Buongiorno,

Antonio <[email protected]> writes:

>> Etica è valutazione secondo canoni "umani": il digitale è "umano"?
>
> A proposito di etica e digitale, segnalo, da poco uscito, "Splendori e
> miserie delle intelligenze artificiali - Alla luce dell'umana
> esperienza" [1] di Francesco Varanini [2]

grazie mille per la segnalazione!

una delle voci in indice è «Algor-etica. Un concetto sgangherato ed
equivoco»

> [1]
> https://www.guerini.it/index.php/prodotto/splendori-e-miserie-delle-intelligenze-artificiali/

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Più che parole nuove, parole antiche. Più che raccontare ciò che del
mondo è possibile vedere tramite un computer, mi sembra importante
guardare a ciò che un computer non sa vedere, non può vedere. Più che
rileggere la storia alla luce della novità digitale, mi pare sia
opportuno oggi leggere la novità digitale alla luce della storia. Più
che adeguare il nostro pensiero e i nostri comportamenti alla cultura
digitale, si tratta di decostruire la cultura digitale, osservando le
miserie che gli splendori non riescono a nascondere.

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"più che parole nuove..." detto con le parole di uno dei miei maestri
(lui di musica) che mi insegnarono «com'è difficile trovare l'alba
dentro l'imbrunire»: "in passato erano sì _antichi_ ma non erano
stupidi".

come introduzione al libro è interessante anche la pagina ad esso
dedicata direttamente dall'autore:

https://www.francescovaranini.it/2024/05/splendori-e-miserie-delle-intelligenze-artificiali-alla-luce-dellumana-esperienza-guerini-e-associati-maggio-2024/

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Le Intelligenze Artificiali sono di solito descritte con lo sguardo
dell'esperto che spiega e ammonisce.

Ma è forse più interessante osservarle con gli occhi del cittadino che
cerca spazi di libertà e strumenti per agire.

Se da un lato le Intelligenze Artificiali possono costituire un aiuto,
dall'altro rischiano di essere il mezzo che permette ad ognuno una
comoda fuga dalle proprie responsabilità.

[...] L'ancoraggio consiste nel supporre che il funzionamento della
mente umana può essere compreso attraverso una analogia: la mente umana
è, in fondo, un computer.  Le scienze cognitive si appoggiano alla
computer science.  La computer science si appoggia alle scienze
cognitive.  Ci si allontana così fatalmente dalla comprensione
dell'essere umano che era stata raggiunta da filosofia, psicologia e
sociologia.

[...] L'immaginare di sostituire l'essere umano con una macchina è
contrabbandare l' /informazione/ per /conoscenza/.

[...] Un conto è l'informazione – che è un insieme di dati, buono per
essere elaborato da un computer; un conto è la conoscenza – che è il
frutto dell'umana esperienza.

[...] Perché accettiamo di considerare queste macchine digitali modello
e guida?  Perché preferiamo la macchina a noi stessi?

[...] La chiave sta nel guardare alle intelligenze artificiali con lo
sguardo del cittadino che cerca strumenti per essere più pienamente sé
stesso, più responsabile e consapevole.

[...] E' comodo pensare di avere a disposizione macchine in grado di
togliere al posto nostro le castagne dal fuoco.  Ma possiamo invece,
riflettendo sul senso delle Intelligenze Artificiali, tornare
costruttivamente a guardare cosa conta davvero: l'impegno nella
propria ed altrui educazione, la cittadinanza attiva, la
partecipazione alla vita sociale e politica.

[...]

Che fare? [...]

• Usare la macchina con cautela.  Senza rinunciare alla nostra storia.
  Senza cercare una vita al di fuori della natura.  Senza cercare nella
  macchina un sostituto di noi stessi. [...]

• Osservare le miserie e gli splendori delle novità digitali che si
  riassumono nelle parole ‘Intelligenza Artificiale' con lo sguardo
  dell'essere umano che contribuisce a costruire il mondo che
  abita. [...]

[...] La responsabilità consiste nel giudicare, decidere, scegliere,
premiare il giusto, punire il malvagio, salvare e guarire: questi umani
impegni restano vivi nei tempi digitali.  Anche quando può sembrare
possibile toglierci dalle spalle ogni peso, affidandolo a macchine.

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Rilancio: Perché accettiamo che altri esseri umani ci facciano da
modello e guida?  Perché affidarci al giudizio di altri?

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È così comodo essere minorenni! Se ho un libro che ha intelletto per me,
un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che valuta la
dieta per me, ecc., non ho certo bisogno di sforzarmi da me.

[...] tutori che si sono assunti con tanta benevolenza l'alta
sorveglianza su di loro.  [...] descrivono a esse il pericolo che le
minaccia qualora tentassero di camminare da sole.

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...o cavolo ancora Kant [1]! :-O

É per quello che io sono _entusiasta_ delle cosiddette IA generative:
sono l'ultimo (disperato?) tentativo dei _tutori_ (cioè amministratori,
detti anche /manager/, impropriamente detti politici) di impedirci di
diventare (cittadini) maggiorenni.

> [2] Etnografo e ricercatore sociale di formazione, ha lavorato come
> progettista di sistemi informatici e come manager in ambito Risorse
> Umane, Organizzazione e Marketing.  Nel 1999 ha ideato e diretto il
> primo Master italiano dedicato all’e-business e alla cultura
> digitale.  Ha insegnato Informatica Umanistica all'Università di
> Pisa. È Presidente di Assoetica.

un antropologo pragmatico? :-)

credo NON sia un caso che lo stesso autore nel 2010 abbia pubblicato un
libro dal titolo «Contro il management» ma... «In realtà avevo pensato
di intitolarlo "La guida, il governo e la cura."» [2]

...cioè «il governo dei "tecnici"», con "adeguati" /strumenti/ tecnici.

[...]

saluti, 380°


[1] http://btfp.sp.unipi.it/dida/kant_7/ar01s04.xhtml

[2] https://www.francescovaranini.it/2010/04/contro-il-management/


P.S.: ...e no, no e poi ancora no: l'informazione non è un insieme di
dati elaborabili da un compurer.  L'/informazione/ è "dare forma alla
mente", non esiste informazione senza mente.  Punto.  (Se volete
sostenere che le macchine possiedono una mente fate pure).


P.P.S.: se il "governo dei tecnici" viene gestito attraverso il software
(come potrebbe essere diversamente?!?), "tu chiamalo se vuoi AI", allora
siete _fregati_ perché troveremo il modo per _hackerarlo_ :-D.


-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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