*La crittografia non è morta. Cryptocat è un website dove basta creare
una stanza e fino a 10 persone potranno entrare e chattare in santa
privacy.
Si usa da web browser, è molto facile da utilizzare. Enjoy.
https://project.crypto.cat*

di Daniele Salvini


*le notizie sulla sua morte erano esagerate *
la Privacy è morta, dice Facebook, è obsoleta. Con buona pace delle
organizzazioni come ad esempio il Progetto Winston
Smith<http://pws.winstonsmith.org/>
 o Autistici/Inventati <http://www.autistici.org/it/> che si occupano di
fornire strumenti per la tutela della privacy. Dunque se la Privacy è morta
a maggior ragione lo è la crittografia, tranne quando usata per le
transazioni economiche, certo. È morta la crittografia tra individui, che
non ne hanno bisogno secondo Zuckerberg. In effetti per un utilizzatore
assiduo di Facebook, abituato a mettere in mostra e a discutere con
sconosciuti quello che ha mangiato o chi ha conosciuto ieri sera non ha
senso crittografare o nascondere una comunicazione. Sicuramente ha qualcosa
da nascondere chi lo facesse.. Innanzitutto rimettiamo a posto questo
pensiero rovesciato: Se non ho nulla da nascondere, perché mi sorvegli?

*gli strumenti *
Coloro che spingevano la crittografia come mezzo per difendersi dal Grande
Fratello (vedi Kryptonite <http://www.ecn.org/kriptonite/>) si sono un pó
ricreduti, hanno considerato che non basta dare alla gente gli strumenti,
in quanto alla gente non interessa. Non gli saltano sopra dicendo halleluja
ma semplicemente non gliene cala né tanto né poco. È stato sempre fatto
notare che gli strumenti classici di tutela della privacy (Tor, PGP, OTR,
Steganografia) sono ostici da usare e questo potrebbe essere un motivo per
la loro scarsa diffusione.

*arriva il gatto *
È una piacevole sorpresa scoprire nella calda estate del 2012 un fresco
strumento di crittografia facile da usare: Cryptocat crittografa da lato
client (in locale), è utilizzabile con qualsiasi browser, esiste in
versione per smartphone (Android), ci si può accedere tramite Tor, è a
sorgente aperta, licenziato con GNU Licence, si può installare il proprio
server.
È un strumento ideale quando si vorrebbe parlare privatamente ma la
controparte non è pronta a usare i convenzionali software di crittografia.

*le intercettazioni *
Ci sono due tipi di intercettazioni: mirate e non. Chiamiamo
intercettazione mirata quella che intende spiare qualcuno in particolare:
si tratta di un’intercettazione ad personam. L’intercettazione non mirata
invece è quella dove viene intercettato tutto il possibile per reagire a
determinati fatti o parole chiave, si tratta di intercettazione a
strascico. C’è poco da fare contro un’intercettazione ad personam, è
davvero difficile difendersi da un microfono direzionale piazzato sul
palazzo di fronte, un Wi-Fi che fa finta di essere il tuo o addirittura un
keylogger sul portatile. Ma è invece molto semplice difendersi dalle
intercettazioni non mirate: basta chattare usando la crittografia, navigare
usando https, scaricare la posta elettronica usando IMAPS invece che
IMAP. Usare
una VPN <https://vpn.autistici.org/>o anche Tor. Tutte cose che fanno già
parte del bagaglio del netcitizen consapevole.

*il grande orecchio *
Davanti al crescente controllo delle comunicazioni da parte di chiunque sia
in grado di farlo, siano queste entità pubbliche e private che vogliano
ricavare dati commestibili dal mercato, costruire grafi sui metadati o
monitorare la popolazione per meglio controllarla, dobbiamo essere
coscienti che il grande orecchio esiste e oramai ha superatotutti problemi
tecnici e anche quelli legali <https://it.wikipedia.org/wiki/Patriot_Act>.
Il controllo totale di ogni telecomunicazione è oggi una realtà.

*perdita di potere del singolo*
Come dice Marco
Calamari<http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=cassandra%20calamari&t=4>
la
tutela della privacy si è spostata da opera del singolo a opera della
comunità, in quanto oggi non è più il cittadino che si difende da solo, ma
è la collettività che diventa gruppo di
pressione<https://www.youtube.com/watch?v=Ssn-zzNp0K0> per
imporre all’ente spione di smetterla, ma è vero anche che ci sono entità
che non sono tanto sensibili alle pressioni. E il singolo non dovrebbe
rinunciare del tutto al suo potere individuale nel sapersi tutelare.

*la NSA ti spia, e non vuole più andare via.*
Alla scorsa HOPE9 conference è arrivato il signor William Binney, quasi
quarant’anni di carriera a livelli dirigenziali all’interno della NSA,
National Security Agency, a raccontare che nel 2001 si è licenziato
dichiarandosi in disaccordo con la direzione dell’Agenzia è diventato un
whistleblower, un informatore. Per dirla con le sue parole:Quanto
pericolosi sono i metadati.. monitorare la popolazione nella sua interezza
è qualcosa che il KGB, la Stasi o la Gestapo non avrebbero mai potuto
neanche sognare. Qualcosa di così grande e comprensivo come questa capacità
di monitorare la popolazione. Il loro scopo primario è di estrarre
informazioni dalla popolazione in modo da poterla controllare. E questo è
fondamentalmente quello che fanno i dittatori e i sistemi totalitari in
giro per il mondo e sempre questa sfortunatamente è la direzione verso la
quale il nostro governo sta andando. Vengono spesi centinaia di di milioni
per questo. Ogni anno.

Qui una sua recente intervista al programma radiofonico Democracy
Now<http://www.democracynow.org/2012/4/20/exclusive_national_security_agency_whistleblower_william>

*privacy e trasparenza *
Potrebbe sembrare contraddittoria l’esigenza di privacy con quella della
trasparenza. Il punto è che le persone hanno privacy, i governi invece
hanno segreti. La privacy non si applica ai ruoli pubblici, dove il
vantaggio della trasparenza è visibile. Questo non significa che io
debba chattare in chiaro col mio amico mentre parliamo dei nostri
problemi medici o avventure sentimentali.

il video di crypto cat <https://project.crypto.cat/> spiega in musica il
suo funzionamento.

*Aggiornamento*: il Washington
Post<http://www.washingtonpost.com/business/economy/skype-makes-chats-and-user-data-more-available-to-police/2012/07/25/gJQAobI39W_story.html>,
qui riportato dal Corriere della
sera<http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_luglio_26/skype-la-polizia-potra-intercettare-chat_f221f080-d733-11e1-a7bb-b1b271585285.shtml>
dice
che Skype di Microsoft non garantisce più la riservatezza delle
comunicazioni.
Dunque la chat di Skype è crittata, ma non per Skype, il quale la legge
e la consegna all’autorità che la richiede.

Ora che lo sai. Viva il gatto!


-- 
lilo
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