Il giorno 05/giu/2012, alle ore 12.04, smokher ha scritto: > Il 04.06.2012 21:19 Adriano Biason ha scritto: >>> la religione e' un male.. >> >> ti sbagli... e comunque non vi è alcuna differenza tra chi crede e chi non >> crede, sono esattamente la stessa cosa, c'è chi CREDE che esista dio e chi >> CREDE che NON esista dio. entrambi sono dei CREDENTI senza possibilità >> alcuna di pretendere di aver ragione. > > con la differenza che i credenti OBBLIGANO i non credenti a vivere > secondo i loro dettami.. direttamente o indirettamente > > sono profondamente offeso ogni qualvolta la chiesa esprime pareri > che riguardano anche e soprattutto i non credenti.. > > omofobia.. pedofilia.. xenofobia e intolleranza del diverso.. > e ne avrei ancora da dire.. eh! > > e questo di cui sopra include anche il buddismo.. > > avevo alcuni amici prima che diventassero buddisti.. > ora si sono isolati a frequentare solo la loro cerchia ristretta.
Contrariamente alla vulgata dei non liberali, la libertà non è assenza di vincoli bensì regole fondate sul consentire la libertà di ognuno, all'interno del vincolo più generale che in ogni caso sono i fatti sperimentali a spingere nel tempo verso la verifica della validità di quanto ciascuno sostiene e fa. Allora, uno può esprimere quello che gli pare, ma poi se non esiste un minimo di coerenza, le parole divengono suoni disarticolati tanto per battere la grancassa. Sostenere che i credenti obbligano (meglio vorrebbero obbligare) a vivere secondo i loro dettami, è in piena contraddizione con il sostenere immediatamente dopo l'essere profondamente offeso ogni qualvolta la chiesa esprime pareri verso qualsiasi argomento. Basta riflettere. Se ti offende che la Chiesa esprima un parere differente dal tuo, significa che vuoi negare alla Chiesa la libertà di svolgere il suo magistero. Questo era concepibile dirlo all'epoca fascista, quando era stabilita una religione di Stato in cambio della non interferenza della Chiesa nella politica. Ma dopo che la religione di Stato è stata cancellata (almeno questo), o si riconosce la logica liberale della separazione Stato religioni (e allora la Chiesa ha diritto di sostenere qualsiasi tesi senza che nessuno si offenda ma lo Stato ha il dovere di non usare mai la fede come fonte legislativa o di privilegi) oppure si vuole togliere di mezzo il male religione, cosa che contrasta con la libertà di religione, con l'inclinazione della natura umana ed ha già portato al fallimento la pretesa marxista di togliere di mezzo la religione in Russia. La suggestione liberticida dell'offendersi in materia religiosa, trova del resto un riscontro immediato quando si lanciano frecciate contro i buddisti rei di frequentare solo la loro cerchia ristretta. In altre parole, il respingere il criterio della fede come criterio necessario di ragione e di convivenza civile, viene inopinatamente inteso come una forma per imporre la propria convinzione ai comportamenti altrui. Per concludere. Mi pare preferibile sostituire lo sdegno con il battersi per il principio istituzionale di separazione Stato religioni. ram -- Caselle da 1GB, trasmetti allegati fino a 3GB e in piu' IMAP, POP3 e SMTP autenticato? GRATIS solo con Email.it http://www.email.it/f Sponsor: Bimbo fino a 3 anni (non compiuti) in camera con 2 adulti gratuito al Family Hotel Palace Lido di Milano Marittima.Un bambino sempre gratis in lettino da campeggio ed in camera con 2 adulti. * Offerta valida per tutta la stagione estiva Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=12425&d=5-6 _______________________________________________ Open mailing list [email protected] http://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open
