On October 7, 2021 4:22:20 PM UTC, "D. Davide Lamanna" wrote:
> On 07/10/21 18:10, J.C. DE MARTIN wrote:
> > https://cloud.google.com/blog/products/identity-security/new-sovereign-controls-for-gcp-via-assured-workloads
> 
> Mi sa un po' di presa per i fondelli o sbaglio?

No, è politica.

In Google possono tranquillamente spendere milioni di dollari per tirar su 
un'infrastruttura di sicurezza inefficace solo per poter dare qualcosa ai propri
lobbisti su cui lavorare a Bruxelles.

> Innanzi tutto la cifratura è a riposo, per cui quando una applicazione
> usa un dato, esso finisce in chiaro in RAM.

Esatto.
E chiunque abbia accesso alla macchina che esegue tale applicazione può 
accedere al dato.


> Inoltre ci sono sempre i metadati completamente a disposizione del provider.

Oh ma anche i dati: a quanto ho potuto capire dalla documentazione (piuttosto 
vaga, per gli standard di Google) niente impedisce tecnicamente a Google
(o al Governo USA) di salvarsi le chiavi AES ottenute dal keymanager esterno 
per 
decifrare comodamente i dati successivamente.
Letteralmente niente.

In effetti, le KAJ servono a GIUSTIFICARE l'accesso ma non necessariamente
a descriverne l'intera finalità.

La copia dei dati non lascia tracce.
E le chiavi crittografiche SONO dati.

> Puro marketing claim... Non possono pensare seriamente che la genta si
> beva 'sta roba...

Io credo invece che siano piuttosto confidenti: il marketing è il loro pane.


D'altro canto l'articolo è firmato da due product manager, non da ingegneri o 
crittografi che abbiano una credibilità da mantenere.

Purtroppo in tanti faranno finta di crederci.


Eppure una notizia c'è: Google ammette di temere l'autonomia cibernetica 
Europea.


Giacomo
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