On ven, 2022-06-10 at 16:20 +0200, 380° wrote:
> Buongiorno nexiane,
> 
> mi perdoni Carlo Blengino per la domanda a bruciapelo: ma tutto questo
> una amministrazione comunale può farlo in questi termini?  É legale?

Legale come andare in chiesa la domenica ... od almeno, come andare
 ad un casinò od a un luna park.

Non so esattamente di Sanremo e Gardaland, ma Montecarlo e Disneyland
 hanno già in funzione queste attrezzature, ed usano lo stesso approccio
distopico
 con i propri visitatori, i quali d'altronde se ne fregano altamente.

Basta quindi una leggina che equipari Venezia ad un casinò e Firenze
 ad un luna park e dov'è il problema ?

Ah, intendevi "stato di diritto"? beh ...

> della «Smart Control Room» di Venezia è già stato scritto qui, ma le
> informazioni in questo odierno articolo del Il Post (se veritiere)
> forniscono il definitivo quadro inquietante.
> 
> https://www.ilpost.it/2022/06/10/venezia-smart-control-room/
> «La stanza dove si vede tutto quello che succede a Venezia»
> 
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
> 
> [...] In parte serve a studiare, e se possibile prevedere, certi
> comportamenti di residenti e turisti; in parte ha l’ambizione di
> aumentare l’efficienza dei servizi offerti, ma anche la sicurezza e il
> cosiddetto “decoro”.
> 
>  [...] Secondo il sindaco Luigi Brugnaro, la Smart Control Room
> rappresenta «un’idea nuova di controllo della città», secondo Simone
> Venturini, assessore al Turismo, «un controllo totale». TIM, che si è
> occupata della parte tecnologica del suo sviluppo, la definisce «un
> unicum a livello nazionale ed europeo nel panorama dei progetti di
> “Smart City 2.0”» e nel video in cui la presentò citò espressioni come
> 5G, Internet of Things, Big Data Analytics, Artificial Intelligence e
> Cloud Computing.
> 
> [...] Vinse TIM e nel settembre del 2020 la Smart Control Room,
> finanziata con fondi europei e comunali, fu presentata nella nuova sede
> della Polizia locale.
> 
> [...] In riferimento a quanto succedeva fino al 2020, Bettini dice: «non
> è che mancasse la possibilità di visualizzare i mezzi del trasporto
> pubblico locale in tempo reale», solo che «ognuno vedeva i dati di
> propria competenza», spesso in luoghi e in sistemi tecnologici
> diversi. Secondo Bettini «l’intuizione che ha avuto il sindaco è stata
> di aprire le scatole per portare tutto al centro», e avere informazioni
> il più possibile coordinate e condivise che consentono agli operatori
> della Smart Control Room di avere «una visione complessiva della città,
> così da essere più efficaci e puntuali nella gestione dei problemi».
> 
> [...] Gran parte di ciò che ha a che fare con gli spostamenti delle
> persone è gestito invece attraverso i dati provenienti dalle celle
> telefoniche a cui si agganciano i telefoni cellulari di residenti,
> pendolari e turisti.  «Acquisiamo dall’operatore telefonico i dati
> derivanti dal traffico che ciascuna sim produce quando si collega con
> l’antenna», spiega Bettini: «e questi dati ci danno una misura piuttosto
> attendibile delle presenze sul nostro territorio. Partendo da dati che
> riguardano un «campione significativo» e che sono poi rielaborati con
> «gli opportuni algoritmi», dalla Smart Control Room si può sapere quante
> persone sono o sono state a Venezia o in un determinato luogo di
> Venezia: nel caso degli italiani, da che «area censuaria» provengono,
> nel caso degli stranieri da quale paese. Dati di questo tipo, ci tiene a
> precisare Bettini, sono anonimi [1]
> 
> [...] Dalla Smart Control Room si può sapere, sempre attraverso i dati
> delle celle telefoniche, quante persone provenienti da Chioggia erano a
> Venezia in un dato momento [2], quante sono nell’aeroporto della città o
> da quali paesi provengono più turisti: nell’ordine, per quanto riguarda
> i primi giorni di giugno, da Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia
> e Spagna.
> 
> [...] c’è Mattia Bernello, 27enne agente della polizia locale [...]
> arrivato dopo aver lavorato nella centrale operativa della polizia, dopo
> un apposito corso di «quasi 300 ore». Dice che il tipo di attività che
> si possono svolgere grazie alla Smart Control Room è «abbastanza
> immenso» [...] Si aspetta, inoltre, che in futuro la Smart Control Room
> possa contribuire a «prevedere determinate situazioni e reagire prima
> che queste accadano». [3]
