Il 30/08/2012 17:18, [email protected] ha scritto:

> Ma scusami ma la domanda ora parte da sè..... dato che 
> sei uno dei fondatori del TDF, a parte che anche voi state sicuramente 
> facendo un ottimo lavoro, però..... ma perchè diamine non cercate di 
> riunire gli sforzi per un unico software, sempre più competitivo con 
> MS, soprattutto al fine di ridurre la confusione tra i software open 
> source?!?

E' abbastanza semplice: Apache OO è nato con l'unica licenza che noi
avevamo dichiarato come incompatibile con i nostri principi e i nostri
obiettivi, perché IBM vuole eliminare The Document Foundation in quanto
non vuole un progetto veramente indipendente. Basta leggere quello che
ha scritto Rob Weir sul suo blog, fino a quando non gli hanno fatto
notare che esagerava (per cui ha iniziato a scrivere con gli pseudonimi
di Palestrina e Anonimous Coward), e quanto scrivono altri personaggi
come Claudio Filho e Fernando Cassia.

Personalmente, sono assolutamente contrario alle licenze permissive, e
smetterei immediatamente di collaborare a qualsiasi progetto se la
licenza passasse da copyleft a permissiva.

Le licenze permissive sono state create per software server side e non
per software desktop (poi si può allegramente sostenere il contrario),
tanto che la stessa Apache Foundation non prevede il rilascio dei binari
se non per convenienza (potete leggere quanto scrivono tutti i mentor
del progetto sulla mailing list, proprio in questi giorni).

Le licenze permissive non attraggono sviluppatori volontari, perché a
nessuno piace lavorare gratis, se poi una IBM può prendere il lavoro e
produrre una versione proprietaria senza restituire nessun tipo di
sviluppo alla comunità (certo, hanno donato il codice di Symphony, ma si
sono "stranamente" dimenticati di cambiare la licenza dei singoli file,
in modo da impedirci di integrare l'interfaccia prima che lo possano
fare i loro sviluppatori).

Fino a quando Apache OO sarà la mascheratura di un progetto IBM - gli
sviluppatori non IBM che lavorano sul codice (e non su sito e wiki, che
vengono contati come se fossero codice per gonfiare il numero) non sono
più di una dozzina, mentre quelli IBM sono almeno il doppio anche se si
mascherano dietro indirizzi email personali - non ci sono possibilità di
integrazione tra i due progetti.

Visto che tutto quello che ho scritto scatenerà un putiferio, sappiate
che non risponderò a nessun altro messaggio su questo argomento. I dati
sui numeri relativi a LibreOffice, forniti da fonti indipendenti, sono
pubblicati sul blog del progetto.

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Italo Vignoli - [email protected]
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