> ... e tutta la compagnia cantante che nell'ultimo ventennio ha
esaltato le "magnifiche sorti e progressive" del digitale
Segnalo, a proposito, un recente articolo "L'era delle distopie" di
Andrea Zhok [1], in cui, tra le "Le prospettive delle élite apicali":
"La prima prospettiva è la meno radicale e la più debole, ma è anche
quella che può venire dichiarata apertis verbis senza remore. Si tratta
di far passare l’idea che per ogni problema esiste in potenza una
risposta che soluzioni tecnologiche sul mercato saranno in grado di
fornire. Questa idea viene proposta ai quaquaraquà dei media come se
fosse un’opzione realistica, mentre di fatto serve solo a dilazionare
alcuni processi, consentendo intanto ulteriori accumuli di capitale.
Così viene fatto balenare di volta in volta sui media a gettone la
prospettiva salvifica delle auto elettriche, o dell’energia nucleare, o
dell’euro 7, ecc. per rispondere ad un singolo e attentamente
selezionato problema ambientale (riscaldamento globale?). Con questa
attenzione selettiva si dà l’impressione che si tratti di risolvere
sempre un solo problema preminente, rendendo plausibile la ricerca di
soluzioni tecniche; ciò permette di prendere un po’ di tempo in un
settore, di distrarre l’attenzione pubblica fornendo una speranza, e di
indirizzare le politiche pubbliche in modo profittevole.
Naturalmente queste operazioni settoriali, condividendo la spinta
strutturale alla perenne innovazione e al perenne incremento produttivo,
continuano ad alimentare il processo di destabilizzazione sistemica. Nel
migliore dei casi soluzioni tecnologiche ad hoc possono tappare
provvisoriamente una falla, mentre contemporaneamente ne vengono aperte
altre dieci in forma di esternalità sistemiche."
A.
[1] https://sfero.me/article/era-delle-distopie
_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa