Il 6 Aprile 2024 16:10:51 CEST, Guido Vetere ha scritto:
> 
> | migliaia di palestinesi [...] sono stati spazzati via dai bombardamenti
> israeliani, [...] *a causa delle decisioni dell’intelligenza artificiale*
> 
> [...]  mi sembra che questa formulazione alimenti un
> 'fumus' molto denso nelle discussioni su etica e AI che ascoltiamo in
> questi tempi
> [...]
>
> A me sembra che in questo caso l'AI sia stata arruolata in una operazione
> di propaganda

L'idea di "intelligenza artificiale" stessa è un'operazione di propaganda e 
distrazione di massa. Da sempre.

Se parlassimo più propriamente di software programmato statisticamente, tutte
le responsabilità umane sarebbero chiaramente riconducibili:

- a chi finanzia la programmazione
- a chi la effettua
- a chi esegue il software
- a chi fornisce l'input
- a chi interpreta l'output

Questo vale per le manipolazioni cognitive subite da chi usa GMail o Instagram, 
quanto per quelle
subite da chi usa GitHub CopyALot o GPT4, fino al giornalista che si interroga 
sull'etica della 
AI invece di sottolineare il genocidio in corso ad opera di Israele.


In questo caso, tutti i responsabili andrebbero processate per crimini di 
guerra e genocidio.

Esattamente come i dirigenti e gli sviluppatori di Uber sarebbero dovuti essere 
condanati
per l'omicidio di Elaine Herzberg, quelli di Boing per le vittime del 747 Max e 
quelli di Tesla per gli incidenti causati dal autopilot.


Si tratta di software.
Niente di più e niente di meno.
E come tutto il software, esegue ciò per cui è programmato, statisticamente o 
meno.

Anche uccidere.


Parlare della "AI" serve solo a buttare fumo negli occhi per proteggere 
criminali.


Giacomo
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