Magari si trattasse solo di una guerra mediatica. Questo aspetto è
importante e non va sottovalutato, ma è solo un aspetto.

Credo che sia fondamentale capire in che senso il conflitto con i russi,
provocati di continuo dagli americani, sia parte di un’altra questione, che
riguarda il rapporto tra americani ed europei. Se si adotta questa
prospettiva, si colgono a mio avviso nessi più ampi, entro i quali la
gestione della pandemia gioca un ruolo centrale.

Anche chi ignora i basics della geopolitica sa che una guerra con i russi
agli americani non conviene proprio – e non per i costi che avrebbe: una
guerra con i russi potrebbe spingere russi e cinesi ad un avvicinamento, e
questa è l’ultima cosa che vorrebbero gli americani (a distanza di decenni,
Mackinder docet ancora: chi controlla l’Heartland controlla il mondo).

alla domanda allora che ci facciamo tutti – ma perché provocare i russi
minacciandoli con la prospettiva di far entrare gli ucraini nell’Alleanza?
– forse si può rispondere da un lato guardano ai margini di manovra che
hanno gli europei nella gestione della propria sovranità digitale,
dall’altro chiedendosi che funzione potrebbe avere il GP a fine pandemia,
ipotizzando che possa venir usato per gestire l’identità digitale dei
cittadini europei. My two cents

Il giorno lun 7 feb 2022 alle ore 16:16 380° <[email protected]> ha scritto:

