Ciao Giovanni e Nexa,

mi scuso per il delay (ed il modo discontinuo con cui in questo periodo
riesco a seguire gli interessantissimi dibattiti sulla mailing-list).

On Fri, 10 Jun 2022 17:02:14 +0200 380° wrote:

> > “Even in the absence of a transfer, the use of solutions proposed by
> > companies subject to non-European jurisdictions is likely to pose
> > difficulties in terms of access to data,” the authority also
> > states.  
> 
> questo conferma quanto già sottolineato più volte da Giacomo (et al?)
> 
> non vale mica solo per Google Analytics, neh!

Naturalmente no!

Ad oggi, 21 PA ci hanno risposto di aver rimosso Google Analytics
(talvolta allegando screenshot della dashboard in cui cancellavano la
sottoscrizione al servizio) pur avendolo ancora sul sito.

A tutte abbiamo risposto con indicazioni specifiche su dove trovarlo
(ed, laddove fattibile via mail, su come rimuoverlo).

Per 3 di queste 21 PA, Google Analytics veniva introdotto da Google Tag
Manager, un aggregatore di JS fornito da Google.

A queste 3 PA abbiamo provato a chiarire che GTM, oltre ad essere il
servizio da cui rimuovere GA, produce di per sé un trasferimento di
dati personali dei visitatori verso Google privo di una base giuridica,
sin dalla prima richiesta HTTP. 


> > According to the CNIL...

Per chi fosse interessato, abbiamo pubblicato una traduzione italiana
(ovviamente non ufficiale) delle FAQ del CNIL:

  https://monitora-pa.it/2022/06/14/faq-cnil.html

Le risposte ad alcune domande sono cristalline ed inequivocabili:

- Le clausole contrattuali standard e le garanzie aggiuntive possono
  consentire l'utilizzo di Google Analytics?
  https://monitora-pa.it/2022/06/14/faq-cnil.html#05

- È possibile configurare lo strumento Google Analytics in modo da non
  trasferire dati personali al di fuori dell'Unione Europea?
  https://monitora-pa.it/2022/06/14/faq-cnil.html#06

- Ci sono sufficienti garanzie aggiuntive per continuare a utilizzare
  lo strumento Google Analytics da solo?
  https://monitora-pa.it/2022/06/14/faq-cnil.html#09

- I titolari del trattamento possono adottare un approccio basato sul
  rischio, tenendo conto della probabilità delle richieste di accesso
  ai dati?
  https://monitora-pa.it/2022/06/14/faq-cnil.html#13


> ... pensa come a volte basta confrontarsi civilmente per riuscire a
> comprendersi, ma perché altre iniziative simili non sortiscono
> effetto, allora?

Onestamente, non lo so.


Ho delle ipotesi, ma non ho modo di verificarle.

Una delle caratteristiche peculiari di Monitora PA è certamente
quella di essere _anzitutto_ una comunità hacker.

La nostra "do-ocracy" come l'ha chiamata in un intervista Fabio,
è davvero molto spinta: _solo_ chi fa, decide cosa fare.

E questo spiazza molti, dentro e fuori la nostra comunità.

Molte gerarchie comuni fuori da Monitora PA, anche se basate sulla
effettiva competenza, vengono messe sistematicamente in discussione.
E questo semplicemente perché non puoi dire ad un hacker "è così perché
io sono un esperto della materia e te lo dico io".
O megli: puoi, ma è il modo migliore per costringerlo a costringerti a
spiegare, sin dalle fondamenta della tua disciplina, il tuo
ragionamento mettendo in discussione ogni singolo passaggio logico poco
chiaro. E questo approccio può produrre tensioni con chi non c'è ancora
abituato.

Analogamente, verso l'esterno, avere a che fare con hacker che non
fanno defeacement, non sottraggono dati, non diffondono ransomware
e non chiedono riscatti, ha spiazzato moltissime PA.

Qualcuna avrà certamente rimpianto i riscatti! :-D


Un'altra spiegazione del nostro successo l'ha ipotizzata Marco Ciurcina
https://www.cybersecurity360.it/legal/privacy-dati-personali/monitorapa-primo-passo-via-google-analytics-dagli-enti-cosa-cambia/

Monitora PA gioca bene con "il grigio" del diritto.

