Buongiorno Nexiane (nel senso di persone),

sia chiaro: questo è un palese e clamoroso OT, siete avvisate.

Il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) ha
pubblicato ieri un nuovo parere, intitolato «Parere sulla fine apparente
dell’emergenza sanitaria», che illustra come il complesso di misure
militar-amministrative emergenziali introdotte col covid-19 ora
diventano permanenti.

https://www.ecsel.org/wp-content/uploads/2022/03/VIII-Parere-del-CIEB.pdf

Il documento purtroppo (come gli altri pareri del CIEB) è solo in PDF,
quindi lo copio integralmente sotto in formato testuale.

Auguri di cuore!

Saluti, 380°

P.S.: essendo un palese OT, direi che non è il caso di discuterne in
lista, servirebbe solo a fare ulteriore casino.

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Negli stessi giorni in cui l’opinione pubblica è polarizzata dalla guerra in 
Ucraina, il CIEB richiama l’attenzione sulla disciplina introdotta dal 
Decreto-Legge n. 24/22 (cosiddetto Decreto-Legge Riaperture) che – 
contrariamente a quanto annunciato a più riprese dal Governo e dai media – 
estende oltre il 31 marzo 2022, in alcuni casi a tempo indeterminato, le misure 
connesse allo stato di emergenza sanitaria.

Pur essendo formalmente volto a «superare lo stato di emergenza dettando le 
disposizioni necessarie alla progressiva ripresa di tutte le attività in via 
ordinaria», il Decreto-Legge Riaperture disciplina:

- la facoltà per le Amministrazioni di adottare fino al 31 dicembre 2022 
«ordinanze» recanti «misure derogatorie» alla disciplina e alla ratio stessa 
del Decreto-Legge Riaperture;

- il potere del Ministero della Salute, in relazione «all’andamento 
epidemiologico», di «adottare e aggiornare linee guida e protocolli connessi 
alla pandemia da Covid-19» volti a regolare, tra l’altro, «lo svolgimento in 
sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali»;

- la proroga al 30 aprile 2022, al 30 giugno 2022 o al 31 dicembre 2022, 
secondo i casi, del complesso delle misure connesse all’emergenza, tra cui 
l’adempimento dell’obbligo vaccinale per talune categorie professionali, nonché 
l’introduzione di nuove e ulteriori sanzioni ad hoc per i soggetti 
inadempienti, quali il demansionamento e la sostituzione con soggetti vaccinati;

- la raccolta, il trattamento e la condivisione, anche su piattaforme 
telematiche internazionali, dei dati relativi, tra l’altro, alla sorveglianza 
epidemiologica e microbiologica del virus SarsCov-2 e al numero dei tamponi 
antigenici rapidi effettuati;

- il trasferimento delle competenze e delle funzioni attribuite al Commissario 
straordinario per la gestione dell’emergenza Covid ad una struttura denominata 
«Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre 
misure di contrasto alla pandemia» destinata a operare fino al 31 dicembre 2022.

L’analisi dei contenuti sostanziali della disciplina introdotta dal 
Decreto-Legge Riaperture deve procedere congiuntamente alla valutazione di 
elementi ulteriori, quali:

1) La formale adozione del Decreto-Legge Riaperture è stata espressamente 
annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri durante la conferenza 
stampa del 17 marzo 2022.  È quindi singolare che la pubblicazione del Decreto 
sia avvenuta il 24 marzo 2022, dopo un intervallo di tempo idoneo a valutare il 
grado di accettabilità sociale del provvedimento, a dirottare l’attenzione del 
più vasto pubblico dalle disposizioni volte a penalizzare singole categorie 
professionali, nonché a modificare il testo del Decreto medesimo, ove 
necessario, prima della sua pubblicazione e della sua entrata in vigore.

2) Sotto quest’ultimo aspetto va rilevato che il testo del Decreto-Legge 
entrato in vigore ridimensiona alcuni sviluppi prospettati dalla relativa bozza 
diffusa al momento della conferenza stampa del 17 marzo 2022. Il riferimento 
va, in particolare, alla citata «Unità per il completamento della campagna 
vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia», di cui 
la bozza prevedeva l’istituzione presso il Ministero della Difesa, nonché la 
sua sostituzione, entro il 1° gennaio 2023, con una ulteriore «Unità di 
gestione delle emergenze», emergenze non altrimenti specificate.

