On Wed, 3 Nov 2021 11:56:42 +0100 Alberto Cammozzo via nexa wrote:

> A critical mindset and a close look at the context of an image or
> post, allied with simple tools such as a Google search or reverse
> image platforms, are often all it takes to discover whether a piece
> of content is genuine.

Una mente critica... che chiede a Google... verità... personalizzate.

:facepalm:

"I ricercatori di BellingCat usano Google per identificare le fake
news!" <- il lobbista di turno oggi a Bruxelles.


> 1. *Originality* [...]
> 2. *Who* is the source of the photo or video online?
> 3. *Where* was the photo or video taken?
> 4. *When* was the photo or video captured?
> 5. *Why* was it captured?

Il canale, come al solito, viene ignorato, considerato neutrale.

Su piattaforme software progettate per favorire (e gestire
automaticamente) il sovraccarico cognitivo, è altrettanto
importante chiedersi:

- perché questo contenuto è stato somministrato a me?
- a chi altri è stato somministrato? Perché?
- a chi NON è stato somministrato? Perché?

Poi, chiedersi "quali contenuti NON mi vegono somministrati?" sta nella
guida "advanced". "Cui prodest" invece è per il manuale "professional".


La gente non inizia a credere agli asini volanti da un giorno all'altro.


Giacomo
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