E' probabile che sia vero, sebbene le molte risposte di ringraziamento
che stiamo ricevendo (qualcuna l'abbiamo pubblicata, anonima, qui:
https://monitora-pa.it/2022/06/12/una-passeggiata-tra-i-fiori.html )
mi fa pensare che in realtà ci sia una sensibilità molto più diffusa di
quanto si immagini sul tema fra le persone che lavorano nella PA.

Ciò che manca, forse, è la piena consapevolezza dei gravissimi danni che
gli strumenti di Google causano ai cittadini ed alla società.

Per questo credo che la maggioranza di quelli che ci rispondono, ci
ringraziano: abbiamo aperto loro gli occhi su un problema serio.


E d'altro canto, è probabile che ci sia un forte bias di selezione
nelle risposte che riceviamo.

Chi non condivide i nostri obbiettivi, perché non li comprende o perché
scientemente _vuole_ favorire la sorveglianza Google, non ci risponde.


> penso per esempio alla mancata applicazione dell'art 68 del CAD di cui
> si è parlato ampiamente in un thread; mi auto-cito:
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-May/021342.html

Appena possibile cercherò di contattare il lug di Bolzano per chiedere
maggiori informazioni sul processo che hanno adottato.

E' una delle ipotesi sulle azioni che potremmo intraprendere a valle
della segnalazione al Garante, in attesa che ci risponda: richiedere la
valutazione comparativa che ha portato all'adozione di Google Analytics
rispetto a Web Analytics Italia.

Non è detto però che potremo farla massivamente, anche solo per poter
gestire le molte risposte che riceveremo. Diversi DPO si sono resi
disponibili sulla nostra chat ad aiutarci a vagliarle, ma le PA che
hanno ancora GA sono oltre 3000.
Anche distribuendo il carico fra tutti, 3000 valutazioni comparative
sono troppe per essere gestite in un tempo ragionevole e senza errori.


Il difensore civico potremmo anche contattarlo per segnalare il non
aggiornamento dell'anagrafica degli Enti di AgID da parte di alcune
migliaia di PA (PA che, non avendo aggiornato da anni il loro sito
web in tale anagrafica, sono sfuggite al nostro monitoraggio... fin ora)


> Attendiamo pazientemente anche la pronuncia del Garante della Privacy
> italiano

Beh, sicuramente non vorrà lasciare migliaia di Titolari sulle spine.
In assenza di una legittimazione giuridica per il trasferimento, la
presenza di Google Analytics sui siti web delle PA costituisce una
grave violazione della riservatezza delle comunicazioni fra cittadini e
PA. Ricordiamoci che abbiamo scuole, ospedali, asl e ministeri fra le
PA ancora infette.

Tale violazione della riservatezza costituisce, secondo noi, un grave
data-breach. I Titolari ne sono venuti a conoscenza con la nostra
segnalazione e devono porvi rimedio il prima possibile. E più tempo
passa, più grave diventa la responsabilità dei Titolari stessi.

Peraltro, alcune PA ci hanno scritto di aver chiesto loro stesse un
giudizio al Garante che non ha ancora risposto.


Comunque noi in realtà non attendiamo: una volta inviata la segnalazione
riprenderemo con lo sviluppo del nuovo osservatorio e con il resto dei
nostri hack
https://monitora-pa.it/2022/05/30/ongoing-hacks-202206.html#oltre-google-analytics

E poi c'è la questione di Halley Informatica & all, osservata da
Christian Barnieri e che merita sicuramente una sé, sebbene questa
volta le PA ed i titolari siano vittime, accanto ai cittadini:
https://web.archive.org/web/20220521064756/https://bernieri.blogspot.com/2022/05/nel-torbido-si-pesca-meglio-monitorapa.html


Fare Politica è anzitutto FARE, prendersi cura della società
cibernetica in cui viviamo per renderla veramente democratica.

Chiunque voglia unirsi a noi, è il benvenuto.


Siamo strambi, anomali, imprevedibili e inarrestabili... non "cattivi".

Insomma... siamo hacker! ;-)


Giacomo
_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

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