Buongiorno,

"Diego.Latella" <[email protected]> writes:

> Beh ... le belle parole, specie su queste cose (ethical washing)  e' 
> abbastanza facile farsele scrivere, soprattutto al giorno d'oggi ...
>
> A me, invece, hanno colpito soprattutto queste (sue) parole:
>
>> [..] assicurare che queste tecnologie rispettino barriere etiche,
>> che l'evoluzione della tecnologia rimanga al servizio dell'uomo
>> e non viceversa. Serve dare applicazione pratica al concetto di
>> "algoretica", ovvero dare un'etica
>> agli algoritmi.

Porca miseria!  Ci mancavano solo gli algoritmi con l'etica contro gli
algoritmi privi di scrupoli... e a quando gli algoritmi psicopatici che
non sono coplevoli perché non ricordano le loro azioni riprorevoli?!?

> Mi pare che venga scaricata tutta la "responsabilita'" solo sulle 
> *tecnologie*, che devono rispettare le "barriere etiche".

Più prosaicamente a me pare, invece, che si /ciurli nel manico/: ti
ammazzo di parole senza senso così non ti accorgi che sto facendo
passare per **scontata** una /analisi/ che scontata non è AFFATTO, anzi
è **pesantemente** fuorviante:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Eravamo abituati ad un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le 
capacita' umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di 
sostituire le capacita' umane.
E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, 
cosi' che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di 
organizzazione, oggi è l'intelletto che rischia di essere soppiantato, 
con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel 
mercato del lavoro.
Sempre piu' persone non saranno necessarie. In un mondo sempre piu' 
dominato dalle ineguaglianze. Dalla concentrazione di potere e di 
ricchezza nelle mani di pochi.
Non e' il mondo che vogliamo.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

La solita visione romantica e stucchevole del passato condita con
l'inevitabilità (quindi non si può far altro che accettare) dei
possibili sviluppi futuri; il tutto con una rappresentazione del lavoro
(alienato) degna di un compitino della terza elementare.

E la cigliegina sulla torta: «non è il mondo che vogliamo», quindi se
per sfiga poi dovesse concretizzarsi, non è copla nostra, che non lo
volevamo questo mondo qua! ...sapete com'è, c'è stata l'inondazione, il
terremoto, le cavallette!

Per dirne solo uno che avrebbe qualcosa da dire in merito, al Presidente
del Consiglio di turno (al quale frega assai di ascoltare), è Antonio
Casilli, ma chiedo perdono a molti altri che sul tema dell'automazione
del lavoro avrebbero molto da dire.

[...]

Cordiali saluti, 380°

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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