Faccio fatica a seguire il tuo ragionamento. Non era quindi un distinguo il tuo:
>>>> Se nessuno lo ha fatto, mi inorridisce pensare a quanti su questa lista la >>>> condividano. >>> >>> >>> Per fortuna non è obbligatorio che tutti quelli che sono in disaccordo (o >>> anche d'accordo, perché no?) rispondano. in quanto adesso ti dichiari d’accordo con Tesio. Se volevi evitare di farci perdere tempo, potevi semplicemente stare zitto. — Beppe > On 17 Apr 2023, at 09:44, [email protected] wrote: > > From: "Marco A. Calamari" <[email protected] > <mailto:[email protected]>> > To: Giuseppe Attardi <[email protected] <mailto:[email protected]>> > Cc: nexa <[email protected] <mailto:[email protected]>> > Subject: Re: [nexa] ChatGPT: Garante privacy, limitazione provvisoria > sospesa se OpenAI adotterà le misure richieste. > Message-ID: <[email protected] > <mailto:[email protected]>> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8" > > On dom, 2023-04-16 at 20:01 +0200, Giuseppe Attardi wrote: >> >> >>> On 16 Apr 2023, at 11:58, Marco A. Calamari <[email protected] >>> <mailto:[email protected]>> >>> wrote: >>> >>> >>> On dom, 2023-04-16 at 11:24 +0200, Giuseppe Attardi wrote: >>>> Questa risposta è talmente grossolana e offensiva che speravo qualcun >>>> altro rispondesse. >>>> >>>> Se nessuno lo ha fatto, mi inorridisce pensare a quanti su questa lista la >>>> condividano. >>> >>> >>> Per fortuna non è obbligatorio che tutti quelli che sono in disaccordo (o >>> anche d'accordo, perché no?) rispondano. >>> >>> Nel mio caso, comunque, sono poco interessato all'AI come settore di ricerca >>> dell'informatica, ma molto al suo ruolo come iniziativa commerciale, di >>> tecnocontrollo e geopolitica. >>> >>> Se non fosse così, ad esempio, io in quanto ingegnere nucleare dovrei >>> sentirmi obbligato ad intervenire ogni volta che qualcuno parla di "fusione >>> fredda” >> Ossia assimili l’AI alla “fusione fredda”, una tecnologia quella sì davvero >> inesistente. > > Caro Giuseppe, non credo che al mondo esista qualcuno che non abbia sentito > che > la "Fusione Fredda" non esiste, ed > è stato un discorso parascientifico. > > Nemmeno credo che ti sfugga che non potrei permettermi, professionalmente, di > non conoscere la questione nei dettagli. > > Ma nella sostanza hai perfettamente ragione. > > Affermo proprio, ormai da tempo, che l'"Intelligenza" nel campo > dell'"Intelligenza Artificiale", e la "fusione fredda" > condividono la categoria della "non esistenza" > > Ed essendo il tempo prezioso, ritengo di essere stato chiaro, e di aver rubato > ai colleghi di lista anche troppo tempo. > > Grazie. Marco > >> >> — Beppe >> >>> >>> Il tempo è la risorsa più limitata al mondo. >>> >>> JM2EC. Buona domenica a tutti. Marco >>> >>> >>>> L’Artificial Intelligence esiste ed è una delle principali discipline >>>> della Computer Science. >>>> Ci sono riviste, congressi e istituti dedicati alla ricerca in AI in tutto >>>> il mondo. >>>> Il fatto che la Commissione Europea l’abbia ignorata nei suoi >>>> finanziamenti, dimostra la sua miopia, non la sua furbizia. >>>> Per fortuna altri paesi l’hanno sostenuta, altrimenti oggi non avremmo il >>>> fiorire di innovazioni che sta portando l’AI. >>>> >>>> Occupandosi di uno dei problemi più complessi dell’informatica, ossia la >>>> riproduzione delle capacità della mente umana, l’AI si è dovuta spesso >>>> scontrare coi limiti della tecnologia. >>>> Ma chi se ne occupava si è sempre ingegnato per superarli. >>>> Infatti, gran parte delle tecnologie informatiche che oggi sono di uso >>>> comune, sono nate in ambito AI. >>>> Ad esempio: >>>> >>>> - linguaggi funzionali >>>> - garbage collection >>>> - linguaggi a oggetti >>>> - interfacce grafiche >>>> - interfacce di sviluppo integrate (IDE) >>>> - Map/reduce per elaborazione parallela >>>> - animazione 3D >>>> - sistemi operativi >>>> >>>> Unix fu scritto da Ken Thompson per poter