Buongiorno a tutte e tutti, Andrea, e 380°,


Qui Elisabetta Biasin (ricercatrice al KU Leuven Centre for IT & IP Law), 
iscritta da molto alla mailing list Nexa ma in questa occasione scrivo per la 
prima volta 😊 Oggi intervengo con piacere e interesse perché Right to Repair, 
Cybersecurity e Medical Device Regulation sono argomenti a me molto molto cari 
e sui quali vorrei condividere alcune prospettive/ riflessioni generali.



Come illustrava 380°, una serie di tematiche emergono nell'ambito dell'articolo 
in IEEE Spectrum, come ad esempio: i requisiti della legge sui dispositivi 
medici, il diritto alla riparazione o right to repair, ma anche la 
cybersecurity dei dispositivi medici (e ovviamente gli argomenti di solito ad 
essi opposti, come i diritti di proprietà intellettuale, e alla safety dei 
pazienti o utenti finali).



Ho ricercato questi argomenti in occasione di alcuni progetti (legati all'Open 
Source Hardware nella sanità [1][2]) e ho l’impressione che queste tematiche 
abbiano molta più risonanza nel dibattito legato all'impianto normativo 
statunitense rispetto a quello europeo.



In altre parole la conclusione a cui sono arrivata è (e sarei contenta di 
apprendere da chi ha diverse prospettive o informazioni): serve più dibattito 
per il medical device right to repair con riferimento anche alle norme UE!

Qualche punto.



Su Right to Repair in UE (non in generale, ma) con riferimento specifico ai 
dispositivi medici ho trovato pochi riferimenti o iniziative. Ad esempio in US 
e AUS, ho letto e consiglio ia gli articoli di Jason Koebler [3], o quanto 
riportato da 380 – senza poi dilungarmi sull’esistente dottrina in merito. In 
UE ho trovato meno. Forse in UE diventa più complesso o comunque diverso perché 
la normativa dei dispositivi medici combacia relativamente con quella dei 
consumatori.



Un altro argomento che trovo interessante riguarda il controllo dei dispositivi 
medici -- lato end user e non. Lato end-user: penso al lavoro di Karen Sandler  
(Software Freedom Conservancy) [4] e mi chiedo se esistano iniziative simili in 
UE. Lato strutture ospedaliere: esse possono avere un ruolo nella produzione di 
dispositivi medici. In alcuni casi si parla di Healthcare makerspace [5], come 
MakerNurse o MakerHealth. Sarei curiousa di sapere se accade lo stesso in 
concreto in UE [6][7] e quale ruolo possono avere i maker al riguardo.



Infine, per quanto riguarda la cybersecurity dei dispositivi medici in UE: In 
US la FDA ha pubblicato la sua prima guidance nel 2005 [8] [9]. In UE la prima 
guidance da parte dell’Europeo Medical Device Coordination Group è arrivata 
[sic!] ben oltre dieci anni dopo, alla fine del 2019 (senza menzionare che non 
esiste ancora una relativa a AI & medical device, rimandata dal MDCG da molto 
tempo) -- non che non vi fossero requisiti nella MDD, ma comunque trovo questo 
ritardo abbastanza indicativo.



Credo quindi sarebbe utile aprire una maggiore breccia nel dibattito europeo 
per quanto riguarda il R2R per i dispositivi medici (& tenendo anche presente 
quanto cruciale si prospetta il 2022 per il Right to Repair in UE! [10])



L’avvento della pandemia/ COVID19 nei primi mesi del 2020 ci ha dato la 
possibilità di riflettere maggiormente sulle potenzialità della riparazione dei 
dispositivi medici – penso all’Ospedale di Chiari e al caso ‘Isinnova’ [11] 
[12] [13].



Che la si veda da una prospettiva transumanista, cyborgista, *femminista, o di 
human enhancement, credo sia un argomento di notevole importanza, perché i 
dispositivi medici constituiranno sempre più un elemento fondamentale per la 
quotidianità [14] di tutte.i noi.



Auguro un buon inizio di settimana!

Un saluto,

Elisabetta


Riferimenti
[1] https://careables.org/
[2] Biasin et al. (2020) ‘Open Source Hardware and Healthcare Collaborative 
Platforms: Common Legal Challenges’ https://doi.org/10.5334/joh.31
[3] Koebler, J. (2020). Hospitals need to repair ventilators. Manufacturers are 
making that impossible 
https://www.vice.com/en/article/wxekgx/hospitals-need-to-repair-ventilators-manufacturers-are-making-that-impossible
[4] Si veda ad es: 
https://www.law.kuleuven.be/citip/en/citip-conferences/lailec/lailec-2021/speakers-bio/karen-sandler
[5] The Medical Futurist. (2018) A Revolution in Access to Healthcare: DIY Labs 
and Makerspaces. 
https://medicalfuturist.com/revolution-access-healthcare-diy-labs-makerspaces/
[6] Oltre a quanto evidenziato da Larsson et al. in: ‘Makerspaces and clinician 
innovation in Swedish hospitals’, doi:10.1016/j.respol.2017.11.006
[7] Al riguardo, ne ho scritto qualche nota in (p. 17): Careables Validation 
and Policy Recommendations including Guidelines on Responsible Research and 
Innovation https://zenodo.org/record/4574442#.YhOAgOjMI2w
[8] Si veda https://www.fda.gov/media/72154/download
[9] Ne ho scritto ad esempio qui (2019): ‘Medical devices cybersecurity: a 
growing concern?’ 
https://www.law.kuleuven.be/citip/blog/medical-devices-cybersecurity-a-growing-concern/
[10] Chamberlain. E (2022) ‘2022 Should Be a Landmark Year for Right to Repair’ 
https://www.ifixit.com/News/56736/2022-should-be-a-landmark-year-for-right-to-repair
[11] Peters, V. (2020). Volunteers produce 3D-printed valves for life-saving 
coronavirus treatments 
https://www.theverge.com/2020/3/17/21184308/coronavirus-italy-medical-3d-print-valves-treatments
[12] 
https://www.agendadigitale.eu/sanita/stampa-3d-in-sanita-sfide-e-opportunita-ai-tempi-del-covid-19/
[13] Kieslinger et al (2020) ‘Covid-19 Response From Global Makers: The 
Careables Cases of Global Design and Local Production’ 
https://doi.org/10.3389/fsoc.2021.629587
[14] Quigley et al. (2018) ‘Everyday Cyborgs: On Integrated Persons and 
Integrated Goods’ https://doi.org/10.1093/medlaw/fwy003
______________________________________________
Ms Elisabetta BIASIN
Legal Researcher
KU Leuven Centre for IT & IP Law – imec

[cid:[email protected]]

Sint-Michielsstraat 6 box 3443, 3000 Leuven – BELGIUM
[t] +32 16 37 77 73
[e] [email protected]<mailto:[email protected]>
[w] www.law.kuleuven.be/citip<http://www.law.kuleuven.be/citip> - 
www.imec.be<http://www2.imec.be/be_en/home.html>
[project] In Silico World<http://insilico.world/> | 
CORE-MD<https://cordis.europa.eu/project/id/965246>
Advanced Master (LLM) of Intellectual  Property & ICT 
Law<http://www.law.kuleuven.be/brussel/en/education/intellectual_property_rights/intellectual_property_rights>
CiTiP Social Media: Twitter<https://twitter.com/citip_kuleuven> – 
Blog<https://www.law.kuleuven.be/citip/blog/> – 
Linkedin<https://www.linkedin.com/groups/7460524> – 
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ORCID ID: https://orcid.org/0000-0001-9090-3315
Pronouns: she/her/hers
New! Cybersecurity of Medical Devices: Regulatory Challenges in the 
EU<https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3855491>




-----Original Message-----
From: nexa 
<[email protected]<mailto:[email protected]>> 
On Behalf Of 380°
Sent: zaterdag 19 februari 2022 0:44
To: [email protected]<mailto:[email protected]>; nexa 
<[email protected]<mailto:[email protected]>>
Subject: Re: [nexa] occhio non vede...



