Buongiorno,

Il CIEB (Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina
https://www.ecsel.org/cieb/) ha pubblicato il suo sesto parere,
purtroppo solo in PDF; lo includo (quasi) integralmente sotto.

https://www.ecsel.org/wp-content/uploads/2022/02/VI-Parere-CIEB.pdf

Si parla di sistema di credito sociale, digitalizzazione della vita dei
cittadini, modifica costituzionale che "lascia intravedere fin d’ora
possibili correlazioni tra la dichiarazione di future emergenze
ambientali e l’introduzione di nuove forme di Green Pass", mancanza di
trasparenza dei dati: argomenti che credo siano in-topic per questa
lista.

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Parere sulle implicazioni sociali del Green pass e sulla campagna
vaccinale italiana come lesiva di diritti umani

(CIEB, 18 febbraio 2022, n.d.r.)

[...] Con il presente Parere il CIEB intende richiamare l’attenzione sui
rischi collegati e conseguenti all’accettazione acritica del Green Pass
quale strumento di nuova normalità e di nuova socialità, cui taluni
tendono ad associare – sul piano culturale prima che giuridico – una
valenza “premiale”.

In questo senso si sono recentemente espressi i vertici dell’organo di
consulenza tecnico-scientifica del Governo, là dove hanno auspicato, a
titolo personale, il mantenimento dell’obbligo vaccinale «per la fascia
oltre i 50 anni anche dopo il 30 di giugno (2022)», nonché il
mantenimento oltre quella data della «premialità associata al Green
Pass».

Auspici del genere non solo lasciano presumere la volontà del Governo di
mantenere in vigore il Green Pass oltre la cessazione dello stato di
emergenza sanitaria, ma rischiano soprattutto di legittimare
irragionevoli meccanismi di competizione sociale e pratiche
discriminatorie lesive di diritti e libertà fondamentali.

È possibile, infatti, che una parte dei cittadini italiani percepisca
l’adempimento dell’obbligo vaccinale – e quindi l’assunzione di un
medicinale di cui continua a ignorare i possibili effetti avversi, al
pari degli stessi medici che lo somministrano – come condizione
necessaria per mantenere o acquisire la titolarità e l’esercizio di
diritti e libertà fondamentali; ed è possibile, in prospettiva, che la
stessa parte dei cittadini non intenda rinunciare a far valere lo status
derivante dal soddisfacimento della condizione suddetta nei confronti di
quanti, invece, hanno scelto di non vaccinarsi e di non esibire il Green
Pass.

Queste dinamiche, che si inseriscono nella strategia di conflittualità e
di esclusione sociale alimentata da più parti nel corso dell’ultimo anno
e di fatto avallata anche da rappresentanti del Governo, potrebbero
condurre, se non adeguatamente contrastate, all’introduzione surrettizia
di un “sistema di credito sociale” analogo a quelli già sperimentati in
altri Paesi, nonché all’affermazione di un ordinamento giuridico fondato
sulla discriminazione: il tutto in aperto ed evidente conflitto con i
principi fondamentali della Costituzione repubblicana.

Sulla base di queste considerazioni, il CIEB ritiene necessario:

- ribadire quanto affermato nel suo V Parere, ossia che uno degli
  obiettivi principali della gestione politica dell’emergenza sanitaria
  è costituito dall’introduzione di strumenti di controllo sociale
  fondati sulla digitalizzazione della vita dei cittadini; che questo è
  il senso in cui deve cogliersi la relazione funzionale tra obbligo
  vaccinale e Green Pass; che tale impostazione è inconciliabile con la
  salvaguardia dei valori costituzionali di libertà e di democrazia;

- evidenziare il rischio che il ricorso al Green Pass e al sistema
  “premiale” ad esso correlato origini nuove e pericolose fratture
  sociali e vanifichi le garanzie sancite dalla Costituzione che
  assicurano a tutti i cittadini il pieno godimento dei diritti da essa
  riconosciuti;

- promuovere azioni concrete volte ad arginare il degrado della
  democrazia in Italia, che la gestione dell’emergenza sanitaria ha
  accelerato e che è reso tangibile dall’indifferenza mostrata da larga
  parte dei cittadini tanto nei confronti delle misure lesive dei
  diritti fondamentali adottate dal Governo nel quadro della campagna
  vaccinale, quanto nei confronti della revisione della Costituzione
  recentemente promossa in materia ambientale, che peraltro lascia
  intravedere fin d’ora possibili correlazioni tra la dichiarazione di
  future emergenze ambientali e l’introduzione di nuove forme di Green
  Pass.

Tutto ciò premesso, il CIEB:

- esorta i cittadini a prendere coscienza dei rischi innescati dalla
  graduale compressione dei diritti e delle libertà fondamentali e dalla
  loro progressiva degradazione al rango di privilegi o di “premi”
  concessi sub condicione dagli apparati di governo che si succederanno
  nel tempo;

- raccomanda alle istituzioni politiche e in particolare al Presidente
  della Repubblica, in qualità di rappresentante dell’unità nazionale,
  di intervenire senza indugio per invertire le dinamiche descritte e
  favorire il ripristino di legami sociali unitari, solidali e
  inclusivi;

- invita il Governo: 1) a fornire ai cittadini dati scientifici
  obiettivi e verificabili in merito all’efficacia ed alla sicurezza dei
  cosiddetti vaccini anti-Covid, esplicitando in particolare i possibili
  danni per la salute nel medio e nel lungo periodo; 2) a informare i
  cittadini circa l’esito delle domande di rinnovo delle «autorizzazioni
  condizionate» all’immissione in commercio dei vaccini medesimi,
  domande che avrebbero dovuto essere presentate dal mese di giugno 2021
  e di cui, al momento, non si ha notizia;

- chiede agli Stati di riconoscere sul piano politico che la strategia
  pianificata e attuata dal Governo italiano nel quadro della campagna
  vaccinale anti-Covid rientra tra i crimini contro l’umanità, come
  codificati dall’art. 7 dello Statuto di Roma della Corte Penale
  Internazionale sulla scorta del Patto di Londra che nel 1945 istituì
  il Tribunale internazionale di Norimberga;

- saluta con favore ogni iniziativa promossa anche da privati allo scopo
  di deferire a tribunali internazionali, eventualmente istituiti ad
  hoc, i soggetti che hanno pianificato e attuato – sia individualmente
  sia in quanto membri di una organizzazione – i crimini suddetti, ai
  sensi dello Statuto di Roma.

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Saluti, 380°

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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