Segnalo il nuovo incontro organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità
e dalla Scuola critica del digitale del CRS nel quale saranno presentati,
su un tema di evidente attualità, due libri recentemente pubblicati.

*"Dal tecnocivismo alla cittadinanza d**igitale"*
di *Fiorella De Cindio e Andrea Trentini *

*"Piattaforme e partecipazione politica"*
di *Marco Deseriis*

Ne parleranno con gli autori e le autrici
*Antonio Floridia, Piero Ignazi, Michele Sorice*
Partecipano:
*Marta Bonafoni *(PD)*, Stefano Patuanelli *(M5S)*, Elisabetta Piccolotti *
(AVS)
Coordina: *Giulio De Petra*


A questo indirizzo si può trovare la descrizione dell'incontro

https://centroriformastato.it/iniziativa/dal-tecnocivismo-alla-cittadinanza-digitale-piattaforme-e-partecipazione-politica/


L'incontro si svolgerà a
*Roma, giovedì 23 gennaio, in via della Dogana Vecchia 5 **a partire dalle
17,30*
Sarà possibile partecipare anche a distanza, collegandosi tramite il link:

*https://us02web.zoom.us/j/81105284005
<https://us02web.zoom.us/j/81105284005>*


*Le conseguenze negative di aver consegnato ai monopolisti delle
piattaforme il confronto pubblico nello spazio digitale sono oggi sotto gli
occhi di tutti, svelate anche ai meno avveduti dall’uso che Musk sta
facendo della piattaforma X a servizio della crescita e dell’esercizio del
proprio potere*

*Ma proprio mentre questa consapevolezza esce dalla ristretta platea degli
esperti e inizia a farsi senso comune, proprio ora più evidente e più forte
si manifesta la necessità di poter utilizzare la potenza delle tecnologie
digitali a servizio di una arricchimento della democrazia.*

*In particolare questo è vero se ci riferiamo al tema centrale dei due
libri che presentiamo, e cioè a quel multiforme insieme di pratiche,
strumenti, metodi, istituzioni, attori sociali che per gli autori
costituisce la “cittadinanza digitale”, cioè la piena espressione della
cittadinanza nel contesto della trasformazione digitale. *

*E’ opinione diffusa, e tema dibattuto quotidianamente, che una piena
espressione della cittadinanza sia oggi impedita, o comunque fortemente
ostacolata, dalla crisi degli istituti democratici. Ma questo non è
imputabile soltanto alla scarsa qualità degli attori politici e degli
amministratori, o alle carenze degli apparati normativi esistenti. Dipende
anche da una oggettiva crescita di complessità dei fenomeni sociali da
indirizzare politicamente e da governare amministrativamente. E questa
crescita di complessità, come è noto, può essere risolta in due direzioni
opposte. Una semplificazione autoritaria che si illude di governare la
complessità riducendo gli spazi di democrazia, o, al contrario, una
crescita della qualità e della efficacia della partecipazione politica. Ed
è proprio questa crescita a richiedere oggi una nuova possibilità di
utilizzo della potenza degli strumenti digitali.*

*I due libri che presentiamo si collocano dentro questa contraddizione: la
consapevolezza delle aspettative deluse di migliorare pratiche ed istituti
della cittadinanza mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali, e, al
tempo stesso, la convinzione che senza di esse sarà difficile una piena
espressione della cittadinanza capace di indirizzare e governare la
crescente complessità sociale.*

*E condividono una proposta di metodo: ogni processo di partecipazione
richiede una autonoma e originale progettazione, che non esclude
l’adattamento degli strumenti esistenti, ma lo persegue mediante una
rigorosa valutazione critica e, se necessario, mediante la riprogettazione
di parti anche significative della tecnologia disponibile. Ogni processo di
partecipazione richiede di non delegare alla competenza tecnica la
comprensione e l’analisi della irriducibile specificità sociale di ogni
esperienza, ma impone di considerare la tecnologia digitale una variabile
dipendente dalla effettiva utilità sociale dei suoi possibili utilizzi.*

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