> 
> [...] La Smart Control Room, dice Maniero, «è in grado di avere una
> supervisione su tutto e su tutti».
> 
> [...] Il Corriere della Sera l’ha presentata come la «sentinella hi-tech
> che sorveglia ogni angolo di Venezia» e ha aggiunto che, visitandola,
> «sembra di entrare in un film di fantascienza». [4]
> 
> [...] la newsletter italiana Privacy Chronicles, che ha circa 500
> iscritti e che della Smart Control Room si occupò dopo che se ne era
> parlato per questioni legate al turismo e ai pernottamenti, scrivendo:
> 
>  Che succede quando uniamo prenotazioni riferibili a persone
>  identificate a un sistema di controllo come quello della Smart Control
>  Room? Beh, succede che abbiamo tutti i presupposti per far diventare
>  Venezia una gabbia a cielo aperto.
> 
>  Il sistema di prenotazione consentirà all’amministrazione comunale di
>  identificare ogni singola persona in visita presso Venezia, mentre la
>  Smart Control Room permetterà di sorvegliarne spostamenti e modalità di
>  soggiorno. Incrociare i dati, secondo necessità, sarà un gioco da
>  ragazzi.
> 
>  I turisti (italiani e stranieri) sono consapevoli che saranno
>  sottoposti a sorveglianza continuativa dal momento in cui metteranno
>  piede a Venezia fino al momento in cui usciranno? E i residenti?
> 
> Chi lavora alla Smart Control Room insiste sul fatto che i tantissimi
> dati sono aggregati e anonimi, e di conseguenza legittimi. «A noi qui
> interessa studiare i fenomeni e monitorare il territorio» dice Bettini,
> «non andare a fare operazioni che non sono nemmeno
> legittime». Videosorveglianza esclusa, spiega Bettini, il sistema ha già
> raggiunto i «50 terabyte di dati archiviati», pari a 50mila gigabyte.
> 
> Almeno in parte, alcuni dubbi e scetticismi sulla Smart Control Room
> sono dovuti alle sovrapposizioni e delimitazioni non sempre chiare tra
> ciò di cui si occupa la polizia locale, per questioni di traffico,
> sicurezza o decoro e ciò che invece rientra in interessi di altro tipo,
> per esempio di analisi e gestione del turismo.
> 
> Intanto, ci sono diversi progetti – in certi casi già piuttosto
> avanzati, come nel caso di Firenze – con cui altre città puntano a
> replicare quanto fatto da Venezia. Nell’immediato futuro, comunque,
> Bettini dice di essere molto interessato a come «università e istituti
> di ricerca stanno studiando modalità per studiare i dati [della Smart
> Control Room] e fornire nuovi modelli analitici e predittivi». E
> aggiunge che «dopo questa fase di avvio il sistema si vuole aprire
> all’esterno, per quanto possibile».
> 
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> 
> «prevedere comportamenti», «aumentare sicurezza e decoro», «controllo
> totale» basato su «Big Data Analytics, Artificial Intelligence e Cloud
> Computing», «area censuaria» dei turisti, «prevedere determinate
> situazioni e reagire prima che queste accadano»... così, come fosse
> Antani.
> 
> sull'anonimita dei (meta)dati CENTRALIZZATI in quella control room,
> direi che sarebbe il caso che TUTTI quelli che si occupano di questi
> progetti facciano un corso di 300 ore gestito, chessò, dalla Polizia
> Postale, eh?  (Suggerimento: i dati della SIM sono anonimi?!? Come
> diavolo si calcola l'«area censuaria» dei turisti anonimi?... É scritta
> in fronte come Jo Condor (cit.)?)
> 
> ... così magari la smettiamo di continuare a diffondere queste
> baggianate, perché non se ne può più
> 
> è tutto pronto per passare la Smart Control Room direttamente nelle mani
> dell'azienda cinese che si comprerà Venezia, Firenze...?
> 
> Saluti, 380°
> 
> 
> [1] nota mia: mente spudoratamente, non sapendo di mentire?!?
> 
> [2] nota mia: col prossimo aggiornamento del sistema, incrociando i dati
> del sistema sanitario nazionale anche il loro stato vaccinale... ma non
> l'indirizzo di casa, sia mai!
> 
> [3] nota mia: tipo prevenire reati prima che vengano commessi? Mi
> vengono i brividi quando constato che certe persone non hanno il benché
> minimo pudore a dichiarare pubblicamente cose del genere, ma si
> ascoltano?
> 
> [4] nota mia: "Minority Report", "Brazil" il molto più angosciante "The
> Truman Show"?
> 
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> nexa mailing list
> [email protected]
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa


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