ok fico.
Tre cose: 1- non so che ne pensano gli altri ma io ancora vedo tanto
spazio bianco tra i primi link e il fascione del logo, soprattutto, ma
anche tre i vari articoli. non si può ridurre ulteriormente?
2- per quella cartina di roma navigabile con la segnalazione di
botteghe, piste ciclabili etc...mi ci vorrà un pò, sono davvero
incasinata ultimamente.
3- Chiara, la nostra amica di new york che adesso è in africa, ci ha
mandato una bellissam lettera sul Mozambico e le prime impressioni della
vita oin un continente così diverso, vorrei chiederle se possiamo
pubblicarem il suo articolo su NBP, che ne dite? in tanto ve lo allego.
Vi scrivo finalmente per condividere con voi alcune sensazioni di questo
primo mese africano !!!! Il mese trascorso a Maputo e' decisamente
volato...ma andiamo per ordine...
Arrivando dall'aeroporto si passa attraverso uno slum, una baraccopoli
diciamo. Ho visto per la prima volta bambini giocare ai lati di una
discarica, spazzatura da tutte le parti, rigagnoli d'acqua insalubre e
bambini molto, troppo vicini a quell'acqua.... Tutto questo alle porte
di una citta' dove l'affitto medio di una casa per expat (saremmo noi, i
bianchi, quelli che qui in Madagascar chiamano i vazaha) non e' piu'
basso che in citta' europee. Poi, le donne africane : non che portare
l'acqua sulla testa sia leggero, ma arrivata a Maputo le ho viste con le
bombole del gas, ce le avete presenti ? Quelle che io non riesco neppure
a sollevare per quanto sono pesanti e loro le trasportano per kilometri
e kilometri sulla testa. Delle vere equilibriste : ne ho viste con
scatoloni pieni in testa, taniche d'acqua e il consueto bimbetto
attaccato alla schiena. A Maputo ci sono tantissimi espatriati e
tantissimissimi italiani. Volendo si puo' fare una vita parallela,
uscire in locali frequentati da soli bianchi, vivere in case con tutti i
confort ecc. C'e' un'ossessione per la sicurezza : credo che
un'altissima percentuale di giovani mozambicani lavorino nel business
della sicurezza, insomma, fanno i guardiani per dare una parvenza di
sicurezza ai bianchi. Tra l'altro tutti gli espat hanno degli enormi 4x4
e credono che camminare per strada sia pericolosissimo. Io naturalmente,
non avendo una macchina, ho vissuto un po' piu' come loro -- anche se
per me gia' il fatto di dover riportare a casa due bottiglie d'acqua era
pesante!!
Non direi che Maputo sia particolmente bella, la struttura delle citta'
e' a griglia, un po' come New York diciamo. Ci sono dei palazzoni enormi
che, visti dal mare, ricordano anch'essi lo skyline newyorkese. Le ville
coloniali sono quasi tutte in stato decadente ma bellissime, e molti
hanno interesse a rinnovarle.
Arrivare a Maputo e' un po' come fare un tuffo nella storia socialista :
ecco i nomi delle principali strade della citta' : Karl Marx, Friedrich
Engels, Mao Tse Tung, Ho Chi Min, Kim Il Sung, Lenin, Nyerere, Salvador
Allende ...
Il mare visto dall'Avenida Engels e' straordinario, anche se vi sfociano
tre fiumi e quindi il colore non e' di quelli che danno voglia di
tuffarsi.... Pero' ci sono le barchette dei pescatori e poi l'isola
Inhaca proprio di fronte che e' una specie di paradiso a due passi (o
meglio due bracciate) dalla capitale. Arrivarci e' stata tuttavia
un'avventura, dovendo molto atleticamente buttarsi dal traghetto su una
barchetta di fortuna che ti porta a riva. Il bello e' che in qualsiasi
posto si trovino, i mozambicani attaccano a battere le mani e cantare :
sembra sempre una festa : sugli chapas (specie di piccoli autobus),
sulle barche, sui pick-up. Si canta sempre. I matrimoni : ah, si,
eccezionale, c'e' la macchina degli sposi seguita da pick-ups o da veri
e proprio camion carichi, stracarichi di gente, gli invitati che cantano
e « ballano » durante il corteo !!! Fantastici !!
