>sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei >provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure >**e** da facto questo delirio demenziale?!?
L'osservazione di Paolo è pertinente ed importante per ogni iniziativa in materia. Semmai, il problema è cosa succede appena fuori dalla scuola, dove strumenti basati su l'AI, come ChatGPT, sono ad un click, per tutti, senza protezione. La questione serissima è come educare ad un uso critico e consapevole delle tecnologie, a partire dalla scuola primaria. Qualcuno è a conoscenza di proposte/bozze in materia (white papers, piani nazionali) per delle riforme complessive per lo sviluppo di competenze digitali? Alessandro P.S: Giacomo e Daniela, solo per citare alcuni nomi, grazie per le informazioni fornite, offrono importanti spunti di riflessioni. On Sun, 22 Jan 2023 at 13:04, Paolo Del Romano <[email protected]> wrote: > > > Il giorno dom 22 gen 2023 alle ore 12:42 380° <[email protected]> ha > scritto: > >> Buongiorno, >> >> Giacomo Tesio <[email protected]> writes: >> >> sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei >> provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure >> **e** da facto questo delirio demenziale?!? >> >> possibile che 'sta cosa sia completamente "lasciata a sè stessa" e >> l'unica cosa concessa è che persone come Giacomo et al possano >> BRONTOLARE?!? >> >> avete La minima idea di dove porterà tutto questo?!? >> >> pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!? >> >> [...] >> >> saluti, 380° >> >> -- >> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) >> >> «Noi, incompetenti come siamo, >> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» >> >> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice >> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org >> >. >> _______________________________________________ >> nexa mailing list >> [email protected] >> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >> > > > > La nostra Costituzione prevede con l'articolo 33 la libertà di > insegnamento. Ogni scuola con la sua autonomia didattica e nei limiti dei > programmi ministeriali decide con il collegio dei docenti come svolgere la > propria attività e con quali strumenti. Quindi nessun burocrate (ministro, > dirigente del ministero o dirigente scolastico) può comprimere la libertà > di insegnamento affidata al collegio dei docenti (nella mia scuola 120 > teste pensanti). Per fortuna non siamo in Russia, in Cina, in Corea del > Nord o in Ungheria. > Io penso che Classroom sia un mero strumento che può essere utile > nell'attività didattica. L'importante è saperlo utilizzare, in modo > critico, senza demonizzazioni e senza esaltazioni. > Saluti > > > > > -- > Paolo Del Romano > [email protected] > _______________________________________________ > nexa mailing list > [email protected] > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >
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