```
As David Hume wrote, “To reconcile the […] contingency of human actions with 
prescience […] and yet free the Deity from being the author of sin, has been 
found 
hitherto to exceed all the power of philosophy.”
```

In effetti a ben guardare, Dio e le "AI" hanno un aspetto in comune.
Uno solo, ma di notevole importanza!

Possono entrambe essere usati per stabilizzare il Potere.


```
In the case of AI, if predictive analytics are partly creating the reality they 
purport 
to predict, then they are partly responsible for the negative trends we are 
experiencing in the digital age, from increasing inequality to polarization, 
misinformation, and harm to children and teenagers.
```

Non esiste alcuna "AI".

Non sono i "predictive analytics" responsabili di disuguaglianze, 
polarizzazioni, 
disinformazione e danni vari ai deboli (fra cui bambini e ragazzi che 
costituiscono il futuro
delle nostre società).

Questo framework interpretativo serve solo a nascondere i gretti interessi 
delle persone 
che queste "AI" le spacciano, le adottano e le impongono.

Sono LORO, i responsabili di questi mali.

Persone con nomi, cognomi, indirizzi, ricchezze e potere.

Sono loro che ne devono rispondere, non fantomatiche "AI" paravento.

```
By deciding the fate of human beings on the basis of predictive algorithms, 
we are turning people into robots.
```
Ah, se il problema fossero solo gli algoritmi predittivi!

Gli algoritmi stanno tranquilli nelle menti di chi li conosce!

Nel mondo eseguiamo solo software, e software pieni di bug!


E poi ogni automatismo di cui non comprendiamo appieno il funzionamento
tanto da poterlo alterare efficacemente limita la nostra libertà e ci rende 
ingranaggi.



Giacomo

PS
Hume non poteva conoscere (o comprendere) la natura evolutiva della mente umana.

La filosofia, come la matematica e l'informatica, è limitata dalle 
caratteristiche del cervello umano.
Caratteristiche determinate dall'evoluzione.

Un ipotetico genio capace di comprendere la realtà più profondamente di tutti 
noi, 
sarebbe limitato dalla incomunicabilità delle proprie intuizioni a causa dei 
limiti del nostro
linguaggio e della nostra cultura.

E per contro, qualunque fenomeno incompatibile con le nostre strutture mentali
sarebbe incomprensibile per noi quanto un fenomeno incompatibile con i nostri
sensi, ancorché estesi attraverso la tecnologia, sarebbe impercepibile.

Dunque il principio di non contraddizione non è qualcosa cui la natura (o Dio) 
DEBBA 
rispettare, ma solo qualcosa che la natura che noi possiamo comprendere E 
spiegare
ad altre persone incidentalmente rispetta.

In altri termini, si tratta di un bias di selezione insito nella natura umana.
Causato dall'evoluzione della nostra specie.

Dio non è limitato dalla nostra capacità di descriverlo.

Dio ama. Per questo sceglie di esistere.



D'altro canto, una mente che voglia dimostrare la propria libertà, la propria
autodeterminazione ultima, è una teoria che voglia dimostrare la propria 
coerenza.

Per il secondo teorema di incompletezza di Gödel sappiamo di non poterlo fare.
Non possiamo dimostrare la necessità delle nostre stesse scelte.

Il che ci lascia liberi di scegliere se siamo liberi o meno.

E questa libertà/responsabilità ultima non è eludibile.

Insomma, per quel che conta, il libero arbitrio è logicamente necessario...
ma non obbligatorio.
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