Io non capisco per quale motivo ancora perdiamo tempo sul caso brancastock.

I dati di fatto sono:

1) Una comunita' (il PP) decide quasi a maggioranza di ostracizzare brancastock. 2) Siccome la comunita' si e' imposta delle regole e le vuole seguire e' in corso una decisione assembleare relativamente alla ostracizzazione di Brancastock. 3) Brancastock cerca di fare valere le proprie (vere o presunte) ragioni al fine di non essere ostracizzato.
4) Alla fine sara' l'assemblea a decidere.

Tutto cio mi pare corretto, democratico e trasparente.

Cosi come mi e' parso corretto, democratico e trasparente che PRIMA che cominciasse la votazione le parti si prendessero pubblicamente a pesci in faccia in pubblico (questa e' l'immagine che noi italiani abbiamo di trasparenza)

Ma ORA che la votazione e' cominciata io chiederei ad ambo le parti di TACERE.

E questo dovrebbe valere anche per i messaggi privati, (ma non si puo ne si deve controllare il privato, e non ne avrei nemmeno voglia, neanche se mi pagassero.)

Stiamo parlando di un momento fondante, drammatico ed alto nella storia della democrazia liquida.

Qui stiamo parlando di una decisone e di una scelta di modalita' che fara' precedente nella nostra "giurisprudenza interna"

(chiedo scusa a Ciurci per questa diettantesca intrusione mia nel campo legale, ma dopo il primo anno di giurisprudenza ho cambiato sponda.-chi e' di Ge la capisce-. quindi ogni correzione da parte di Ciurci sullo "spirito del diritto" e' sacrosanta)

Stiamo parlando di una azione coercitiva e sbirresca.

Ma che e' stata avvertita come necessaria. Da una maggioranza, entro certi quorum e con certe regole, CONDIVISE

Ora, per favore, almeno sino alla fine della votazione, VOGLIAMO OSSERVARE UN CERTO SILENZIO su questo caso, proprio per concedere a chi vota di decantare le informazioni e ragionare con la propria testa ?

Lucrezia Benz






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