> Eventuali commenti ovviamente benvenuti.

Tu scrivi: "Le macchine digitali sono sempre più incorporate in cose
belle, spirituali e utili, ibridandole, trasformandole in cose-cyborg.
"

L'ibridazione del vivente (non solo dell'essere umano) con le macchine
digitali è sicuramente la sfida epocale di oggi.
L'ibridazione può portare a due visioni contrapposte. L'una tendente
alla "riduzione ad artefatti", ovvero alla colonizzazione del vivente
da parte
della tecnologia con conseguente deregolamentazione del biologico,
dell'economia, della vita sociale, ecc.
L'altra, viceversa, è quella di tendere ad una purezza dell'umano che
rifiuta ogni tecnica considerandola pericolosa. Come chi guarda il
futuro attaverso lo
specchietto retrovisore. Entrambe visioni, per me, se portate
all'eccesso, deleterie.

Quindi, caro Juan Carlos, parafrasando il bel libro di Miguel
Benasayag "Funzionare o esistere?". Sei "interessato" al funzionamento
o all'esistenza?
Io per tutta la vita (lavorativa) mi sono interessato, a volte anche
in modo ossessivo, al funzionamento delle macchine digitali, ora sto
seriamente pensando che l'esistenza di talune non sia poi così
necessaria.

A.
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