei Diritti
Fondamentali dell’Uomo. Al termine del Summit di Ginevra i Governi hanno
adottato la Geneva Declaration of Principles ed il Geneva Plan of Action.
b.      la seconda fase di Tunisi (16-18 novembre 2005) ha avuto l’obiettivo di
raggiungere un accordo sulle tematiche della internet governance e dei
meccanismi di finanziamento per il supporto allo sviluppo dell’accesso
alle ICT nei paesi in via di sviluppo; e di identificare e creare un
impegno multilaterale e condiviso per piani d’azione comuni. Al termine
del Summit di Tunisi i Governi hanno adottato il Tunis Commitment e la
Tunis Agenda for the Information Society.

Il Summit di Tunisi ha anche dato mandato al Segretario Generale delle
Nazioni Unite di convocare per la seconda metà del 2006 un Forum
multi-stakeholder per il dialogo politico, il Forum sulla Governance di
Internet (IGF).

2. Le quattro aree tematiche del Forum di Atene (30 ottobre - 2 novembre
2006)

L’Advisory Group per il Forum del Segretario Generale Kofi Annan, anche
sulla base di indicazioni dei Governi e della società civile (raccolte in
sito web dedicato, http://www.intgovforum.org), ha identificato quattro
tematiche sulle quali si concentrerà il Forum, ed una quinta – il capacity
building – trasversale a tutte. Queste aree tematiche, così come indicate
in un recente Messaggio di Kofi Annan sull’IGF sono le seguenti:

a.      Openness - Freedom of expression, free flow of information, ideas and
knowledge;
b.      Security - Creating trust and confidence through collaboration;
c.      Diversity - Promoting multilingualism and local content;
d.      Access - Internet Connectivity: Policy and Cost.


a. Openness - Freedom of expression, free flow of information, ideas and
knowledge

Tutti i documenti ufficiali delle Nazioni Unite sul WSIS sanciscono il
principio dell’importanza e dell’impegno a creare società
dell’informazione, a livello nazionale e sociale, che siano inclusivi,
centrati sulle esigenze dei popoli, e di supporto allo sviluppo sociale ed
economico.

Questi principi sono stati affermati in tutti i documenti ufficiali del
WSIS nonostante l’opposizione iniziale di alcuni paesi, soprattutto
asiatici, ad includere concetti orientati all’apertura ed all’accesso
indiscriminato alla rete. Permane pertanto la necessità di confermare il
consenso internazionale su questi principi. Questo potrà essere rafforzato
anche tramite il contributo nel IGF dell’impegno della società civile in
questo processo.

L’IGF potrà essere inoltre l’occasione per la condivisione di nuova
evidenza ed esperienza sul contributo che le ICT possono offrire per
l’affermazione della libertà di espressione e circolazione delle idee e
della conoscenza, e del contributo di queste allo sviluppo sociale ed
economico.

L’IGF potrà altresì costituire momento di confronto per l’individuazione e
la condivisione di aspetti di criticità e vincolo a questi processi,
insieme a possibili azioni e soluzioni per fronteggiarli.


b. Security - Creating trust and confidence through collaboration

La sicurezza della rete, della comunicazione e delle transazioni su di
essa sono stati al centro dei lavori del WSIS in tutte le fasi. La
sicurezza e la percezione da parte degli utenti della sicurezza sono un
prerequisito per lo sfruttamento delle potenzialità di conoscenza e di
sviluppo della rete. La natura diffusa del network richiede che accanto a
politiche nazionali a sostegno della sicurezza e contro il cybercrime o lo
spamming, vi sia anche un efficace coordinamento internazionale, che non
può non comprendere una armonizzazione normativa.

Esiste allo stato attuale una consolidata volontà politica per
coordinamento internazionale su queste tematiche. Per quanto riguarda le
Nazioni Unite, il comune intento è sancito in diverse Risoluzioni
dell’Assemblea Generale, ed in particolare nelle 55/63 e 56/121 su
“Combating the Criminal Misuse of Information Technologies” (dicembre 2000
e dicembre 2001) e 57/239 “Creation of a Global Culture of Cyber Security”
(dicembre 2002). L’Unione Europea possiede un coordinamento anche più
operativo.

In questo contesto l’IGF si propone di condividere: la più recente
esperienza in materia di nuove minacce alla rete e nella rete, e di
politiche e misure nazionali ed inter-nazionali a supporto della
sicurezza. Si propone inoltre di verificare e creare le condizioni per un
maggior coordinamento operativo tra paesi in queste materie.


c. Diversity - Promoting multilingualism and local content

Lo sviluppo della società dell’informazione a livello nazionale ed
internazionale deve avvenire nel rispetto di due criteri: la preservazione
e valorizzazione della diversità culturale, insieme alla creazione di
contenuti locali, ovvero in lingua locale e di rilevanza locale.

L’effettiva integrazione nella rete di tutte le popolazioni e comunità
presenta numerose iere. Tra di esse: il costo dell’accesso (nelle
componenti software, hardware e di connessione), gli skill e la literacy
necessari all’accesso ed alla fruizione, la lingua.

In questo contesto l’IGF si propone di condividere l’esperienza della
comunità internazionale – e della cooperazione non governativa molto
attiva in questo campo – nella ricerca ed attuazione di programmi
finalizzati alla promozione del multilinguismo e dell’accesso e contenuto
locale. E nello sviluppo di soluzioni tecnologiche – relative alle
componenti sia hardware che software che di connessione – adeguate alle
peculiarità di queste realtà.


d. Access - Internet Connectivity: Policy and Cost

Nonostante l’impegno politico ed operativo della comunità internazionale
degli ultimi anni il digital divide internazionale non mostra sensibili
segni di ridimensionamento. I diversi indicatori di accesso ed utilizzo di
internet mostrano che i principali beneficiari di questa infrastruttura
sono ancora le popolazioni del nord del mondo.

Tra i fattori economici che determinano barriere all’accesso di internet
vi sono i costi legati al costo dell’hardware, costo del software, costo
dell’accesso alla rete. Per quanto riguarda l’ultima voce, il confronto
internazionale mostra come l’accesso alla rete (es. costi di connessione
analogica/min.) sia estremamente più costoso nei pvs che nei paesi
sviluppati. Monopoli pubblici o privati, assenza di regolamentazione
pro-competitiva di fatto bloccano lo sviluppo la competizione sui prezzi e
sullo sviluppo ed adeguamento tecnologico.

L’IGF si propone quindi ci costituire un momento di promozione della
discussione ed awareness raising su queste tematiche. E quindi di
promozione per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie hardware e software,
incluse soluzioni open source, adatte a contesti di minor sviluppo
economico ed infrastrutturale; e di promozione della liberalizzazione e
regolazione pro-competitiva dei mercati per l’abbassamento dei costi di
connessione.

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