Col tempo, una parola può cambiare significato in modo anche radicale, sono cose che accadono di continuo nel linguaggio, dove l'unica regola è l'uso. Dunque non starei qui a fare una questione lessicale. Di fatto, ci sono LM che puoi scaricare liberamente e far girare sulla tua workstation, e LM che invece puoi usare solo via API e pagando. La notizia è che la differenza qualitativa tra questi due tipi si sta assottigliando, almeno per quanto riguarda le funzioni strettamente linguistiche. La circostanza mi sembra rilevante: molte organizzazioni pubbliche e private potranno usare questi strumenti senza mandar fuori dati, senza legarsi a monopolisti che operano fuori dalla propria giurisdizione, senza l'incognita dei prezzi. Mi sembra che questo meriti più attenzione della filologia informatica :-) G.
Il Dom 30 Giu 2024, 11:38 Claudio Agosti <[email protected]> ha scritto: > Ciao, ho rinominato il thread per passare un po' di references che mi sono > letto negli ultimi periodi > > il problema alla base è che la nostra cultura di free software, già > sussunta dall' "open source" aveva creato una dicotomia esclusiva per cui > un software o è open o è closed. Le dinamiche che ci hanno portato lì, non > devo ripeterle, in questa lista sono parte della Lore. > > I valori del free software non potrebbero essere più distanti dall'attuale > situazione, e l'ambiguità culturale dell'open source viene sfruttata in > modo così iconico (openAI) da aver svuotato ogni significato. > > bipensiero, neolinga, keyword dropping. ma veniamo alle references. > > 1) questo documento identifica il problema della falsa openness: > https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4543807 - Open (For > Business): Big Tech, Concentrated Power, and the Political Economy of Open > AI - This paper examines ‘open’ AI in the context of recent attention to > open and open source AI systems. > > 2) https://blog.mozilla.org/en/mozilla/ai/readouts-columbia-convening/ > questa mistura di tecnici ed accadmici ha prodotto un paio di grafici e di > tassionomie, dicendo come "l'opennes nell'AI è una sfumatura", ora, a me è > chiaro che avere un'AI aperta solo al 90% è come dire "sono negativo al > codiv per il 90%". umh. o quarantena o serata. non c'è una via di mezzo. ma > come pregio, possiamo anche considerare che questo ci permetterebbe di > iniziare ad avere visibilità e riproducibilità in alcuni passaggi. del > resto anche l'idea che ci ri-addestriamo i miliardi di parametri in casa > non è realistica quanto la ricompilazione di un software. > > 3) > https://pure.mpg.de/rest/items/item_3588217_2/component/file_3588218/content > - Rethinking open source generative AI: open-washing and the EU AI Act. > Questo paper apre ad un'altro aspetto potenzialmente problematico. > nell'AIAct i software "open" (cazzo, è tornato!) vengono visti come > neutrali, general purposes, unbiased. Ha senso quando pensi a librerie e > framework, che non debbano essere soggetti agli obblighi di conformità. Ma > siccome il termine open è ambiguo, come questo impatta la regolamentazione? > I decreti attuativi, cosa dovrebbero definire? > > E ci sta pure, se creo una libreria ad alto livello per operare sui > database vettoriali, sto servendo la comunità di sviluppatori. Ma se faccio > la liberia chiamata "best worker". è un pezzo di codice python e un RAG > preaddestrato, con documentazione sommaria. > > Il software, in questo esempio, si compone di una sola funzione > guess_fitness(), e si aspetta due parametri nella black box. il primo è > questo, e contiene i dati del candidato: > > { nome: <String> > foto: <FILE.jpeg> > esperienze: <markdown text> > }, > > il secondo invece contiene i dettagli del lavoro da svolgere: > > { "job_name": <String>, > "job_description:" <markdown text>, > "challenges_example:" <markdown text> > }, > > restituisce una percentuale così che l'HR possa ordinarli e prendere la > top 3 > > Questo software rilasciato sotto AGPL-3, sarebbe un loophole nel > regolamento? > > abbracci, > Claudio > > On Sat, Jun 29, 2024 at 4:08 PM Giacomo Tesio <[email protected]> wrote: > >> >> Quindi è "aperto" nel senso che... è chiuso. >> Splendido esempio di bipensiero! :-D >> > > > > > > -- > Claudio Agosti - Hermes Center, AI Forensics, Reversing Works. > Platform Auditor & Tech Researcher > [ linktr.ee/claudio.agosti ] >
