Certo. Ma questo è l'altro aspetto: quello del trattamento dei dati in *input* a ChatGPT, che esiste ed è potenzialmente problematico dal punto di vista della privacy, a prescindere dalla veridicità delle risposte date.
La mia domanda era su quale sia l'impatto della falsità dell'*output* (che sollevavi come fattore a se stante nella mail precedente) sui profili giuridici di violazione della privacy. Saluti On April 2, 2023 11:22:03 PM GMT+02:00, Maurizio Borghi <[email protected]> wrote: >On Sun, 2 Apr 2023 at 20:19, Stefano Zacchiroli <[email protected]> wrote: > >> >> Che GhatGPT dica panzane a proposito di persone specifiche (viventi) è >> in effetti evidente a tutti. Ma, da non giurista, faccio veramente >> fatica a capire perché questo ponga problemi al Garante per la >> protezione dei dati personali. Se pubblico un sito web pieno di panzane >> su persone viventi, il Garante ha il potere di farmelo chiudere? Direi >> (sempre da non giurista), che al massimo rischio una querela per >> diffamazione > > >Se la produzione di quelle panzane richiede il trattamento dei dati di >milioni di ignari cittadini, allora sì, attrai le ire del Garante (oltre >che quelle dei destinatari delle tue panzane). > >> >> -- >_______________ >*Maurizio Borghi* >Università di Torino >https://www.dg.unito.it/persone/maurizio.borghi >Co-Director Nexa Center for Internet & Society <https://nexa.polito.it/> > >My Webex room: https://unito.webex.com/meet/maurizio.borghi -- Sent from my mobile phone. Please excuse my brevity and top-posting. _______________________________________________ nexa mailing list [email protected] https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
