On Tue, 5 Jun 2012 20:31:14 +0200
 ram <[email protected]> wrote:

Per queste ragioni è controproducente indignarsi e sdegnarsi contro le chiese, oltretutto evitando così di occuparsi davvero di determinare le condizioni legali ed ambientali on campo civile perché venga introdotto il sistema istituzionale di separazione Stato religioni fondato sulla sovranità del cittadino (e non sull'autorità precostituita di qualche gruppo).

La sola cosa sensata che si puo dire nella estenuante diatriba.
Venga istituzionalizzato che ignuno puo credere ai Grandi Conigli suoi, senza rompere i conigli agli altri nel nome dell'alto magistero dei Coniglioni.

E guardate che questo e' IMHO un discorso molto pirata.
E visto che siamo in una nazione che ancora oggi (2012) NON ha compiuto una netta separazione tra Stato e religione, tale esigenza (che esiste) viene considerata "radicale"

Eppure e' un concetto che i liberali portano avanti dall'ottocento (Mazzini e quella gente li... adesso non so bene chi era il pensatore che ha introdotto il concetto, ma per intendersi...)

Sino a che questo non verra' realizzato vi sara' un continuo scontro, che mescola a volte anche distorsioni della realta' da ambedue le parti.

(e sara' un bene per tutti e non una rivincita su gli uni o gli altri, e quindi a rigor di intelletto dovrebbe essere meta comune per religiosi e laici)

Quindi quale e' l'ostacolo ?

L'Autorita' precostituita di qualche Gruppo, a cui dobbiamo contrapporre la coscienza pirata.

Di individui e di classe.

Ma finche continueremo ad azzannarci tra noi, non costruiremo nulla.

E ve lo dico da persona che ODIA la attuale CCAR proprio a causa delle sue ingerenze, e trova "inutile" il concetto stesso di divinita' (anche se "bello" dal punto di vista narrativo)

Signori Pirati, suvvia,..

Abbiamo parecchio da imparare da questi carbonari

emmeesse





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