http://www.nocensura.com/2012/06/le-lobby-del-gioco-dazzardo-evadono-98.html

Riporto così come ho letto, non so altro riguardo alla faccenda né
all'autore dell'articolo.

++++ ++++ ++++ ++++ (potrebbe essere formattato in modo imbarazzante, in
caso cliccate il link e leggetelo lì)

Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di
Finanza<http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/30/guardia-di-finanza-si-dimette-rapetto-da-sua-inchiesta-supermulta-ai-re-dei-videopoker/246806/>.
Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare
che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla
criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato”  a farsi
da parte.
“Chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno dato fiducia, *ma sono stato
costretto a dare le dimissioni*“, ha scritto su *Twitter* l’ex
colonnello. ”Qualche modulo e una dozzina di firme sono bastati per
cancellare 37 anni di sacrifici e di soddisfazioni”, ha aggiunto il
militare qualche ora dopo. Parole più che eloquenti. Ma chi è Umberto
Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di
fronte a un *super esperto di informatica e lotta alle frodi*. Autore di
numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce
lo invidiano. Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno
consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali.
Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime.
Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni
che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè
un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri: ha
fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con
migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei
*videopoker* sotto
accusa devono* allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. *Cifra
mostruosa, superiore persino alle* ultime quattro manovre finanziarie messe
assieme. *Gli imputati  che sono stati tutti condannati penalmente hanno
patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che
dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro.
 Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso
atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il
pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. *Lo sconto è di quelli che
nemmeno nel più pazzo dei supermercati:  96,5%!* Qualcuno ne ha parlato in
tv? Ovvio che no
, la farfallina di Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o
il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti. Non è così?
In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98
miliardi e mezzo di evasione fiscale da parte delle società che operano nel
gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede uno sconto del 96,5%! Già,
perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale
cittadino, si interviene con i carri armati. *Se a evadere sono le grandi
società, si va coi guanti, c’è il super premio*. Quel premio che non c’è
stato per Rapetto. *Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il
proprio mestiere*. Proprio sicuri che una Repubblica in cui l’immoralità è
la norma debba essere festeggiata? Fate voi.
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