Buongiorno :)

Oggi viene rilasciato un report piuttosto originale. E' pubblicato dello
European Trade Union Institute (etui.org), che si occupa di coordinare e
aggiornare i sindacati di tutta europa sulle nuove sfide, come AI,
piattaforme di intermediazione, industria 4.0...

E' originale perché si avvale di tecniche di reverse engineering, il mio
obiettivo non troppo tacito è legittimare queste pratiche. Il reverse
engineering è l'unica soluzione pratica ed efficace ad un business che fa
della segretezza e dell'opacità la sua difesa principale. E' una tecnica
osteggiata in ogni Termine di Servizio, ma i ToS non sono una legge, non
devono essere per forza rispettati, e mi sento particolarmente giustificato
se consideriamo che violarli era necessario per produrre evidenze, poi
segnalate al Garante Privacy (che aveva già sanzionato nel 2021 Glovo per
alcuni problemi simili). Si parla di (potenziali) violazioni in essere da
almeno 2 anni, se non addirittura peggiorate nonostante le richieste di
adeguamento fatte dall'autorità.

Nella nostra analisi emergono trattamenti dei dati che rivelano parte del
funzionamento di queste piattaforme (o sarà solo Glovo?), e problemi di
mancata minimizzazione dei dati, di terze parti non dichiarate per chissà
quali scopi, e il ranking dei lavoratori sulla base di criteri oscuri.

E' un business che si basa su pratiche lesive per la riservatezza, e
nonostante ci sia l'opt-in dei lavoratori, ci si dovrebbe iniziare a
chiedere se questo consenso sia libero e informato...

"Libero", potrebbe non essere, perché è necessario darlo per lavorare. e
"Informato" di certo non lo è perché non c'è trasparenza sulle aziende che
processano i dati personali, che cosa ne fanno, perchè lo fanno, e su come
il lavoratore possa esercitare i suoi diritti.

il GDPR è stato il framework di riferimento in questa denuncia, ma
considerando che c'è una direttiva europea, che quindi dovrà essere
recepita dell'Italia come da ogni stato membro ( Directive on improving
working conditions in platform work), posso solo sperare che serva a meglio
informare i regolatori su quali sono le criticità di queste piattaforme.

Il progetto Tracking Exposed nel frattempo è stato ristrutturato, ed ha
dato vita a diverse iniziative. Quella che seguirà questo sforzo si chiama
Reverse Engineering Task Force ed il sito è https://reversing.works

Articoli che ne parlano sono:

italiano
https://lavialibera.it/it-schede-1534-glovo_rider_localizzazione
https://www.wired.it/article/glovo-app-traccia-rider-privacy/

inglese
https://algorithmwatch.org/en/glovo-tracking-riders-location-infringements/

report
https://www.etui.org/publications/exercising-workers-rights-algorithmic-management-systems

Saluti,
Claudio
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