Bernabè approssima per difetto: i capitolati delle gare IT della PA sono normalmente scritti per intero dai fornitori. La scusa è che la PA non ha le competenze, ma sono appunto scuse. In realtà c’è una commistione di tipo corruttivo. Tutto ciò è perfettamente bipartisan, va detto. Io non dico che i mercanti vadano cacciati dal tempio, ma almeno non ci facciano un baccanale. G.
> Il giorno 5 giu 2026, alle ore 07:21, J.C. DE MARTIN via nexa > <[email protected]> ha scritto: > > "La Commissione Europea ha pubblicato ieri 3 giugno 2026 un importante > documento sulla sovranità tecnologica europea e sulla strategia europea > sull’Open Source. Il documento tratta in modo dettagliato il tema del > procurement pubblico come strumento esplicito di sovranità tecnologica e nel > farlo apre uno spazio strutturale alle PMI open source europee. La > Comunicazione parte da un riconoscimento netto: in Europa, a differenza di > altre regioni le modalità con cui si fa procurement ICT hanno storicamente > favorito i grandi vendor proprietari e reso marginali gli operatori open > source, spesso PMI. Nel documento vengono messi in fila tre elementi critici: > - I capitolati sono spesso costruiti “intorno” a prodotti specifici, in > pratica replicando feature e architetture dei fornitori dominanti, invece di > descrivere bisogni funzionali, standard aperti e requisiti di > interoperabilità. - La valutazione si concentra su prezzo e bundle di > servizi, più che su costo totale di possesso nel medio periodo, lock‑in, > riuso e valore in termini di autonomia strategica e resilienza. I requisiti > di capacità economico‑finanziaria e referenze pregresse, in combinazione con > bandi di grandi dimensioni, creano barriere di ingresso sistematiche per PMI > e mid‑caps open source. La conseguenza è un circolo vizioso: le PA rimangono > ancorate a pochi fornitori proprietari; le PMI open source non riescono a > maturare contratti “anchor” per scalare; l’ecosistema europeo resta > sottodimensionato e la sovranità tecnologica si indebolisce. Il documento > esplicita che questa situazione “tende a favorire i fornitori incumbent e a > tollerare il vendor lock‑in”, definendo il procurement come un nodo politico, > non solo tecnico. Per correggere la traiettoria, la Commissione propone di > trattare le PA come *anchor customer* per soluzioni open source. Mi auguro > che il documento abbia un seguito operativo anche da parte italiana." > > Franco Bernabè, > https://www.linkedin.com/posts/franco-bernab%C3%A8_la-commissione-europea-ha-pubblicato-ieri-share-7468330043014799360-QXt1/