sviluppare il suo programma per >>>> il gioco degli scacchi. >>>> Il movimento del Free Software fu lanciato da Richard Stallman, che >>>> lavorava al MIT AI Lab, dove partecipava al progetto della MIT Lisp >>>> Machine. >>>> >>>> Marvin Minsky diceva: “When it works, it is no longer AI”, per esprimere >>>> il rammarico che le più significative innovazioni dell’AI venissero spesso >>>> attribuite ad altri. >>>> >>>> Many of AI's greatest innovations have been reduced to the status >>>> of just another item in the tool chest of computer science. Nick Bostrom >>>> explains "A lot of cutting edge AI has filtered into general applications, >>>> often without being called AI because once something becomes useful enough >>>> and common enough it's not labeled AI anymore.” >>>> >>> >> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=202304170744130138496&URLID=5&ESV=10.0.19.7431&IV=39E271DE6D007B61BCB65204548D32FB&TT=1681717454207&ESN=I0diZrOdT5qHx2LftlHWKa2tX%2Br4bcYcYOwsP73sVf8%3D&KV=1536961729280&B64_ENCODED_URL=aHR0cHM6Ly9lbi53aWtpcGVkaWEub3JnL3dpa2kvSGlzdG9yeV9vZl9hcnRpZmljaWFsX2ludGVsbGlnZW5jZSNBSV9iZWhpbmRfdGhlX3NjZW5lcw&HK=FC75E0B47534CB2596C341D9CE7EFBF1376742B74D10BE7A208AEC28B88DE90F >>>> >>>>> la ricerca di cui abbiamo bisogno >>>>> non riguarda l'"Intelligenza Artificiale" (che non esiste, se non come >>>>> allucinazione collettiva) ma sulla programmazione statistica >>>> L’AI copre aree più vaste della “programmazione statistica”. >>>> >>>> Il confronto con la blockchain è offensivo: quella è una tecnologia in >>>> cerca di applicazioni, basata su un singolo articolo. >>>> Non può essere comparata con una disciplina scientifica con 50 anni di >>>> ricerca alle spalle e migliaia di ricercatori coinvolti. >>>> >>>>> In Europa arranchiamo solo perché inseguiamo, invece di guidare. >>>>> >>>> Non inseguiamo nemmeno: come potremmo guidare una tecnologia di cui >>>> abbiamo scarso controllo? >>>> >>>> — Beppe >>>> >>>> >>>>> On 14 Apr 2023, at 17:33, [email protected] >>>>> <mailto:[email protected]> wrote: >>>>> >>>>> From: Giacomo Tesio <[email protected] <mailto:[email protected]>> >>>>> To: Giuseppe Attardi <[email protected] <mailto:[email protected]>> >>>>> Cc: Stefano Maffulli <[email protected] <mailto:[email protected]>>, >>>>> "[email protected] <mailto:[email protected]>" >>>>> <[email protected] <mailto:[email protected]>> >>>>> Subject: Re: [nexa] ChatGPT: Garante privacy, limitazione provvisoria >>>>> sospesa se OpenAI adotterà le misure richieste. >>>>> Message-ID: <[email protected] >>>>> <mailto:[email protected]>> >>>>> Content-Type: text/plain; charset=utf-8 >>>>> >>>>> On Fri, 14 Apr 2023 11:34:14 +0200 Giuseppe Attardi wrote: >>>>> >>>>>>> On 14 Apr 2023, at 10:20, Giacomo Tesio <[email protected] >>>>>>> <mailto:[email protected]>> wrote: >>>>>>> >>>>>>> Beh, è facile concordare sui finanziamenti alla ricerca. >>>>>> >>>>>> Talmente facile che non viene fatto. >>>>>> >>>>>> La voce “Intelligenza Artificiale” non era nemmeno presente nei >>>>>> progetti Horizon fino a 3 anni fa, dove, udite udite, sono stati >>>>>> stanziati 50 milioni per 5 progetti ICT-48. >>>>> >>>>> Vuoi dire che l'hanno messa? >>>>> Bah... che posso dire, farà il paio con la blockchain! >>>>> >>>>> Il fatto che la voce "Intelligenza Artificiale" non fosse presente >>>>> lasciava in effetti ben sperare: la ricerca di cui abbiamo bisogno >>>>> non riguarda l'"Intelligenza Artificiale" (che non esiste, se non >>>>> come allucinazione collettiva) ma sulla programmazione statistica >>>>> cui troppi, non comprendendone il funzionamento, attribuiscono >>>>> una qualche forma di "intelligenza". >>>>> >>>>> Ben vengano dunque i finanziamenti alla ricerca di nuove tecniche di >>>>> programmazione statistica che producano risultati più affidabili! >>>>> >>>>> Ma ben vengano anche finanziamenti alla ricerca di nuovi framework >>>>> interpretativi di queste tecnologie, un