Paolo Bennati offre una lettura (geo)politica del "fenomeno" ChatGPT :

"La mia lettura a questo punto diviene una “preoccupazione “ geopolitica. 
Dietro OpenAI c’è Musk che con Thiel sono, come lo è stato Schmidt per Obama, 
il braccio IT dei repubblicani. ChatGPT come Google replacement può rompere o 
danneggiare il predominio di Big G.Gli effetti e il potere di questo nuovo 
Bignami della fine degli anni 20 di questo secolo, può farne non solo uno 
strumento che rispecchia nei risultati il senso comune ma il vero nuovo 
produttore dell’opinione pubblica"

AV

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