3) Il mantenimento dell’obbligo vaccinale e di Green Pass era stato 
prospettato, già prima dell’adozione del Decreto-Legge Riaperture, dalle 
dichiarazioni rilasciate dal consulente del Commissario straordinario 
dell’emergenza Covid, secondo cui entro il mese di giugno 2022 gli organi 
competenti avrebbero deciso se «fare una nuova vaccinazione di massa a tutta la 
popolazione generale» degli italiani, precisando al riguardo che «la questione 
non è tanto che faccia male fare la quarta o la quinta dose» del cosiddetto 
vaccino anti-Covid, quanto la sua «fattibilità e accettabilità sociale» [1]. 
Nello stesso senso si era espresso, con specifico riferimento al Green Pass, il 
presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli 
odontoiatri (Fnomceo), il quale aveva auspicato che «non si smantelli il Green 
Pass dopo la fine dello stato di emergenza», trattandosi «di un diritto degli 
italiani» [2]. Sul piano normativo va inoltre rilevato che: i) nel febbraio 
2022 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento volta a 
prorogare la validità del «Certificato Covid digitale dell’UE» fino al 30 
giugno 2023, trattandosi, secondo le dichiarazioni rese dal Commissario europeo 
per il Mercato Interno, di «uno standard globale» [3]; ii) nel febbraio 2022 il 
Governo italiano, regolando la materia per la quinta volta in sei mesi, ha 
esteso «a tempo indeterminato» la validità del Green Pass di alcune categorie 
di soggetti.

4) Se il Decreto-Legge Riaperture motiva formalmente la disciplina da esso 
introdotta in base alla constatazione che «persistano comunque esigenze di 
contrasto del diffondersi della pandemia da COVID-19», sul piano della 
comunicazione istituzionale ulteriori motivazioni si ricavano dalle 
dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio nella citata conferenza stampa 
del 17 marzo 2022, secondo cui: 1) «grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 
80.000 decessi in più nel solo 2021»; 2) «l'anno scorso l’economia italiana è 
cresciuta al 6,5% grazie al Green Pass»; 3) «stiamo valutando l'ipotesi di una 
quarta dose a fasce generazionali più avanzate»; 4) «un’altra pandemia potrebbe 
rivelarsi importante tra qualche tempo»; 5) «vogliamo costruire una struttura 
permanente di preparazione a reagire a questi fenomeni»; 6) «gradualmente 
questa struttura perde il carattere di emergenza, acquista quello di 
ordinarietà» [4].

Sulla scorta di queste considerazioni, e tenuto conto che le dichiarazioni del 
Presidente del Consiglio poc’anzi riportate si pongono in evidente contrasto 
con i dati pubblicati su riviste scientifiche internazionali [5] e ripresi 
anche dalla giurisprudenza italiana [6], il CIEB non può fare a meno di 
evidenziare: i) il progressivo rafforzamento e ampliamento dell’approccio 
neo-paternalistico avviato dal Governo con la “spinta gentile” alla 
vaccinazione nell’ambito della gestione del Covid; ii) il rischio che la fine 
apparente dell’emergenza sanitaria distragga l’opinione pubblica dalla 
trasformazione delle misure restrittive imposte in forza del Covid da 
eccezionali e temporanee a strutturali e permanenti, quale preludio di nuove 
forme di normalità e di socialità.

Tutto ciò premesso, il CIEB:

- invita a prendere coscienza del deficit democratico derivante dall’impianto 
normativo volto a trasformare il metodo emergenziale in normale metodo di 
governo destinato a soggiogare permanentemente i cittadini anche mediante il 
ricorso a strumenti di pretesa “premialità” quale è il Green Pass fondato – 
allo stato attuale – sull’obbligo vaccinale;

- richiama l’attenzione, nella prospettiva appena evidenziata, sui rischi di 
una futura militarizzazione del metodo emergenziale, già prospettata dalla 
bozza di Decreto-Legge Riaperture;

- auspica che il Parlamento riprenda a esercitare le proprie prerogative 
sovrane adottando quanto prima una legge che abolisca definitivamente e senza 
infingimenti il Green Pass, nonché sfiduciando qualsiasi tentativo volto a 
introdurre e/o mantenere forme analoghe di certificazione di dati 
sensibilissimi quali sono i dati sanitari dei cittadini;

- mette in guardia dal rischio che il nuovo stato di emergenza adottato in 
ragione della guerra in Ucraina possa giustificare l’introduzione di «una 
logica di razionamenti» [7] che potrebbero essere gestiti secondo criteri 
“premiali”.

CIEB, 25 marzo 2022

Il testo originale del Parere è pubblicato sul sito. www.ecsel.org/cieb


[1] Cfr. 
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/profezia-sulla-quarta-dose-spunta-data-x-2017357.html.

[2] Cfr. 
https://www.rainews.it/articoli/2022/03/lordine-dei-medici-chiede-di-non-smantellare-il-green-pass-dopolemergenza-covid-389e972d-4100-4d14-a893-d873c4168d03.html.

[3] Cfr. 
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=102056.

[4] Cfr. 
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/03/17/covid-da-aprile-via-il-super-pass-per-gli-over-50-sullavoro-_079b2d56-70f5-467d-8039-cc07503a9eca.html,
 nonché https://www.youtube.com/watch?v=Qk7VUd7jbrY&t=1588s.

[5] Cfr., tra gli altri, H. Wang et al., Estimating excess mortality due to the 
COVID-19 pandemic: a systematic analysis of COVID-19-related mortality, 
2020–21, in The Lancet, 2022; https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)02796-3;

[6] Cfr. l’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione 
siciliana del 16 marzo 2022.

[7] 
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/03/17/ucraina-draghi-se-serve-le-sanzioni-sarannorinforzate_4407812a-1e84-4faf-a35f-b768d9e61a39.html

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380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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