Sulla tecnica mi permetto di segnalare la lezione di Carlo Galli
di questo pomeriggio a Biennale Tecnologia:
https://www.biennaletecnologia.it/sessioni/i-principi-storico-filosofici-della-critica-della-tecnica
Se i demoni della tecnica non ci mettono lo zampino,
prossimamente (qualche settimana?) ci sarà la registrazione online.
jc
On 12/11/22 16:01, karlessi wrote:
Buongiorno,
finalmente qualcuno con una critica ben argomentata su Harari!
Parecchie suoi scritti osannati come discorsi "rivoluzionari" mi sono
risultati davvero indigesti; senz'altro saggi non da storico ma da
futurologo poco accorto.
Grazie di cuore!
Ora attendo qualcun* che faccia lo stesso con Byung-Chul Han, maitre à
penser apodittico (ben più di Harari), a mio parere afflitto da una
tecnofobia derivata da uno dei suoi maestri, Heidegger [1], e come il
maestro del tutto digiuno di pratica concreta con il digitale.
l'ultimo suo Einaudi, "Le non-cose", IMHO è un'accozzaglia di
pregiudizi spacciati come verità dall'alto di una cattedra filosofica.
grazie a chi ha energie e capacità per leggere a fondo e criticare
(vagliare, discernere) i (troppi) discorsi sulle "nuove tecnologie"
k.
[1] mi riferisco in particolare a "La questione della tecnica", "Die
frage nach der technik", 1953, da cui discendono i discorsi sul
"dispositivo" (Ge-stell) che dispone il mondo, la "gente", il
destino... Al di là del nazionalsocialismo, che pure è sua innegabile
caratteristica, Heidegger non sapeva granché di tecnica, certo non di
reti e macchine digitali. Eppure ha disgraziatamente influenzato molto
del pensiero contemporaneo. Se la tecnica oggi è considerata cosa
"apolitica", quadro generale di un'epoca svincolata dalle questioni
politiche, molto si deve alla sua pessima idea del "destino tecnico
ineluttabile".
Message: 6
Date: Fri, 11 Nov 2022 23:27:53 +0100
From: Stefano Quintarelli <[email protected]>
To: [email protected]
Subject: [nexa] critica di harari
Message-ID: <[email protected]>
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
confesso di non essere riuscito a leggere tutto il "21 lezioni per il
xxi secolo" che mi sembrava basato su speculazioni e affermazioni
apodittiche uscite dal manuale di marketing della silicon valley
Sarah Spiekerman ha scritto un articolo molto puntuto su Harari.
https://www.sarahspiekermann.com/blog-en/the-problem-with-harari%E2%80%99s-homo-deus
chissa se, e in che misura, fare l'eco alla mitologia della silicon
valley ha contribuito al suo successo che lo ha portato a divenire un
maitre a' penser di fama mondiale.
ciao, s.
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