caro Juan Carlos
a monte di tutto c'è la credibilità del testimone.
che in questo caso _ripetutamente_, _nel corso del tempo_, esprime
posizioni disinformanti.
e [1] non mi affido ad un disinformatore acclarato per sapere se l'EU si
comporta bene o male rispetto all'AI.
normalmente arrivato a [1] passerei ad altro ma ho comunque speso del
tempo per leggere il documento linkato e [2] è un cavallo di Troia:
attraverso un discorso costruito sulle critiche all'uso pervasivo
dell'AI, e alla prepotenza dei GAFAM, (con argomenti e argomentazioni
ormai perfino banali, le conosce anche il mio gatto) fa acquisire al
lettore un attacco violento alle intenzioni e capacità regolatorie dell'EU.
capacità di cui Chudov riconosce stizzito che arrivano ad influenzare il
resto del mondo ("The EU succeeded at forcing extraterritorial websites
to comply with the EU’s directives on disinformation"). queste "EU’s
directives on disinformation" nel link (The Verge) citato da Chudov in
che cosa consistono? commitment to:
* create searchable libraries for political adverts
* demonetize fake news sites by removing their advertising revenue
* reduce the number of bot networks and fake accounts used to spread
disinformation
* give users tools to flag disinformation and access “authoritative
sources”
* give researchers “better and wider access to platforms’ data”
* work closely with independent fact-checkers to verify information
sources
per uno che produce disinformazione sul Covid, è ovvio che qualsiasi
azione strutturale per contrastare la disinformazione sul Covid sia
terribile.
concludendo: non vado a chiedere informazioni ad un notorio venditore di
informazioni false.
sicché la mia posizione
1) è certo una decisione soggettiva ma ciò non implica che essa sia
priva di valore di verità (verità anche "solo" in termini aristotelici:
"dire di ciò che è che è, o di ciò che non è che non è, è vero") e che
non abbia un interesse collettivo;
2) è una decisione logica: perché in termini generali "conclusioni che
anche apparissero vere ma che partono da premesse false non danno luogo
ad un ragionamento valido", e non lo dico io la ma logica classica; e in
termini esistenziali la premessa falsa è il comportamento stabilmente
disinformante; la conclusione non affidabile è ciò che dice qui e ora la
persona stabilmente disinformante.
il mondo è così ricco di informazione valida che non ha senso perdere
tempo per vedere se un notorio disinformatore si trova a dire 1 cosa
vera, la stessa cosa vera che trovo detta anche da altri che sono
veritieri e non disinformanti, con i quali a parità di tempo trascorso
con loro acquisisco un maggior numero di informazioni vere.
e poi se la cosa vera -come ho detto sopra- è usata come espediente
retorico per costruire un'argomentazione falsa camuffandola per
globalmente vera, che cosa resta di quell'1 cosa vera?
[ahahhaaa! ho dato un sacco di materiale per nutrire lo spiritello
contro-a-prescindere che da un po' langue in questa lista :-)) ]
Maurizio
Il 12/01/23 09:55, "J.C. DE MARTIN" <[email protected]> ha scritto:
Date: Thu, 12 Jan 2023 09:55:06 +0100
From: "J.C. DE MARTIN"<[email protected]>
To:[email protected]
Subject: Re: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public
Discourse", is Dangerous to Humanity'
Message-ID:<[email protected]>
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
Scusa, Maurizio, ma c'è un punto che non capisco.
Premesso che ciascuno di noi può legittimamente decidere - in assoluta
libertà - se e quanto prestare attenzione a ciò che esprime una persona
utilizzando tutte le informazioni disponibili, e quindi è legittimo decidere
di non voler prendere in considerazione quello che la persona X ha
scritto su Y a causa di sue posizioni su Z (o qualunque altro dato, per esempio
che
indossa spesso un/papillon/...), a me sembra che:
1. sia una decisione squisitamente soggettiva, senza alcun valore di verità
e quindi senza particolare interesse collettivo;
2. ergo, non capisco perché tu invece la presenti come una decisione
_logica_:/"perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono
da //
//premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido."/
Quali premesse false? Il fatto che la persona X, in un qualche momento
precedente, ha espresso cose che non condividiamo o che riteniamo
infondate?
Chiedo davvero per capire.
On 12/01/23 09:08, maurizio lana wrote:
nel sito del signor Chudov si legge
Ivermectin's Effectiveness Proven Again; 72% Efficacy
Rasmussen Survey on Covid Vaccine Deaths Proves Antivaxxers Right!
Curbing Overpopulation: Bill Gates, George Soros, other
Billionaires Convened to Make Plans in 2009
e altre cose dello stesso genere che chiunque può trovare in rete a
firma Igor Chudov.
per questo motivo io non ascolto quel che ha da dire su AI e EU,
perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono da
premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido.
e in effetti tutto il discorso di Chudov serve a far passare come
difesa della libertà il suo attacco alle strategie
anti-disinformazione messe in atto dall'EU sia in generale sia
rispetto al Covid. che sia necessario prestare attenzione agli
strumenti scelti è ovvio che sì, ma che gli obiettivi siano
deprecabili, no.
in tema di AI, tra i siti ospitati da substack.com segnalo quello di
Gary Marcus (https://garymarcus.substack.com/).
Maurizio
Il 11/01/23 12:00, Maurizio Borghi<[email protected]> ha scritto:
Message: 1
Date: Wed, 11 Jan 2023 10:05:55 +0100
From: Maurizio Borghi<[email protected]>
To:[email protected]
Subject: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse"
is Dangerous to Humanity'
Una lettura interessante su un tema che merita molta attenzione,
soprattutto in relazione al contesto europeo con l'entrata in vigore del
Digital Services Act:
https://open.substack.com/pub/igorchudov/p/allowing-ai-to-shape-public-discourse?r=y77av&utm_campaign=post&utm_medium=email
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voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case
p. levi, se questo è un uomo
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Maurizio Lana
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