Ciao Giacomo,
anche se in Francia il potere giudiziario è considerato indipendente, esistono
delle limitazioni significative. Nella Costituzione della Quinta Repubblica,
promulgata 65 anni fa, il potere giudiziario è definito non come un "potere",
ma come un'"autorità". Questo aspetto è rilevante per comprendere il contesto
in cui opera la magistratura.
La Quinta Repubblica è caratterizzata da un forte potere esecutivo, con il
presidente della repubblica a capo. Il presidente non svolge un ruolo meramente
rappresentativo, come accade in altri paesi come l'Italia, Israele, la Polonia
o l'Irlanda, solo per citarne alcuni a caso. Il politologo Pierre Rosanvallon
ha descritto la Quinta Repubblica come un regime in cui "il potere esecutivo
tende costantemente ad agire senza contropoteri, presentandosi come l'unica
autorità legittima".
Di fatto, gli altri due poteri sono subordinati all'esecutivo. In particolare,
il potere legislativo viene utilizzato come un'estensione delle politiche
presidenziali. Un'espressione ormai idiomatica è quella secondo cui le leggi in
parlamento "passano come lettere alla posta", ovvero vengono approvate senza
incontrare ostacoli. Oppure scavalcandoli con facilità. Se hai seguito un po'
gli avvenimenti degli ultimi mesi relativi alla riforma delle pensioni, sai di
che parlo. La riforma è stata approvata senza votazione parlamentare grazie
all'uso di un "joker" ("l'articolo 49.3"), uno strumento che permette al
governo di bypassare i parlamentari. Inoltre, adesso che è stata presentata una
contro-proposta di legge per abrogare la riforma, l'esecutivo ha deciso che
questa proposta non sarà nemmeno sottoposta a voto.
Per quanto riguarda il potere giudiziario, non è un caso che la misura
liberticida dell'attivazione a distanza di microfoni e video sia presentata
nella legge di programmazione della giustizia. Da tempo, esponenti della
magistratura hanno espresso preoccupazioni riguardo alle interferenze da parte
del potere esecutivo. Tre magistrati hanno pubblicato un articolo su Le Monde
il 20 novembre scorso, evidenziando l'urgenza di separare il potere esecutivo
da quello giudiziario e di riconquistare una reale indipendenza per i
magistrati
(https://www.lemonde.fr/idees/article/2022/11/04/il-est-urgent-de-deconnecter-le-pouvoir-executif-du-judiciaire-et-de-restituer-une-reelle-independance-aux-magistrats_6148452_3232.html).
Ci sono due elementi che aggravano questa situazione. Il primo risale al 2020,
quando Eric Dupont-Moretti, una figura controversa con una chiara ostilità
verso i giudici, è stato nominato Ministro della Giustizia. Questo fatto ha
sollevato preoccupazioni all'interno della magistratura riguardo alla sua
indipendenza e neutralità nel processo decisionale. Il secondo elemento di
preoccupazione riguarda la riforma delle forze di polizia, che dovrebbe entrare
in vigore quest'anno. Si tratta di un progetto che mira alla centralizzazione
di tutte le istanze, inclusa la polizia giudiziaria. La possibile scomparsa di
quest'ultima solleva serie preoccupazioni poiché le indagini preliminari
potrebbero essere affidate ai commissariati di polizia sotto la direzione dei
prefetti. Questa situazione apre la possibilità di comunicazione tra il governo
e i prefetti, mettendo a rischio la riservatezza delle indagini, che non
sarebbe più garantita come avviene attualmente.
Spero di aver risposto in maniera chiara.
Cheers,
---a
----- Original Message -----
From: "Giacomo Tesio" <[email protected]>
To: "Carlo Blengino" <[email protected]>
Cc: "Antonio Casilli" <[email protected]>, "nexa"
<[email protected]>
Sent: Sunday, June 11, 2023 12:25:55 AM
Subject: Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia,
legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
Salve Antonio, Carlo e Nexa.
@Antonio: la notizia è certamente aberrante, evidenzia che (come dice
Carlo) la democrazia in Europa gode di pessima salute.
Aberrante perché legittima di fatto la sorveglianza di massa attuata
da poche società private, che avranno il compito di accendere video
camera e microfono per conto dei giudici... COME fanno per conto proprio
ogni volta che gli va.
