la questione che sollevi, Giacomo, è quella dell'agency. l'agency dell'IA è condivisa con ideatori progettisti finanziatori analisti programmatori e con così tanti soggetti umani coinvolti, l'IA quasi si potrebbe dire che fa da prestanome a tutti loro e ai loro scopi. "l'ha deciso l'IA" è la nuova forma del (vecchio ormai?) mantra che si incontra soprattutto nella Pubblica Amministrazione "il software non lo consente". come il software non lo consente? i progettisti, i committenti, (o la loro ignoranza sulle cose che il software deve regolare) hanno deciso. ma queste frasi come tu dici sono usate per stabilizzare il Potere, per dire che è così e non c'è nulla da fare, se ti dicessero l'ha deciso il Ministro, o il Rettore,e o o il direttore Amministrativo, penseresti 'spetta che vediamo come si possa fargli cambiare idea. con il software no.
Maurizio


Il 29/12/21 12:00, giacomo tesio ha scritto:
Date: Tue, 28 Dec 2021 12:46:22 +0000
From: Giacomo Tesio <[email protected]>
To: [email protected], "J.C. DE MARTIN" <[email protected]>,
        Center Nexa <[email protected]>
Subject: Re: [nexa] If AI Is Predicting Your Future, Are You Still
        Free? | WIRED
Message-ID: <[email protected]>
Content-Type: text/plain; charset=utf-8

```
As David Hume wrote, “To reconcile the […] contingency of human actions with
prescience […] and yet free the Deity from being the author of sin, has been 
found
hitherto to exceed all the power of philosophy.”
```

In effetti a ben guardare, Dio e le "AI" hanno un aspetto in comune.
Uno solo, ma di notevole importanza!

Possono entrambe essere usati per stabilizzare il Potere.


```
In the case of AI, if predictive analytics are partly creating the reality they 
purport
to predict, then they are partly responsible for the negative trends we are
experiencing in the digital age, from increasing inequality to polarization,
misinformation, and harm to children and teenagers.
```

Non esiste alcuna "AI".

Non sono i "predictive analytics" responsabili di disuguaglianze, 
polarizzazioni,
disinformazione e danni vari ai deboli (fra cui bambini e ragazzi che 
costituiscono il futuro
delle nostre società).

Questo framework interpretativo serve solo a nascondere i gretti interessi 
delle persone
che queste "AI" le spacciano, le adottano e le impongono.

Sono LORO, i responsabili di questi mali.

Persone con nomi, cognomi, indirizzi, ricchezze e potere.

Sono loro che ne devono rispondere, non fantomatiche "AI" paravento.

```
By deciding the fate of human beings on the basis of predictive algorithms,
we are turning people into robots.
```
Ah, se il problema fossero solo gli algoritmi predittivi!

Gli algoritmi stanno tranquilli nelle menti di chi li conosce!

Nel mondo eseguiamo solo software, e software pieni di bug!


E poi ogni automatismo di cui non comprendiamo appieno il funzionamento
tanto da poterlo alterare efficacemente limita la nostra libertà e ci rende 
ingranaggi.



Giacomo

PS
Hume non poteva conoscere (o comprendere) la natura evolutiva della mente umana.

La filosofia, come la matematica e l'informatica, è limitata dalle
caratteristiche del cervello umano.
Caratteristiche determinate dall'evoluzione.

Un ipotetico genio capace di comprendere la realtà più profondamente di tutti 
noi,
sarebbe limitato dalla incomunicabilità delle proprie intuizioni a causa dei 
limiti del nostro
linguaggio e della nostra cultura.

E per contro, qualunque fenomeno incompatibile con le nostre strutture mentali
sarebbe incomprensibile per noi quanto un fenomeno incompatibile con i nostri
sensi, ancorché estesi attraverso la tecnologia, sarebbe impercepibile.

Dunque il principio di non contraddizione non è qualcosa cui la natura (o Dio) 
DEBBA
rispettare, ma solo qualcosa che la natura che noi possiamo comprendere E 
spiegare
ad altre persone incidentalmente rispetta.

In altri termini, si tratta di un bias di selezione insito nella natura umana.
Causato dall'evoluzione della nostra specie.

Dio non è limitato dalla nostra capacità di descriverlo.

Dio ama. Per questo sceglie di esistere.



D'altro canto, una mente che voglia dimostrare la propria libertà, la propria
autodeterminazione ultima, è una teoria che voglia dimostrare la propria 
coerenza.

Per il secondo teorema di incompletezza di Gödel sappiamo di non poterlo fare.
Non possiamo dimostrare la necessità delle nostre stesse scelte.

Il che ci lascia liberi di scegliere se siamo liberi o meno.

E questa libertà/responsabilità ultima non è eludibile.

Insomma, per quel che conta, il libero arbitrio è logicamente necessario...
ma non obbligatorio.


------------------------------

Message: 2
Date: Tue, 28 Dec 2021 14:55:04 +0100
From: Antonio Iacono <[email protected]>
To: [email protected]
Subject: [nexa] Bolivia, covid, pass vaccinale, carcere ... che
        informazione è questa?
Message-ID: <[email protected]>
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed

Questa mattina mia moglie mi fa: "ho sentito alla radio che in Bolivia
rischia 10 anni di carcere chi entra nei luoghi pubblici senza pass
vaccinale", gli rispondo: "avrai capito male" e per togliermi il dubbio
cerco in rete. Effettivamente "il Fatto Quotidiano" ed altri organi di
informazioni riportano la notizia [1].

Scettico come sono non mi fido e così approfondisco, vi evito i passaggi
e cerco di spiegare come sono andati effettivamente i fatti.

