grazie della segnalazione Giacomo
mi preoccupa il fatto che questo "no longer trying to index the entire
web"* alla lunga** mina l'affidamento che si fa(ceva) sulle ricerche con
Google, a fronte del fatto che i sistemi di IA permettono (e sembrano
invitare a) una modalità oracolare di ricerca di informazioni: chiedo
all'IA e sto contento della risposta che mi dà. modalità oracolare che
essendo uso di un sistema di IA in risposta ad un prompt, ha un costo
energetico pari a circa 10x quello di una 'normale' ricerca Google.
*già 'prima' Google non indicizzava l'intero web e Search Engines
Showdown (ora https://notess.com/search/) analizzava in dettaglio dove e
come mancava la copertura, anche in rapporto agli altri motori di
ricerca. questa mossa di Google potrebbe ridare linfa agli altri motori
meno usati perché hanno meno copertura? ma se Google si orienta a
coprire meno, questo apre nuovi spazi per i motori che non si pongono
questa limitazione? o la differenza di ampiezza dei database tra Google
e i concorrenti è così grande che il primato di Google comunque non può
essere insidiato?
** nel senso che ci vorrà un po' prima che diventi percepibile; o forse
non lo diventerà mai perché non sapremo mai che cosa non viene
indicizzato e quindi che cosa ci perdiamo?
Maurizio
Il 18/07/24 09:33, Giacomo Tesio ha scritto:
Google is no longer trying to index the entire web. In fact, it's become
extremely selective, refusing to index most content. This isn't about content
creators failing to meet some arbitrary standard of quality. Rather, it's a
fundamental change in how Google approaches its role as a search engine.
[...]
Now, for each piece of content, Google decides if it's worth indexing, and more often
than not, the answer seems to be "no." They might index content they perceive
as truly unique or on topics that aren't covered at all. But if you write about a topic
that Google considers even remotely addressed elsewhere, they likely won't index it. This
can happen even if you're a well-respected writer with a substantial readership.
Interestingly, I've noticed that when content does manage to get indexed, it
often ranks surprisingly well. It's as if the hurdle of getting indexed has
become so high that once you clear it, you're already most of the way to
ranking. However, getting to that point has become exponentially more difficult.
Importantly, this extreme selectivity isn't applied equally. Big, recognized
brands often see most of their content indexed quickly, while small bloggers or
niche websites face a much higher bar for inclusion.
<https://www.vincentschmalbach.com/google-now-defaults-to-not-indexing-your-content/>
Giacomo
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quanti nella loro vita
si fecero custodi delle termopili,
sono degni di più grande onore
se prevedono (e molti lo prevedono)
che all’ultimo comparirà un efialte
e comunque i persiani passeranno
kostantinos kavafis, termopili
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli