On 02/09/2012 10:49, Paolo Mauri wrote:
io non so se i client di posta si basano sull'oggetto o su altro per
odinare le discussioni

No, non si basano sull'oggetto ("Subject"), si basano su altri due campi dell'header della mail[*], cioè sui campi "References" e "In-Reply-To". Tali campi vengono gestiti automaticamente dal programma di posta e non sono manipolabili direttamente dall'utente (tra i programmi di posta che conosco, l'unico che permetta di manipolarli se configurato adeguatamente è Mutt; forse ci si riesce anche con Sylpheed e/o Claws). Gestiti automaticamente nel senso che, se si chiede al programma di posta di comporre una risposta, il programma crea una mail contenente almeno uno tra "References" e "In-Reply-To" e in tali campi inserisce almeno l'identificativo della mail di partenza, per far sì che la mail composta sia una mail di risposta alla mail di partenza. Cambiare oggetto non serve, perché corrisponde a cambiare il campo "Subject" dell'header, non i suddetti due campi, che, in una mail che non sia di risposta, non ci sono. Poi ci sono casi particolari come la webmail di gmail, che, arbitrariamente, visualizza una stessa conversazione come due o più conversazioni separate se per strada è stato cambiato oggetto. Ciò non toglie che tecnicamente continua ad essere una sola conversazione e che, se si scarica la posta di gmail con un programma di posta, quest'ultimo la mostra come una sola conversazione. Poi ci sono dei programmi che pretendono di essere chiamati programmi di posta ma che, non implementando le specifiche della posta elettronica, tautologicamente parlando, non sono programmi di posta (es.: IBM Lotus Notes e alcune "webmail" come ad es. quella di virgilio.it). Tali programmi, in barba allo standard, non inseriscono *mai* i campi "References" e "In-Reply-To", quindi fanno sì che una mail corrisponda a una nuova conversazione anche se è stata scritta come mail di risposta (a prescindere dall'avere o meno cambiato oggetto). Tali programmi non andrebbero mai e poi mai usati per comporre posta elettronica, essendo palesemente inadatti a farlo. D'altra parte, per provare a gestire (comunque inadeguatamente) situazioni in cui c'è chi insiste a usarli, alcuni programmi di posta offrono la possibilità di "raggruppare i thread anche per oggetto", cioè di considerare una mail come appartenente a un thread anche se non gli appartiene e ha solo lo stesso oggetto, ma questa è un'altra storia. Non solo è un'altra storia, ma è anche una toppa forse peggiore dello sbrego, perché così ad es. ogni mail di risposta composta con uno dei programmi inadeguati di cui sopra in generale non appare comunque come risposta alla mail pertinente: non essendoci né References né In-Reply-To, il programma di posta non può sapere a quale mail risponde, quindi la associa ad es. a quella temporalmente immediatamente precedente... che non è detto che sia quella a cui effettivamente risponde.
Ho scritto molto di fretta, spero di essere stato comunque comprensibile.

Già che ci siamo: quando si scrive una mail con oggetto "netiquette" per contestare un comportamento errato di qualcuno, nella mail che si scrive sarebbe opportuno rispettare la netiquette in oggetto e quindi, in particolare, quotare correttamente, anziché fare top quoting (o top posting che dir si voglia).

[*] l'header di una mail si può visualizzare in modi diversi su programmi diversi, ad es. visualizzando il "sorgente" del messaggio, cosa che su Thunderbird si fa con CTRL-U o con la corrispondente voce di menù.


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