Caccarani: della merda ed affini

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/15/ddl-sui-servizi-segreti-si-a-intercettazioni-su-tav-e-sicurezza-informaticaservizi/264966/

Ddl sui servizi segreti: sì a intercettazioni su Tav e sicurezza informatica

I servizi segreti potranno compiere intercettazioni su “attività che minaccino 
l’equilibrio economico-finanziario della Repubblica”. Non solo: “Il presidente 
del Consiglio… impartisce agli organismi competenti le direttive per rafforzare 
la protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali, con 
particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica”. 
In pratica: i servizi potranno occuparsi di infrastrutture come la Tav, oltre 
che del mondo informatico. Sono due passaggi del disegno di legge depositato 
alla Camera e al Senato e che presto sarà oggetto del lavoro delle commissioni 
Affari Costituzionali dei due rami del Parlamento.

Un testo che è anche “un tagliando della legge istitutiva del Comitato 
Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir)”, come spiega Achille 
Passoni (Pd). Sono 12 articoli che portano aggiustamenti a materie 
delicatissime, dal ruolo del Copasir, al segreto di Stato, all’ambito di 
intervento dei servizi. E proprio all’articolo 12 si parla delle 
intercettazioni che possono essere compiute dai servizi. Già adesso sono 
possibili, in ambiti ben definiti: attività terroristiche e di eversione 
dell’ordinamento costituzionale o del crimine organizzato di stampo mafioso. Il 
nuovo disegno di legge aggiunge, però, le “attività che minaccino l’equilibrio 
economico-finanziario della Repubblica”. Passoni spiega: “É una novità resa 
necessaria dal mutare dei tempi e dalla dimensione dell’economia nella 
sovranità di un Paese”. Felice Belisario (Idv) avverte: “La norma è appena 
all’inizio dell’iter, l’importante è avviare la discussione. Ci potranno essere 
modifiche”. Come per gli altri tipi di intercettazioni compiute dai servizi 
anche queste dovranno essere comunque autorizzate dai magistrati. Anche qui, 
però, si introduce un cambiamento.

È scritto nelle note alla legge elaborate dall’Idv: “Non solo il disegno di 
legge amplia l’ambito delle intercettazioni, ma comporta anche il trasferimento 
delle competenze accentrandole a Roma”. Ma le novità sono anche altre. “Lo 
scopo è quello di dare più forza al Copasir”, spiega Passoni. Maggiori poteri 
di controllo. Quindi di garanzia. Il Copasir si occuperà anche delle “attività 
informative svolte da organismi non appartenenti al Sistema di Informazione per 
la Sicurezza”. Una previsione, si legge nelle note che accompagnano il 
documento, che nasce dall’esigenza di colmare il “rischio di lacune nel 
controllo parlamentare e di coordinamento interno al sistema di intelligence… 
inserendo nei meccanismi anche il Ris (Reparto Informazioni e Sicurezza dello 
Stato Maggiore della Difesa) e altri organismi dell’Arma dei Carabinieri e 
della Guardia di Finanza che svolgono simili attività”.

Ancora: l’esigenza di riservatezza e il segreto di Stato non potranno essere 
opposti al Copasir se questo a maggioranza di due terzi (finora era richiesta 
l’unanimità) abbia disposto la corrispondenza del comportamento di membri dei 
servizi segreti ai compiti istituzionali. Il Copasir, se passasse il disegno di 
legge, avrebbe anche maggiori poteri nell’accertamento di condotte illegittime 
o irregolari da parte di membri o ex appartenenti ai servizi. C’è poi il 
capitolo sul segreto di Stato. Anche qui l’ambito di intervento del Copasir 
potrebbe essere ampliato, ma la norma nella sua prima formulazione ha 
incontrato più di una perplessità. Il vincolo di segretezza nei confronti del 
controllo parlamentare potrebbe essere rimosso riguardo ai trattati 
internazionali anche quando si tratti di accordi “tra servizi di informazione e 
sicurezza”. Un passo avanti che, però, rischia di essere vanificato da un 
passaggio successivo che richiederebbe il consenso delle autorità estere 
competenti. Ma la norma chiave è un’altra: qualora il presidente del Consiglio 
decida di opporre all’autorità giudiziaria il segreto di Stato (basta ricordare 
casi clamorosi come il sequestro dell’imam Abu Omar su cui ha indagato la 
procura di Milano), secondo la nuova legge dovrà fornire ai vertici del Copasir 
“il quadro informativo completo in suo possesso”, perché il comitato possa 
valutarlo.






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