Domenica scorsa un viceministro boliviano, Jorge Silva, ha rilasciato
un'intervista in cui ha presentato le nuove misure del governo [2] in
vigore dal primo gennaio 2022, non molto diverse da quelle in uso in
molti paesi, ovvero, che prevedono, tra l'altro, che per entrare in
alcuni luoghi pubblici occorre il libretto di vaccinazione o il test
PCR. Il viceministro ha, col senno di poi incautamente, fatto
riferimento all'art.216 del codice penale [3] che stabilisce una pena da
uno a dieci anni per "Delitti contro la salute pubblica". Apriti cielo.

E' come se Sileri avesse detto, attenzione che correte il rischio di
essere incriminati ai sensi degli artt.438 e 452 del codice penale che
prevedono che "chiunque [per colpa e non per dolo] cagiona un'epidemia
mediante la diffusione di germi patogeni è punito con la reclusione da
uno a cinque anni".

I media boliviani contrari al governo hanno subito diffuso la "notizia"
dei "10 anni di carcere" e così hanno fatto i media stranieri, tanto che
il governo boliviano è stato costretto a tenere una conferenza stampa di
"chiarimento" [4]

Chiosa personale, è ammissibile, nell'era di Internet [5], diffondere
informazioni distorte pur di evitare di "bucare" la notizia?

A.


[1]
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/27/bolivia-fino-a-10-anni-di-carcere-per-chi-entra-nei-luoghi-pubblici-senza-pass-vaccinale-le-norme-non-sono-uno-scherzo/6438405/

[2] https://www.asfi.gob.bo/images/MARCO_NORMATIVO/SERV_FINAN_/D.S._4640.pdf

[3] https://bolivia.infoleyes.com/articulo/83367

[4] https://www.justicia.gob.bo/portal/noticia_modal.php?new=pn6q

[5] quindi di assicurarsene l'effettività e la veridicità con pochi
click di mouse



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Message: 3
Date: Tue, 28 Dec 2021 15:01:46 +0100
From: Stefano Quintarelli <[email protected]>
To: Antonio Iacono <[email protected]>,
        <[email protected]>
Subject: Re: [nexa]  Bolivia, covid, pass vaccinale, carcere ... che
        informazione è questa?
Message-ID:
        <[email protected]>
Content-Type: text/plain; format=flowed; charset="UTF-8"

Non so se sia ammissibile, però è la norma.
Ref. "Il mercato delle verità" di Antonio Nicita

In data 28 dicembre 2021 14:55:14 Antonio Iacono <[email protected]> ha
scritto:

Questa mattina mia moglie mi fa: "ho sentito alla radio che in Bolivia
rischia 10 anni di carcere chi entra nei luoghi pubblici senza pass
vaccinale", gli rispondo: "avrai capito male" e per togliermi il dubbio
cerco in rete. Effettivamente "il Fatto Quotidiano" ed altri organi di
informazioni riportano la notizia [1].

Scettico come sono non mi fido e così approfondisco, vi evito i passaggi
e cerco di spiegare come sono andati effettivamente i fatti.

Domenica scorsa un viceministro boliviano, Jorge Silva, ha rilasciato
un'intervista in cui ha presentato le nuove misure del governo [2] in
vigore dal primo gennaio 2022, non molto diverse da quelle in uso in
molti paesi, ovvero, che prevedono, tra l'altro, che per entrare in
alcuni luoghi pubblici occorre il libretto di vaccinazione o il test
PCR. Il viceministro ha, col senno di poi incautamente, fatto
riferimento all'art.216 del codice penale [3] che stabilisce una pena da
uno a dieci anni per "Delitti contro la salute pubblica". Apriti cielo.

E' come se Sileri avesse detto, attenzione che correte il rischio di
essere incriminati ai sensi degli artt.438 e 452 del codice penale che
prevedono che "chiunque [per colpa e non per dolo] cagiona un'epidemia
mediante la diffusione di germi patogeni è punito con la reclusione da
uno a cinque anni".

I media boliviani contrari al governo hanno subito diffuso la "notizia"
dei "10 anni di carcere" e così hanno fatto i media stranieri, tanto che
il governo boliviano è stato costretto a tenere una conferenza stampa di
"chiarimento" [4]

Chiosa personale, è ammissibile, nell'era di Internet [5], diffondere
informazioni distorte pur di evitare di "bucare" la notizia?

A.


[1]
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/27/bolivia-fino-a-10-anni-di-carcere-per-chi-entra-nei-luoghi-pubblici-senza-pass-vaccinale-le-norme-non-sono-uno-scherzo/6438405/

[2] https://www.asfi.gob.bo/images/MARCO_NORMATIVO/SERV_FINAN_/D.S._4640.pdf

[3] https://bolivia.infoleyes.com/articulo/83367

[4] https://www.justicia.gob.bo/portal/noticia_modal.php?new=pn6q

[5] quindi di assicurarsene l'effettività e la veridicità con pochi
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Message: 4
Date: Wed, 29 Dec 2021 10:04:36 +0100
From: Mauro Alovisio <[email protected]>
To: nexa <[email protected]>
Cc: Ugo Pagallo <[email protected]>, Marco Ricolfi
        <[email protected]>,  Guido Boella
        <[email protected]>, Massimo Durante <[email protected]>
Subject: [nexa] Evento: Lavoro e Diritti nella Rivoluzione di Internet
        - 13 e 14 gennaio 2022 - Unive
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Gent.mi segnalo convegno di interesse
https://www.unive.it/data/agenda/7/56231

Cordiali saluti
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