Alcune precisazioni in diritto e alcune considerazioni sul tema.
WhatsApp non c'entra nulla con l'annuncio di Meta, salvo sembrerebbe (ma
l'annuncio non è chiarissimo) per le interazioni con il loro chatbot, cioè
per le conversazioni dirette con l'AI stessa, usate per addestramento
(ritengo nel caso su diversa base giuridica).
Il trattamento annunciato *riguarda solo i post pubblici di Instagram e di
Facebook.*
D'altra parte non potrebbe esser altrimenti posto che un servizio di
comunicazione elettronica (per di più criptato) come WhatsApp incontra
limiti insuperabili prima ancora che nel diritto alla protezione dei dati,
nella riservatezza della corrispondenza che è cosa molto diversa e
diversamente normata.

Il trattamento per finalità di addestramento annunciato -e bisogna date
atto che Meta almeno lo ha annunciato con grande anticipo a differenza di
altri, interloquendo con il suo Garante-  *è solo su dati che sono
disponibili a chiunque sul web, per espressa volontà di chi li ha appunto
resi pubblici, che spesso è l'interessato stesso.* La circostanza è
giuridicamente assai rilevante come si vedrà.

La privacy (rectius: la riservatezza) qui infatti non c'entra nulla, come
non c'entra la profilazione e le mille porcherie che fanno con i nostri
dati. E' un problema relativo solo a contenuti pubblici, divulgati
volontariamente sul web dai titolari degli account attraverso i servizi
Meta; contenuti che potenzialmente contengono dati personali, ovviamente
anche di terzi. Su questi dati personali pubblici noi cittadini abbiamo, in
caso di legittima pubblicazione, unicamente il diritto a che siano trattati
conformemente al GDPR, nel rispetto del diritto fondamentale dell'Art.8
della Carta UE.
Sui nostri dati personali, è bene ripeterlo, non abbiamo nessuna
"privativa" e nessun diritto di proprietà o di sfruttamento economico. Non
confondiamo dunque il diritto alla protezione dei dati personali con una
specie di inesistente copyright sui nostri dati, che ci manca solo questo
in UE...
Vero è, come osserva Stefano B.B., che l'utilizzo di tutti i contenuti
pubblici  pone anche problemi di copyright, ma questa è tutta un'altra
storia, già in parte affrontata in lista e ad oggi irrisolta (btw:per me
c'è eccezione in UE e non c'è violazione).

Ora, sotto il profilo della protezione dati, il trattamento annunciato da
Meta è conforme alla normativa? Vediamo ciò che si sa.

Dichiarata la finalità, Meta ha individuato la base giuridica nel legittimo
interesse (Art.6 lett.f), che è una base giuridica che vale esattamente
come il vecchio e sopravvalutato consenso, che ci piace tanto ma che ha
dato, sin dal 1995, pessima prova di sé (nel senso che sappiamo benissimo
che non funziona).

Il Legittimo interesse è base giuridica complessa i cui confini sono però
ben delineati nelle chiare linee guida emesse dall'EDPB (Guideline 1/2024 -
https://www.edpb.europa.eu/system/files/2024-10/edpb_guidelines_202401_legitimateinterest_en.pdf
) che, per quanto ne sappiamo, Meta ha seguito, con costanti interlocuzioni
con il Garante Irlandese (a differenza di altri provider!).

E' stato fatto -non possiamo dubitarne posto l'intervento dei Garanti
sin dal primo annuncio del 2024- quel delicato giudizio di bilanciamento
tra i diritti dell'interessato e appunto l'interesse legittimo al
trattamento (l'addestramento dei modelli) con i noti tre passaggi e con
l'applicazione dei relativi criteri individuati dall'EDPB, tra cui immagino
abbia pesato il fatto che si tratti di dati resi pubblici volontariamente,
usualmente dall'interessato stesso e, secondo quanto si legge, i contenuti
utilizzati non saranno collegati ai singoli account.

Il trattamento pare dunque conforme all'art.8 comma 2 della Carta UE: è
"leale" (dichiarato, noto e conforme alla legge), per una "finalità
determinata" (l'addestramento) e poggia su un "fondamento legittimo
stabilito dalla legge" (il legittimo interesse ex art.6 lett.f GDPR).

Inoltre, poiché quella base giuridica, il legittimo interesse, prevede
all'art. 21 GDPR il diritto di opposizione da parte degli interessati "*per
motivi connessi alla propria situazione particolare"* (così l'art.21), è
stato previsto il famoso modulo che teoricamente, ai sensi appunto
dell'art.21, dovrebbe contenere una spiegazione della "situazione
particolare" che giustifica l'opposizione *ad un trattamento ex sé lecito*.
Ora, nel caso, data la portata del trattamento (massivo e diffuso)
l'opposizione è stata impostata come un semplice opt-out, senza necessità
di motivazione alcuna. Una scelta di buon senso che però il GDPR non aveva
previsto: come spesso accade, le normative faticano a seguire l'evoluzione
tecnologica e le interpretazioni aiutano a trovare giusti equilibri. Bene,
le Autority servono, ogni tanto.

Il modulo di WhatsApp di cui si è parlato sopra è diverso da quello di
Instagram e Facebook proprio perchè è rimasto coerente con il GDPR ed è il
vecchio modulo generico ex art. 21; su quel modulo come fa notare Fosco
Bugoni, devi specificare a quale trattamento ti opponi e qual è la tua
"particolare situazione" a giustificazione dell'opposizione. Ma su WhatsApp
non ci sono contenuti pubblici a rischio trattamento per addestramento e le
conversazioni con il chatbot (unico utilizzo che sembrerebbe coinvolgere
l'app. di messaggistica)  mi pare abbia base giuridica diversa. Per questo
credo non sia stato aggiornato.

