Ciao Michele,

On September 28, 2021 1:02:38 PM UTC, Michele Pinassi wrote:
>
> Le analisi delle feci e
> delle urine sono una realtà ormai da qualche decennio

In realtà l'analisi delle urine per scopi diagnostici ha qualche migliaio di 
anni [1].

> l'uso di strumenti di AI per identificare alcune patologie, se circoscritto
> ovviamente al settore medico e con la consapevolezza del paziente, non
> mi pare scandaloso, anzi.

In quel "se" c'è buona parte del problema.

Stiamo parlando di strumenti medici per ambulatori ed ospedali?

Se sì, non capisco la necessità dell'identificazione biometrica.

Ne deduco che si pensa di utilizzarli in bagni pubblici o privati cui accedono 
persone diverse.

Università, carceri, scuole, bagni pubblici.
 
O magari fabbriche, "per proteggere la salute degli operai"!


> la scienza medica è tra quelle che probabilmente
> beneficeranno maggiormente delle applicazioni di AI

No, la medicina può trarre grande vantaggio dalla statistica.

E può trarre vantaggio dall'aggregazione di dati medici, che però vengono 
raccolti 
e trattati da professionisti vincolati al segreto professionale.

L'allucinazione della AI invece non aiuta né la medicina, né i pazienti.
Confonde e deresponsabilizza.


> Un po' come già stanno facendo quelli di Capsula (https://capsula.app/)...

Oggi sulla mailing list dell'Ordine dei Medici di mia moglie è stato segnalato
un articolo di Panorama [2] che fa il paio con le dichiarazioni surreali del 
sottosegretario Giorgetti [3] sul superamento della medicina di famiglia.

Di fatto un medico di famiglia lavora 12 ore al giorno 5 giorni su 7 e 2 ore al 
sabato.

La reperibilità si traduce infatti in un centinaio di telefonate ogni giorno, 
decine 
di email, diverse domiciliari presso pazienti non trasportabili. 
Inoltre spesso le tre ore di ambulatorio dichiarate di fatto raddoppiano,
per diverse ragioni (ritardi, problemi complessi, prenotazioni per cui si 
presentano più pazienti, interruzioni dovute a telefonate etc...)

Di tutto questo ciascun paziente ha una percezione minima, per il semplice 
fatto che, quando parla con il proprio medico, stabilisce un rapporto 
individuale.


Ti chiederai cosa centri questo con capsula.app.

Ebbene in questo periodo è in discussione il rinnovo del contratto nazionale 
dei 
medici di famiglia.

Si sta pensando di farli passare da liberi professionisti convenzionati 
a dipendenti pubblici che lavorano su turni.

L'idea, come al solito, è quella di abbattere i costi in modo lineare.

Ed in quest'ottica potrebbe funzionare.

In apparenza, per i medici significherebbe una riduzione dell'orario di lavoro 
ed uno stipendio fisso, senza costi di ambulatorio come segretarie, 
infermieri, software etc.. che diverrebbero a carico dell'ASL.

Inoltre, come salariati fortemente specializzati con un elevato livello 
culturale, 
avrebbero maggiori probabilità di organizzarsi in un sindacato più serio della 
FIMMG.


Per i pazienti questo significherebbe la fine del rapporto di fiducia con il 
medico 
di famiglia: si potrebbe andare dal medico 24 ore al giorno, ma come oggi si 
va in guardia medica dalle 20 alle 8, incontrando di volta in volta 
una persona diversa.

Inoltre, una volta rimosso il rapporto di fiducia, sarebbe facile aumentare 
ulteriormente il numero di pazienti per medico, secondo l'esempio della guardia 
medica.
La guardia medica di Alba serve 60.000 pazienti su un territorio piuttosto 
vasto... con due medici a notte.


È in quest'ottica che vanno interpretati strumenti come l' iCesso o 
Capsula.App: 
non solo strumenti di monitoraggio biomedico preventivo, ma strumenti di 
telemedicina da utilizzare per  ridurre i costi della sanità pubblica.


A ben guardare, un tipo di monitoraggio e riduzione dei costi (anche con l'uso 
di AI) 
che viene già usato con successo nei grandi allevamenti per il bestiame.



> un motore di AI
> capace di analizzare miliardi di diagnosi sulla base delle
> sintomatologie potrebbe davvero rappresentare una
> svolta importante nel campo della diagnostica.

s/motore di AI/analisi statistica/

Potrebbe anche essere utile a correlare farmaci ed effetti collaterali.
O patologie e condizioni ambientali.

Non è merito della AI, però: semplicemente, più dati abbiamo, più possiamo 
apprendere su sistemi complessi in continua evoluzione.


D'altro canto, quanti bambini si sono dovuti ammalare di cancro a Taranto 
prima che qualcuno si "accorgesse" della gestione criminale dell'ILVA?

Eppure non serviva alcuna raffinata analisi statistica: il problema era 
evidente.


Dunque come faceva notare splendidamente Alberto [4] non tutte le malattie sono 
uguali: dipende da chi le causa.

Solo se la colpa può essere imputata chiaramente al malato, vanno monitorate 
e prevenute, perché curarle costa.

Quando la responsabilità è diffusa perché si tratta di esternalità aziendali, 
vanno curate minimizzando costi e rischi.

In particolare il rischio che il bestiame si ribelli.



Giacomo

[1] https://en.m.wikipedia.org/wiki/History_of_diabetes

[2] https://www.panorama.it/news/salute/busta-paga-medico-base

Persino la FIMMG (sindacato sempre attento a non farsi notare o prendere 
posizioni chiare) 
ha dovuto rispondere per non perdere completamente la faccia con i propri 
iscritti 
https://www.sanitasalento.net/slider/basta-accuse-ai-medici-territoriali-la-fimmg-replica-all-attacco-di-panorama/

[3] 
https://www.adnkronos.com/giorgetti-nessuno-va-piu-dal-medico-di-famiglia_2OQkJfJ8n9XNS9gwBP67Np

[4] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-September/022242.html
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