On Thu, May 18, 2023 at 18:25, Michele Pinassi via nexa  wrote:è impensabile, e 
credo che chiunque lavori in una Università concordi, pretendere che chiunque 
voglia connettersi alla rete (penso a Eduroam, ad esempio) debba farlo 
attraverso un dispositivo blindato o pienamente controllato dal servizio ICT. 
 questo lo condivido, io ho chiesto perche' non avevo proprio capito nemmeno in 
principio l'oggetto della polemica. In sintesi, mi pare che siamo d'accordo 
tutti sul fatto che in principio ognuno ha il diritto, e in qualche caso 
l'obbligo di legge dall'alto, di pretendere che la sua rete sia usata solo come 
vuole lui, anche se in molti casi reali poi si puo' o deve procedere 
diversamente.
 Detto questo, e concordando sulle restanti osservazioni, manca una risposta 
che reputo essenziale, anche se provocatoria: se una famiglia si rifiuta, cosa 
succede? Può essere esclusa dalle attività didattiche?
Personalmente non lo so. Questo e' uno di quei casi che in America 
chiamerebbero "not even wrong" per cosi' tanti motivi, prima ancora dell'unico 
che non avevo capito, che mi faccio da parte per leggere risposte di altri.
Marco
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