Salve Maria Chiara,

Il 17 Settembre 2024 00:43:38 UTC, Maria Chiara Pievatolo ha scritto:
> 
> L'Unione Europea abbraccia formalmente i principi della scienza aperta.

Beh anche l'OSI abbraccia "formalmente" i "principi dell'Open Source".

Ma propone una definizione di Open Source AI che ammette le black box.


Pensaci... Open Source Black Box!

Sarebbe ridicolo, l'ennesima prova della mala fede dell'organizzazione che ha 
rifiutato la SSPL
su indicazione di Amazon.

Ma purtroppo la definizione avrà un ruolo legale, aprendo un loophole enorme 
nella normativa. 


> non si vede perché i SALAMI debbano (e possano) essere offerti come scatole 
> nere, 
> e sottratti all'indagine scientifica pubblica, in nome di una concezione 
> proprietaria
> del copyright.

Perché lo dice l'OSI?
Già, perché OSI lo dice?

Non certo nell'interesse della ricerca scientifica, della sicurezza informatica 
o della
tutela delle minoranze che subiranno le consuete discriminazioni, ma in modo 
automatizzato
e su una nuova scala.

Cui prodest?

Fortuna vuole che basterà guardare gli sponsor dell'OSI e delle organizzazioni 
che faranno
endorsement per questa definizione così smaccatamente contraria ai principi che
dichiara in premessa, per scoprirlo.


D'altro canto l'OSI ha un Board of Directors:
<https://opensource.org/about/board-of-directors>

Persone che si stanno assumendo pubblicamente la responsabilità morale dei 
danni che
queste black box open washed faranno.

Segnamoci i loro nomi e teniamo traccia di dove li porteranno le sliding doors 
alla fine del loro mandato.

Sono certo che spiegherà molte cose.


Giacomo

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