> "Here is how platforms die: first, they are good to their users; then they > abuse their > users to make things better for their business customers; finally, they abuse > those business > customers to claw back all the value for themselves. Then, they die."
Questo https://pluralistic.net/2023/01/21/potemkin-ai/ l'articolo in cui ha coniato il neologismo. Forse "die" era un auspicio, oppure intendeva "passeranno di moda" ma, a parte l'antenato dei social, Myspace, non mi risulta che Facebook & C. siamo "morti" (purtroppo). La piattaforma che non "abusa" dei propri utenti ci sarebbe pure, Mastodon, peccato che, a parte il balzo che ha avuto nel periodo in cui Musk ha acquistato Twitter, procede molto a rilento. Dalle parti di Meta sembra che riescano a prevedere abbastanza bene il futuro dei social, dato che hanno acquistato Instagram (2012) e Whatsapp (2014) e oggi queste due piattaforme hanno superato Facebook come preferenza [1]. Ora stanno sbandierando ai quattro venti che Threads presto si "federerà" con Mastodon e il mondo del fediverso. C'è da gioirne o preoccuparsene? Antonio [1] https://www.blacklemon.com/documents/2023-Blacklemon-Social-Media-e-Digital-Trends-2.pdf [2] https://www.theverge.com/2023/12/13/24000120/threads-meta-activitypub-test-mastodon _______________________________________________ nexa mailing list [email protected] https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