Durante il mio mese a Maputo ho fatto del volontariato per i Volontari
delle Nazioni Unite, direi che e' stato piuttosto noioso perche' si
trattava per lo piu' di lavoro di ufficio, redazione di documenti
eccetera. Ma nel pomeriggio andavo in un infantario, specie di
orfanotrofio, per giocare un po con i bimbi. L'esperienza in
infantario e' stata molto toccante. Appena arrivata i bambini mi sono
letteralemte saltati addosso. Non chiedevano molto, solo starti in
braccio, due, anche tre alla volta !!!! e magari andare un po'
sull'altalena. Di giochi all'infantario ne hanno molti. Il sindaco di
Roma, Veltroni, finanzia da un po' questo infantario, ha donato la
cucina ed il refettorio e tante altre cose. Putroppo pero' il personale
che lavora li' non e' molto motivato (vedi salari da fame, e' un
infantario statale) e quindi morale della favola i giochi stanno per la
maggior parte del tempo chiusi in una stanza ed i bimbi sono lasciati a
se' stessi.... La parte bella e' che oltre a donare i soldi per
rinnovare la struttura, a Roma si e' creata un'associazione ed ogni due
settimane quattro raggazzi italiani vengono a Maputo per trascorrere due
mesi all'infantario. Che ridere quando un giorno per giocare prendo un
gruppo di bimbi per mano e ci mettiamo in circolo e loro iniziano a
girare cantando : «giro giro tondo, casca il mondo...» e «la bella
lavanderina....... » ...... fantastici !!!
Vabbe', non voglio farla troppo lunga, insomma questo e' stato in breve
il mese a Maputo, tra un paio di escursioni, isola Inhaca e Kruger Park
in Sud Africa -- vi mandero' qualche foto, il Kruger e' stato
eccezionale, ho visto giraffe, famiglie di elefanti, leopardi, scimmie
(con le palle bluuuuu), rinoceronti, ippopotami, aquile ... solo il re
leone non si e' voluto far vedere !!!!
Poi si, anche un po' di vita notturna, ma quella e' un po' la stessa in
tutto il mondo, anche se ci sono stati un po' di concertini live niente
male !!!!
Escursioni a parte, la cosa piu' bella e' stata la giornata passata
fuori Maputo co Giorgio, un signore di Movimondo che mi ha portato a
vedere tre villaggi ed i progetti sull'acqua che hanno fatto con la
cooperazione italiana. Direi il primo vero contatto con l'Africa rurale,
tutta un'altra storia, tutta un'altra serie di problematiche. Tantissimi
bambini e pochissimi anziani. Niente, non hanno niente, vivono in delle
capanne e coltivano pochissime cose, pomodori, carote e cipolle, mentre
quasi tutto il resto viene dal vicino Sud Africa (che avendo buonissimi
sistemi di irrigazione riesce a produrre di tutto).
Domenica scorsa salutiamo il Mozambico e voliamo in Madagascar.
Arrivando dal sud dell'isola si vedono paesaggi di una bellezza
allucinante, costa, terra rossa, fiumi, strade drittissime di terra
rossissima. Poi si arriva a Tana, arroccata su svariate colline,
charmante, case di diversi colori pastelli, tetti di alluminio. Tana --
bellissima e inquinatissima. Arrivi in Madagascar, il paese con la piu'
alta biodiversita' nel mondo, e non puoi respirare. Due cavalli, Renault
4, 5, tutte quelle macchine di altri tempi, bellissime, per carita', ma
inquinano da far paura. Inoltre i tassisti non ce la fanno piu' a pagare
la benzina che nel giro di un anno e' aumentata in modo esponenziale e
quindi fanno un continuo accendi e spendi -- da esaurimento nervoso !!!
naturalmente tutte le discse le fanno in folle e poi ripartono. Ci si
abitua, dicono, dopo pochi giorni si riesce a respirare..... L'altra
cosa sconvolgente sono i bambini per strada, tantissimi bimbi che ti
allungano la mano : madame, madame, partagez ....
A volte mi chiedo come posso passare al fianco di questi bambini e
diciamo quasi ignorare la realta'. So che dargli degli spicci non li
aiuta e quindi non lo faccio ma il mondo non dovrebbe giarre cosi'.....
(sono bellissimi comunque, sporchi ma belli, scuretti ma piu' asiatici
che africani) ... la loro bellezza poi apre tutto un altro problema,
quello della prostituzione, ma di questo non voglio parlarvi ora perche'
e' un argomento che mi mette una rabbia ed un disgusto profondi....
Alors, voilaaaaaaa.... Ora vi lascio, esco alla ricerca di casa e
lavoro. La casa sara' sicuramente grande in attesa che veniate a
trovarci !!!!!!
Baci, beijos et bisous...
Chiara
[EMAIL PROTECTED] wrote:
la regola piu' importante di tutte! :O le foto che non sono vostre
devono (e ripeto devono) essere in Creative Commons e rispettare la
licenza (se chiede di dire la fonte, va detta... etc). Nessuna foto in
copyright.
Ciao
Stefano
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