po' meno allucinati e >>>>> allucinogeni! :-D >>>>> >>>>> >>>>> Al termine dell'ultimo Mercoledì di Nexa [1], in cui Enrico Nardelli ha >>>>> presentato le tesi del suo libro "La rivoluzione informatica", Juan >>>>> Carlos ha detto una cosa importantissima: >>>>> >>>>> "sicuramente non esiste indipendenza, non esiste sovranità, senza la >>>>> possibilità di controllare, produrre e sviluppare tutte le tecnologie >>>>> fondamentali che servono per una società moderna" >>>>> >>>>> Condivido pienamente il concetto. >>>>> >>>>> Vedo però un'enorme vulnerabilità nella formulazione: chi decide cosa >>>>> significa "società moderna"? chi decide quali siano le tecnologie >>>>> fondamentali che servono per realizzarla? >>>>> >>>>> In Europa arranchiamo solo perché inseguiamo, invece di guidare. >>>>> >>>>> >>>>> I software della Silicon Valley sono progettati per realizzare una >>>>> specifica idea di società. Dobbiamo davvero competere con loro, solo >>>>> se vogliamo imporre all'Europa esattamente quella idea di società >>>>> (e vogliamo farlo meglio di loro). >>>>> >>>>> Ma se decidessimo invece di provare a creare una società democratica, >>>>> libera ed equa, di quali strumenti avremmo bisogno? >>>>> >>>>> >>>>>> PS. A proposito di XAI, gli approcci proposti per fornire spiegazioni >>>>>> a posteriori dei risultati degli attuali sistemi di ML, semplicemente >>>>>> non funzionano, perché non scalano alle dimensiini di modelli >>>>>> costituiti da miliardi di parametri. Del resto, se esistesse una >>>>>> spiegazione semplice e comprensibile per un problema complesso e >>>>>> difficile, il problema non sarebbe complesso e difficile. >>>>> >>>>> Ecco un'evidenza concreta dei gravi danni che la narrazione della >>>>> "Intelligenza Artificiale" causa alla ricerca scientifica. >>>>> >>>>> Anzitutto, io non ho parlato di XAI, ma di dimostrare in modo semplice >>>>> (ancorché estremamente costoso) di non aver selezionato scientemente il >>>>> dataset in modo da causare specifiche discriminazione. >>>>> Non ho mai detto che ciò garantisca l'assenza di discriminazioni. >>>>> >>>>> Salvare tutti quei dati serve solo a poter dimostrare l'assenza di dolo, >>>>> ma non rimuove la responsabilità per i danni causati dal software. >>>>> >>>>>> D’altra parte, con le tecniche di prompting cone il Chain of Thought, >>>>>> si può chiedere agli stessi modelli come ChatGPT di fornire un filo >>>>>> logico dei passaggi che hanno portato alla risposta. >>>>> >>>>> Stai confondendo (come tanti, purtroppo) giustificazione e spiegazione. >>>>> >>>>> ChatGPT può sicuramente produrre una stringa di testo che la tua mente >>>>> interpreti come una valida GIUSTIFICAZIONE di un proprio output. >>>>> >>>>> Ma tale stringa di testo non costituisce una SPIEGAZIONE di come tale >>>>> output sia stato calcolato. >>>>> >>>>> Il calcolo effettuato potrebbe essere del tutto diverso: nessun >>>>> informatico (o scienziato) con un minimo di serietà potrebbe >>>>> accontentarsi di una tale giustificazione NON VERIFICABILE. >>>>> >>>>> >>>>> Quando si parla di spiegare l'output delle "AI" bisogna aver ben chiaro >>>>> l'obiettivo: non ci interessa trovare un'argomentazione più o meno >>>>> soddisfacente a sostegno dell'output (ciò che tira fuori ChatGPT se gli >>>>> si chiede il "Chain of Thought"), ma sapere ESATTAMENTE cosa è stato >>>>> preso in considerazione durante l'elaborazione E COSA NO, nonché capire >>>>> ESATTAMENTE come. >>>>> >>>>> >>>>> Giacomo >>>>> >>>>> >>>> >>> >> [1]: >> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=202304141533570286231&URLID=6&ESV=10.0.19.7431&IV=85A21F91AA19B8E6B5ADDD564190D4A8&TT=1681486437666&ESN=oJcAsb2UnF2YJrNzhy0Xrz3bzijySAnP5cmwB26XqoI%3D&KV=1536961729280&B64_ENCODED_URL=aHR0cHM6Ly9pbnYuYnAucHJvamVjdHNlZ2ZhdS5sdC93YXRjaD92PUU3U01aNFdiRzFj&HK=695CA8D99D8E0BA0FDC5E702A7ECB30DB353F20F9120CBBCC61428876DAD39E4 >
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