Ho però una domanda: nella tua sintesi hai scritto che la nuova legge
"permette _ai giudici_ di decidere l'attivazione a distanza dei
dispositivi elettronici per registrare video e audio senza il consenso
del proprietario".
In Francia la Magistratura dipende dal Governo o è autonoma come in
Italia? Perché se dipende dal Governo, allora la nuova legge è
straordinariamente pericolosa, permettendo al primo Governo
interessato a farlo (il prossimo) di distruggere qualsiasi opposizione.
Mi sorprenderebbe che un popolo con una lunga tradizione democratica
come la Francia accettasse una così ovvia rinuncia alla democrazia.
Se però la Magistratura è indipendente, la nuova legge è solo
pericolosa: tanto più pericolosa quanto più la Magistratura francese
è corrotta o succube del potere politico.
>On Fri, Jun 09, 2023 at 12:09:54PM +0200, Carlo Blengino wrote:
> Ciò che, con la ditificazione delle nostre vite, ha salvato e permesso di
> mantenere un barlume di efficacia all'art. 8 CEDU in europa è stata solo in
> questi anni la deprecata e deminizzata dominanza delle BigTech Usa, degli
> over the top, che grazie a Dio erano Americane [...]
> Non c'è nulla da fare, la privacy è anche una questione di prossimità, e di
> prossimità al potere.
E a quanti millisecondi di distanza credi di essere dal potere, Carlo?
> [le BigTech Usa...] nei confronti degli altri, la privacy
> degli utenti la difendono (come difendono il loro patrimonio informativo).
Vedi Carlo, ciò che le BigTech difendono è il monopolio dell'uso del tuo
cervello (e di quello di tutte le persone come te o intorno a te).
Rimanendo ancorati ad una prospettiva novecentesca fortemente influenzata
dalla retorica pseudo-liberale del capitalismo statunitense [1] non puoi
comprendere la natura del potere cibernetico delle salvifiche BigTech
che credi io demonizzi.
Nemmeno ti sfiora l'idea che tale potere abbia orientato tale visione.
Eppure quel potere è a pochi millesimi di secondo da te.
Eppure quel potere ti osserva costantemente, raccogliendo come MINIMO
1 megabyte di dati sul tuo conto ogni 12 ore, anche se con il tuo
smartphone non fai nient'altro che portartelo dietro. [2]
Eppure quel potere influenza le tue letture da anni, le letture di
coloro che interagiscono con te, etc... decine di volte al giorno.
Al momento le BigTech non dispongono dell'uso legittimo della forza, ma
non gli serve perché possono violare tranquillamente la legge italiana
ed europea, mettendo a budget senza vergogna sanzioni ridicole. [3]
In compenso, svuotano di significato la libertà individuale e
collettiva: chiunque possa decidere cosa vuoi fare e cosa no,
non ha bisogno della forza per comprimere la tua libertà.
E non ne ha bisogno perché la tua libertà è un'illusione.
Un'illusione cui posso ben comprendere i liberali siano molto attaccati.
Così come all'immagine di uno Stato cattivo e di una Legge destinata
agli uomini che esprima un potere maggiore di quello impresso nel codice
eseguito dalle centinaia di agenti cibernetici eseguiti da un qualsiasi
cellulare, da una smarttv o da un computer.
Nemmeno l'assoluta inferiorità numerica degli esseri umani rispetto agli
automatismi del sistema (inferiorità numerica di cui in effetti non hanno
alcuna percezione) o il fatto che le migliaia di agenti cibernetici
automatici che li circondano riproducano fedelmente la volontà dei propri
creatori, può mettere in crisi la loro fede nelle magnifiche sorti e
progressive delle salvifiche BigTech!
Ah! se il mondo fosse ancora così semplice!
Eppure mi accontenterei di un mondo dove Giudici ed Avvocati credessero
ancora nella Giustizia e nell'uguaglianza degli uomini di fronte alla Legge.
Giacomo
[1]
https://www.thenation.com/article/economy/artificial-intelligence-silicon-valley/
[2] https://www.scss.tcd.ie/doug.leith/apple_google.pdf
[3] https://www.iccl.ie/digital-data/iccl-2023-gdpr-report/
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