Questa, la situazione in diritto. Lecita.

Ora, possiamo ritenere che addestrare un LLM sia una attività
delinquenziale e truffaldina, e dunque contestare la "legittimità"
dell'interesse al trattamento in radice. Qualcuno qui potrebbe sposare
questa tesi. Legittimo. Auguri. Ma questo non c'entra nulla con la
protezione dei dati e men che meno con la privacy. Non è  il GDPR il campo
di battaglia per una guerra di tal fatta e non è ciò che pensano i
regolatori. Soprattutto occorrerebbe a quel punto vietare a monte
quell'attività tout court e rinunciare all'AI.

Oppure, ritenuto legittimo l'interesse di Meta e lecito il trattamento
proposto, possiamo e dobbiamo capire qual è la ragione per cui dovremmo
opporci con l'opt-out. A me pare che le ragioni per opporsi non abbiano
ancora una volta nulla a che fare con la nostra privacy (sono dati
pubblici) e poco abbiano a che fare con la protezione dei dati personali e
con possibili violazioni di diritti e libertà fondamentali (il trattamento
mi pare conforme a normativa e i contenuti non saranno collegati agli
account).

Sono 20anni che alimentiamo le banche dati delle BigTech US e che diamo
consensi ad minchiam per trattare i nostri dati rafforzando potere e
monopoli informativi in cambio di servizi discutibili ed è vero che il
vantaggio competitivo di chi i dati li ha già è un problema enorme nel
settore dell'AI. Però non sono affatto sicuro che l'iniziativa di Meta
meriti la levata di scudi a cui assistiamo: avere LLM meglio addestrati sui
dati europei non mi pare una iattura.

Io ci ho riflettuto. E' un discorso scivoloso ed assai complesso, ma io non
eserciterò l'opt-out.
Carlo

Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 00:38 maurizio lana <
[email protected]> ha scritto:

> Il 17/04/25 14:34, Fosco Bugoni ha scritto:
>
> Invece per whatsapp la procedura è molto più complessa,
>
> si parte da qui:https://faq.whatsapp.com/781249240131848/
>
>
>
> in quella pagina cliccare *qui* porta a
> https://www.whatsapp.com/contact/forms/382532939919295/
>
>
>
> in quella pagina cliccare su *modulo* porta qui:
> https://www.whatsapp.com/contact/forms/382532939919295/
>
>
>
> in quella pagina si sceglie "Come posso presentare un'obiezione al
> trattamento delle mie informazioni?"
>
>
>
> poi si sceglie "Voglio presentare un'obiezione"
>
>
>
> a quel punto chiedono indirizzo email e num di tel whatsapp, perché
> mandano una mail che chiede di presentare l’obiezione:
>
>
>
> "Hi,
>
> Thanks for your message.
>
> In order for us to review your objection, please reply to this email with
> the following information:
>
> - What information processing you are objecting to. Your right to object
> applies where we rely on legitimate interest to process your information.
>
> - How WhatsApp’s processing of this information impacts you (example:
> what rights and freedoms you believe are impacted by the processing and why)
>
> - Any additional information you believe will help us review your
> objection (optional)
>
> We may ask you for more information if your request is incomplete.”
>
>
>
> quanto a cosa rispondere, l’utente Reddit ilmatar91
> <https://www.reddit.com/user/ilmatar91/> ha scritto:
>
> Ho ottenuto che la mia obiezione venisse accolta usando questo:
>
> “The use of my data infringes on my rights as an EU citizen, I will not
> allow for my data to be used for AI training, improvement or a more
> personalized experience. I have the right to keep my data private as per
> the European GDPR law.”
>
>
>
> Nella casella di informazioni aggiuntive: “Should my objection request
> not be accepted, I will discontinue my use of all Meta products
> indefinitely.”
>
>
>
> io ho scritto così:
>
> -  What information processing you are objecting to. Your right to object
> applies where we rely on legitimate interest to process your information.
>
>
> For the reasons below I object to any and every information processing
> finalized to, or employing, AI systems
>
>
>
> -  How WhatsApp’s processing of this information impacts you (example:
> what rights and freedoms you believe are impacted by the processing and why)
>
> The use of my data infringes on my rights as an EU citizen, I will not
> allow for my data to be used for AI training, improvement or a more
> personalized experience. I have the right to keep my data private as per
> the European GDPR law.
>
>
>
> -  Any additional information you believe will help us review your
> objection
>
> Should my objection request not be accepted, I will discontinue my use of
> all Meta products indefinitely
>
>
> ho già avuto una replica (automatica, direi) a cui ho risposto così:
>
> Il 18/04/25 00:29, WhatsApp ha scritto:
>
> To help us understand, could you please explain the issue in more detail? 
> Screenshots or screen recordings will help too.
>
> the compliance to GDPR is not a matter of explanation. it is a law that
> you must obey to if you want to operate in EU
>
>
> Maurizio
>
>
>
> ------------------------------
>
> nel mondo di pianura ti illudi di essere sul gradino più alto,
> qui invece sei più o meno alla pari
> K. Kassabova, Anima
>
> ------------------------------
> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>


-- 
*Avv. Carlo Blengino*
*Via Duchessa Jolanda n. 19,*
*10138 Torino (TO) - Italy*
*tel. +39 011 4474035*
Penalistiassociati.it

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