Ciao Andrea, buogiorno nexiane



per chi come me indicizza l'email a fini archivistici, e anche per fornire un 
minimo di contesto, sotto aggiungo qualche info



La questione è (ovviamente) in-topic perché molti devices medici contengono un 
processore (per esempio i pacemakers, molto più diffusi) /quindi/ anche del 
software /riprogrammabile/ (anche la congigurazione è riprogrammazione), con 
TUTTE le conseguenze che questo comporta; per

esempio:



--8<---------------cut here---------------start------------->8---



We assess the security and privacy properties of a common ICD (implantable 
cardioverter defibrillator, n.d.r.) and present attacks on privacy, integrity, 
and availability. We show that the ICD discloses sensitive information in the 
clear (unencrypted); we demonstrate a reprogramming attack that changes the 
operation of (and the information contained in) the ICD; and we give evidence 
that a battery-powered ICD can be made to communicate indefinitely with an 
unauthenticated device, thereby posing a potential denial-of-service risk. All 
of our attacks can be mounted by an unauthorized party equipped with a 
specially configured radio communicator within range of the ICD. In our 
experiments, we performed attacks from distances up to several centimeters; we 
did not experiment with increasing this range. We also present prototype 
defenses against the attacks we describe.



--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

(https://www.secure-medicine.org/hubfs/public/publications/icd-study.pdf)



Per rimanere su un prodotto diffusissimo come il pacemaker, chi lo impianta 
/sa/ che nei pazienti vanno /periodicamente/ sostituiti:



https://www.theatlantic.com/health/archive/2014/02/who-killed-the-rechargeable-pacemaker/283365/



--8<---------------cut here---------------start------------->8---



In other words, pacemakers may seem outdated battery-wise, but they're actually 
heading in the same direction as most wearable gadgets:

Data-driven and responsive to the behaviors of the person who is wearing—or in 
this case implanted with—the device.



--8<---------------cut here---------------end--------------->8---



cioè (dicono) non fanno pacemakers ricaricabili perché è meglio sostituirli con 
quelli più moderni.  Perché non dovrebbe valere per /tutti/ i dispositivi, 
/soprattutto/ quelli "neurali"?



Qualcuno ne fa anche una questione etica:



--8<---------------cut here---------------start------------->8---



other issues that have been relatively neglected in the literature:

potential conflicts of interest, especially those associated with industry 
employed allied professionals (IEAPs); unanticipated impacts of commercial 
competition and the continuing cycle of device improvement; risks associated 
with remotely accessible software; equity in access to healthcare; and 
questions about reuse of explanted pacemakers in low and middle income 
countries.



--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

(https://academic.oup.com/europace/article/20/5/739/3109178?login=false)



...perché questa etica dovrebbe valere solo per il pacemakers?!?



Il movimento Right To Repair spiega bene il problema con i medical devices e le 
apparecchiatire diagnostiche:

https://www.repair.org/medical



...perchè "l'agibilità" di quei devices deve essere legata INDISSOLUBILMENTE 
con chi li produce?!?



Andrea Trentini <[email protected]<mailto:[email protected]>> 
writes:



> ... e il cuore mi duole a leggere (io che posso!) questa



https://spectrum.ieee.org/bionic-eye-obsolete



«Their Bionic Eyes Are Now Obsolete and Unsupported»



--8<---------------cut here---------------start------------->8---



Second Sight left users of its retinal implants in the dark



[...] more than 350 other blind people around the world with Second Sight’s 
implants in their eyes, find themselves in a world in which the technology that 
transformed their lives is just another obsolete gadget. One technical hiccup, 
one broken wire, and they lose their artificial vision, possibly forever. To 
add injury to insult: A defunct Argus system in the eye could cause medical 
complications or interfere with procedures such as MRI scans, and it could be 
painful or expensive to remove.



--8<---------------cut here---------------end--------------->8---



Wikipedia ha un articolo che parla proprio di questi prodotti:



https://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_cardiac_pacemaker



> notizia di quella che "noi" (*) etichettiamo con:

>

> - #L3 computing agency rubata e obsolescenza "programmata" (fallisce

> la ditta)

>

> - #L1 lock-in

>

> immagino valga anche per molti altri device medicali che ad un certo

> punto raggiungono un /end-of-life/ e non sono più supportati (né

> supportabili dato che sono iperproprietari)



sì, vale per TUTTI... e non ditemi che non dipende /soprattutto/ da come 
vengono progettati :-)



> (*) nel nostro modello di Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo



[...]



Saluti, 380°



--

380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)



«Noi, incompetenti come siamo,

non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»



Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but 
very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.
_______________________________________________
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[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

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