Non mi sembra che Beppe abbia detto quello chi gli hai messo in bocca...
E sulla faccenda "realta" vorrei stendere un velo di silenzio: è EVIDENTE che
LLM e affini NON hanno un modello di realtà (se NON appositamente
introdotto...), e quindi NON correlano testo e mondo.
Fanno ALTRO.
E, se ci fa comodo, ...perché non usarlo ("l'altro", il risultato, non l'LLM)?
Io la vedo molto "operativamente": possono far danni, ma intanto fanno comodo.
----- Original Message -----
From: Daniela Tafani via nexa
To: Giuseppe Attardi ; [email protected]
Sent: Saturday, May 16, 2026 7:57 PM
Subject: [nexa] Re: Illusions of Understanding from Outsourcing Thinking to
LLMs
D'accordo.
Allora, quando hai scritto frasi come "Oggi i modelli sanno leggere e
interpretare immagini e quindi farsi una propria idea della realtà",
stavi formulando una tua personale professione di fede.
Così va bene, grazie. Non occorre discutere oltre.
Io mi appello alla libertà di culto.
La religione della Silicon Valley non è la mia.
Il 16/05/26 18:53, Giuseppe Attardi ha scritto:
>
>> On 16 May 2026, at 18:25, Daniela Tafani <[email protected]> wrote:
>>
>> E' come temevo, sì: non si può dire, allora,
>> né che le persone pensino né che gli artefatti non pensino.
> Puoi dire ciò che vuoi, ma devi fornire una definizione quando vuoi
“provare” qualcosa, come quando parli di “onere della prova”.
> Anche una proprietà come l’intelligenza può essere “provabile” dandone una
definizione osservabile e falsificabile, come ad esempio il test di Turing.
>
> --
>
>> Esattamente l'indistinguibilità tra persone e macchine che caratterizza
l'approccio dello psicopatico
>> (Simon Baron-Cohen, La scienza del male. L'empatia e le origini della
crudeltà, 2012)
>> e di quel progetto politico del complesso militare-industriale (e
accademico) denominato "intelligenza artificiale".
>>
>>
>> ________________________________________
>> Da: Giuseppe Attardi <[email protected]>
>> Inviato: sabato 16 maggio 2026 17:59
>> A: Daniela Tafani
>> Cc: Giuseppe Attardi; nexa
>> Oggetto: Re: Illusions of Understanding from Outsourcing Thinking to LLMs
>>
>>
>>
>>> On 16 May 2026, at 16:23, Daniela Tafani <[email protected]> wrote:
>>>
>>> Quindi potrei sostenere che la sedia, il tavolo e la tovaglia pensino?
>> Ragionamento fallace: dire che non si può affermare !P(x) senza una
definizione di P(x), significa che non si può affermare né P(x) né !P(x) per
nessun x.
>>> Non incomberebbe a me l'onere della prova?
>> Per provare qualcosa, occorre prima definirla formalmente.
>>
>> --
>>>
>>>
>>> ________________________________________
>>> Da: Giuseppe Attardi via nexa <[email protected]>
>>> Inviato: sabato 16 maggio 2026 12:48
>>> A: Giuseppe Attardi
>>> Cc: nexa
>>> Oggetto: [nexa] Re: Illusions of Understanding from Outsourcing Thinking
to LLMs
>>>
>>>
>>>
>>> On 16 May 2026, at 12:20, Giuseppe Attardi <[email protected]>
wrote:
>>>
>>>
>>>
>>> On 16 May 2026, at 06:30, [email protected] wrote:
>>>
>>> LLMs Cannot Think
>>>
>>> La scienza tratta solo concetti che siano misurabili, osservabili e
falsificabili.
>>> Si potrà falsificare “think” solo quando se ne darà una definizione
falsificabile.
>>>
>>> The companies marketing their LLMs often describe them with
>>> anthropomorphising terms like "thinking" and "reasoning", which might
>>> create the impression that they can think (Mirzadeh et al., 2025;
>>> Shojaee et al., 2026). But for that impression to be accurate we would
>>> have to stretch the meaning of the term to refer trivially to whatever
>>> the LLMs produce as output
>>> Argomento del fantoccio (strawman): attribuisce una definizione che piace
a lui a quanto direbbero altri.
>>> - much like the meaning of intelligence has
>>> historically been watered down to whatever the tests used to
>>> operationalise the construct measured (Loru et al., 2025; Mitchell,
>>> 2023; Quattrociocchi & Capraro, 2025; van der Maas et al., 2021). The
>>> task of developing systems with non-trivial capability for human-like
>>> cognition is computationally intractable (van Rooij et al., 2024).
>>>
>>> L’articolo di van Rooij afferma che si tratta di un problema NP-hard.
Quasi ogni problema interessante in informatica è NP-hard, il ché non vuol dire
che non si possa affrontare.
>>> A scanso di equivoci: tutte le proprietà non banali dei programmi sono
non decidibili, teorema di Rice.
>>> Per problemi interessanti intendevo ciò che resta all’interno del
computabile.
>>> Lo sviluppo di euristiche per risolvere efficientemente problemi NP-hard
è un importante campo di ricerca.
>>> Qualcuno lo ha fatto proprio con i Transformer:
>>> https://arxiv.org/abs/2103.03012
>>>
>>> --
>>>