On 14/06/2012 13:04, Open: libera aperta anonima senza censura wrote:
> avrai appreso pure le azioni del cazzo finte per trovare il solito capro
> espiatorio contro gli anarchici...


Certo fa tutto parte della strategia della tensione che ormai da anni
viene perpretata, di seguito un riassunto.

Allego anche un documento politico di qualche settimana fa di alcuni
amici,anche se qualcuno storcerà il naso. :P

Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha
stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti,
ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e
fantasia, evidenza e costruzione illusoria. Ecco quali sono:

1-La strategia della distrazione

L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della
distrazione
che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi
importanti e dei
cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la
tecnica
del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni
insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per
impedire al pubblico d'interessarsi alle conoscenze essenziali,
nell'area della
scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
"Mantenere l'Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali,
imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato,
occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria
come gli altri animali (citato nel testo "Armi silenziose per guerre
tranquille").

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un
problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da
parte del
pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si
desiderano
far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la
violenza
urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico
sia chi
richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della
libertà. O
anche: creare una crisi economica per far accettare come un male
necessario la
retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a
contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni
socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i
decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà,
flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più
redditi
dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se
fossero
state applicate in una sola volta.

4- La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di
presentarla
come "dolorosa e necessaria", ottenendo l'accettazione pubblica, nel
momento,
per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro
che un
sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato
immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la
tendenza a
sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio
richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per
abituarsi
all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il
momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi,
argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte
volte
vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi
anni o
un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si
tende ad usare un tono infantile. Perché? "Se qualcuno si rivolge ad una
persona
come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei
tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche
sprovvista di
senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere "Armi
silenziosi per guerre tranquille").

6- Usare l'aspetto emotivo molto più della riflessione

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto
circuito su
un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo.
Inoltre, l'uso
del registro emotivo permette aprire la porta d'accesso all'inconscio per
impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o
indurre
comportamenti..

7- Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi
usati per il suo controllo e la sua schiavitù. "La qualità
dell'educazione data
alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre
possibile, in
modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi
inferiori e le
classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi
inferiori".

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e
ignoranti.

9- Rafforzare l'auto-colpevolezza

Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua
disgrazia,
per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei
suoi
sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico,
l'individuo si
auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato
depressivo, uno
dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è
rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
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