> Buongiorno Marco,
>
> a che ora è la fine del mondo?
>
> Mi pare che nessuno dei commentatori nei grandi giornali stia dando peso
> all'accaduto, evidentemente vogliono farci credere sia stato davvero un
> banale errore, senza tra l'altro dare conto delle "indagini interne" in
> Bloomberg (che non deve rendere conto a nessuno, vero?!?), che /ripeto/
> non è un blog del primo pirla che passa
>
> Segnalo un paio di articoli /eretici/:
>
>
> https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-bloomberg_riporta_erroneamente_uninvasione_russa_dellucraina/82_45044/
>
> "La Russia invade l'Ucraina". Cremlino: "Il termine Fake news può essere
> sostituito con Bloomberg news"
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Chissà quanto sia stato casuale l'errore di Bloomberg, oppure un modo
> per testare la reazione dell'opinione pubblica ad uno scenario di guerra
> tra NATO e Russia per l'Ucraina.
>
> [...] Secondo l'analista Olga Lautman, che ha condiviso lo screenshot
> del titolo sul suo account Twitter, la pubblicazione è rimasta sul sito
> web del media per più di 30 minuti. tutto il tempo di diventare virale
> con le conseguenze che si possono immaginare.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
>
> https://giuliochinappi.wordpress.com/2022/02/07/una-guerra-della-disinformazione-contro-la-russia/
>
> «Una guerra della disinformazione contro la Russia»
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> I media occidentali continuano a diffondere notizie infondate
> sull’intenzione della Russia di invadere l’Ucraina, fino addirittura ad
> annunciare lo scoppio della guerra.
>
> [...] Bloomberg, in risposta, ha affermato che si è trattato solo di un
> “errore”. Come può trattarsi di un errore?  Errore può essere scrivere
> una parola in luogo di un’altra, non pubblicare un titolo privo di ogni
> fondamento, oltretutto lasciandolo online così a lungo. La
> giustificazione ufficiale afferma anche la testata “prepara titoli per
> ogni scenario possibile, e uno di questi è stato inavvertitamente
> pubblicato”. Ma un titolo banale come “Russia invades Ukraine” può
> essere scritto in un paio di secondi, senza bisogno di “prepararlo” in
> anticipo.
>
> [...] Non dimentichiamo, infatti, che spesso Bloomberg è una fonte
> d’informazione primaria, e che testate di portata mondiale come il New
> York Times o USA Today riprendono con frequenza le notizie di Bloomberg.
>
> [...] Alcune testate, come il Washington Post e il New York Times, hanno
> diffuso anche la fake news secondo cui la Russia starebbe preparando dei
> video falsi per dimostrare un attacco ucraino contro la popolazione
> civile del Donbass – sempre al fine di dare luogo ad una guerra. Nel
> giro di poche ore, attraverso i social, la notizia falsa si è
> trasformata, e ora molte persone credono che la Russia non solo abbia
> preparato, ma abbia effettivamente diffuso tale video, che però nessuno
> ha mai visto. Alla fake news è stato dato un risalto tale che il
> ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, è dovuto intervenire in
> prima persona per smentire il tutto.
>
> Nel frattempo, sempre nell’ambito di questa guerra dei mass media, la
> Germania ha deciso di bandire la televisione RT DE, la versione tedesca
> di un network televisivo di proprietà del governo russo. Ciò,
> naturalmente, al fine di non permettere la diffusione di versioni dei
> fatti diverse da quelle propinate dagli altri mass media,
> indipendentemente dalle ragioni ufficiali che sono state presentate. In
> risposta, la Russia ha deciso di chiudere la sede moscovita della
> testata tedesca Deutsche Welle, come confermato dalla portavoce del
> ministero degli Esteri, Marija Zacharova.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> Sento ancora l'eco delle famosissime armi di distruzione di massa di
> Saddam...
>
> Suvvia, è ovvio, si tratta di "normali" operazioni PSYWAR
> https://en.wikipedia.org/wiki/Psychological_warfare#Recent_operations
>
> "Marco A. Calamari" <[email protected]> writes:
>
> > On sab, 2022-02-05 at 13:03 +0100, 380° wrote:
> >>
> >> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> >>
> >> Forse uno zelante redattore ha inavvertitamente fatto click sul bottone
> >> sbagliato per colpa dell'ansia di battere sul tempo i concorrenti?!?
> >
> > Hai presente il click sul bottone di lancio del missile fatto
> >  dal marinaio che era al posto di combattimento da 48 ore?
> >
> > "Stato d'allarme", uno dei più bei film pacifisti del secolo
> >  scorso https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_d%27allarme
>
> Non ho visto quel film ma credo che questo elemento narrativo (errori
> irrimediabili da attacchi psicotici sotto stress acuto) sia trasversale
> a molti film (e a vicende storiche?)... mitologia della paranoia
> potremmo chiamarla?!?
>
> In questi termini, quindi, stavo piuttosto pensando alla /finzione/ in
> Dr. Strangelove (Red Alert [1]) o _meglio_ quella in Fail Safe [2]
> seguita alla /realtà/ della crisi dei missili cubana [3] del 1962 che
> portò all'adozione della «Washington–Moscow Direct Communications Link»
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Moscow%E2%80%93Washington_hotline
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Schelling credited the pop fiction novel Red Alert (the basis of the
> film Dr. Strangelove) with making governments more aware of the benefit
> of direct communication between the superpowers.
>
> [...] In 2007, the Moscow–Washington hotline was upgraded; a dedicated
> computer network links Moscow and Washington. The new system started
> operations on January 1, 2008.[4] It continues to use the two satellite
> links but a fiber optic cable replaced the old back-up cable. Commercial
> software is used for both chat and email: chat to coordinate operations,
> and email for actual messages. Transmission is nearly instantaneous,
> given the speed of light and the exigent importance of the
> communications system.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> «Commercial software is used» :-D
>
> Speriamo che gli operatori di quella hotline non facciano un click
> sbagliato perché troppo sotto stress...
>
>
> Saluti, 380°
>
>
>
> [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Red_Alert_(novel)
>
> [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Fail_Safe_(1964_film)
>
> [3] ma che si potrebbe INVECE chiamare meglio crisi /italp-turca/ dei
> missili, perché noi c'eravamo dentro in pieno
>
>
>
>
> P.S.: no dai, non mi dite che il covid-19 finisce quando scoppia la
> guerra (solo?) nell'Est Europa?!?
>
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
>  non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> [email protected]
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Reply via email to