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-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Non posso assistere all'uccisione di un altro bambino in Siria
Data: Fri, 01 Jun 2012 15:18:54 -0400
Mittente: Alice Jay - Avaaz.org <[email protected]>
A: [email protected] <[email protected]>

Cari amici,

Le immagini della settimana scorsa da Al Houla in Siria sono un colpo al
cuore per la loro brutalità. Ho una figlia di 5 anni e so che quello che
la separa da questo orrore è la fortuna di essere nata nel posto giusto.
Ma lo shock che ho provato mi ha portata a scrivere questa email perché
so che c’è qualcosa che possiamo fare insieme per fermare tutto ciò.

Decine di bambini giacciono a terra coperti di sangue, il viso segnato
dalla paura che hanno provato poco prima di morire, e i loro corpi
innocenti senza vita stanno lì a rappresentare una tragedia disumana.
Questi bambini sono stati massacrati da uomini che avevano l’ordine
preciso di seminare terrore. Tuttavia la diplomazia finora è riuscita
soltanto a inviare alcuni osservatori ONU per “verificare” le violenze.
I governi di tutto il mondo hanno espulso gli ambasciatori siriani, ma
se non chiederemo di mettere in campo un piano risolutivo ora,
continueranno a perdersi in vicoli ciechi diplomatici.

L’ONU sta discutendo in queste ore il da farsi. Se ci fosse una grande
presenza internazionale in tutta la Siria con il mandato di proteggere i
civili, potremmo prevenire futuri massacri e permettere ai leader di
cercare soluzioni politiche per fermare il conflitto in corso. Mi
rifiuto di vedere altre immagini come questa senza gridare tutto il mio
sdegno. Ma per mettere fine alla violenza c’è bisogno di tutti noi, con
una voce sola, per chiedere protezione per questi bambini e per le loro
famiglie. Clicca per dire all’ONU di agire ora e manda questa email a
tutti:

http://www.avaaz.org/it/syria_will_the_world_look_away_c/?cl=1840020987&amp;v=14876

La morte di un bambino è tragica in qualunque modo avvenga. L’ONU dice
che nell’assalto sono rimaste uccise 108 persone, 49 di queste sotto i
10 anni e la più piccola di soli due anni. Il 90% della popolazione di
Al Houla è fuggita dalle loro case. Mentre la notte scorsa davo la
buonanotte a mia figlia, ho cercato d’immedesimarmi nelle madri, nei
padri e nei nonni di questi bambini. Il dolore straziante e la
disperazione sono inimmaginabili, come lo sono la rabbia e l’odio per
gli autori di questo massacro. Finché non metteremo fine agli attacchi
contro la popolazione in Siria, la spirale della violenza non avrà mai
fine.

Non dimentichiamoci che questo bagno di sangue è iniziato un anno fa con
migliaia di persone che protestavano pacificamente per le strade per
chiedere libertà e democrazia, proprio come i loro fratelli e sorelle in
tutta la regione. Ma il regime ha risposto con immane brutalità e
violenza: uccidendo, torturando e mettendo sotto assedio intere città.
La comunità internazionale non è intervenuta, lasciando che
preoccupazioni geopolitiche ostacolassero il nostro dovere di proteggere
i civili. Così, nella disperazione di mettere in salvo le loro famiglie
e di lottare contro la repressione, alcuni hanno imbracciato le armi.
Ora siamo di fronte a un vero e proprio conflitto armato, e se il mondo
continuerà a non fare niente si trasformerà in una guerra fra fazioni
che potrebbe durare per generazioni e diventare terreno fertile per
attacchi terroristici che per ora popolano solo i nostri incubi peggiori.

A fronte delle decine di bambini giustiziati a sangue freddo
dall’esercito e dalle loro milizie, è arrivato il momento di agire
seriamente. Assad, i suoi miliziani, il suo esercito sanguinario, devono
essere portati davanti alla giustizia e il popolo siriano deve essere
protetto. Niente di tutto quello che ha fatto finora la comunità
internazionale è riuscito ad allentare la morsa di potere sanguinario di
Assad. I pochi osservatori dell’ONU presenti sul campo erano impotenti
davanti agli omicidi di Al Houla: sono serviti soltanto per contare i
giovani corpi. Ma se mandassimo ora centinaia di osservatori in ognuna
delle 14 regioni della Siria, gli assassini di Assad ci penserebbero due
volte.

Il mondo si è girato dall’altra parte con Srebrenica e con il Ruanda. Se
tutti noi oggi rispondiamo a questo appello, potremo fare in modo che la
tragica morte di questi bambini sia un punto di svolta per tutti noi per
dire MAI PIÙ! Ma se ci gireremo di nuovo dall’altra parte, anche i
nostri leader saranno legittimati a farlo. Uniamo le nostre voci da ogni
angolo del pianeta e facciamo in modo che sia impossibile per i nostri
leader ignorare il nostro grido. Come segno di rispetto per questi
poveri bambini e per le loro famiglie, clicca per unirti all’appello
globale per chiedere una forte presenza dell’ONU sul posto!

http://www.avaaz.org/it/syria_will_the_world_look_away_c/?cl=1840020987&amp;v=14876

La comunità di Avaaz è al fianco del popolo siriano da 15 mesi ormai,
denunciando il regime siriano, chiedendo sanzioni, sostenendo le
comunità in tutto il paese con aiuti umanitari, e fornendo
equipaggiamento ai cittadini reporter per far conoscere al mondo la
violenza in corso. Facciamo sì che il massacro di Al Houla sia il
momento decisivo per il cambiamento e battiamoci affinché i nostri
governi non si girino più dall’altra parte.

Con profonda tristezza e determinazione,

Alice e tutto il team di Avaaz


ULTERIORI INFORMAZIONI

Annan chiede all’ONU misure audaci subito (Il Fatto quotidiano)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/30/siria-kofi-annan-chiede-allonu-misure-audaci-subito-anche-giappone-espelle-ambasciatore/246375/

Siria, strage a Hula: 108 morti e 300 feriti (TGCOM)
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1047433/siria-strage-a-hula-108-morti-e-300-feriti-dallonu-condanna-unanime-a-damasco.shtml

Strage Hula, l'ONU contro la Siria. "I responsabili ne risponderanno"
(La Repubblica)
http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/27/news/strage_hula_l_onu_condanna_la_siria_i_responsabili_ne_risponderanno-36041808/


Siria, terzo massacro in una settimana: giustiziati 13 contadini (Il
Sole 24Ore)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-01/siria-terzo-massacro-settimana-111955.shtml?uuid=AbszBilF


Espulsi gli ambasciatori siriani in Europa (GRNews)
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-5858c16a-957e-4c03-99fc-9e5159acaaf7.html<BR>Avaaz.org
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