2012/6/21 Open: libera aperta anonima senza censura
<[email protected]>:
> ma è ben quello che ha fatto... ha chiesto...

Ma infatti ero dal telefono. Ora che sono a casa posso dedicargli più
attenzione, rileggo la domanda.

2012/6/21 Open: libera aperta anonima senza censura
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> Qualche riga in più per spiegare bene i concetti?

Ogni strumento di misura ha una sua precisione, quindi, misurando a
certi livelli devi sempre indicare una "media" che sarebbe il valore
della misura, ed un'incertezza su tale valore. Quest'incertezza può
essere più o meno grande, dipende dallo strumento. Così io posso
confrontare due misure fatte con strumenti diversi: ad esempio, se
misuro il diametro di una matita con un metro o con un calibro,
otterrò un valore molto più preciso con il calibro; ma questo non
significa che la misura presa con il metro è sbagliata: basta
controllare che le due misure siano "compatibili," ovvero che ci sia
una certa sovrapposizione fra i due intervalli col metro misurerò 7±1
mm, con il calibro 7,52±0,01 o 6,78±0,05, la prima misura è
compatibile con tutte e due le seconde, mentre le seconde non sono fra
loro compatibili.

Quando misuriamo qualcosa, ripetiamo la misura parecchie volte, e poi
facciamo una media. Questo per eliminare l'influenza delle
fluttuazioni casuali, degli errori occasionali, e per diminuire
l'errore di misura. Otteniamo una distribuzione di misura, con la sua
media e la sua sigma. In una gaussiana, se scegliamo di usare un
errore pari a sigma (invece che 2 sigma, 3 sigma...) l'intervallo di
confidenza ne risentirà, perché stiamo indicando quale è la
probabilità che la misura effettiva, ossia la media della
distribuzione generatrice (la distribuzione di misure che otterremmo
con infinite misure. non esiste alcun "valore vero.") sia all'interno
dell'intervallo che indichiamo. Siccome la curva di per se va da meno
infinito a più infinito, non possiamo indicare un intervallo di
confidenza del 100%, a meno di usare come errore ±infinito, il che
renderebbe la misura alquanto inutile. Invece, date le caratteristiche
della curva, abbiamo una probabilità del 63% che il valore che ci
interessa sia all'interno di una sigma, 95 per due, e 99 per tre.

Quindi, in quel caso dicono: "c'è il 90% di probabilità che se
avessimo testato l'intera popolazione italiana avremmo ottenuto un
valore fra 1,2–2,4 e 1,2+2,4," ovvero da –1,2% a 3,6%

Chiaramente non ho idea del dato che hanno misurato, né di come
l'hanno misurato, quindi non posso fare assunzioni sulle distribuzioni
utilizzate.
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