Allarme! Ultima chiamata per la Democrazia. Continuano a succedersi iniziative, ad opera dell'establishment culturale, che si fregiano a gran voce della parola "democrazia". Ormai lo scopo dei baroni, dei docenti, dei professori, dei saggi, non è più solo quello di mantenere una DEBOLE DEMOCRAZIA, secondo l'indegno loro piano che hanno seguito per decenni, bensì ormai è quello di annichilirla. Non troverete traccia, nei loro lustrati consessi, di quella consapevolezza di primaria importanza che in pochi secondi può essere trasmessa permettendo si affermi un reale Stato di democrazia. Ecco l'informazione che vaccina contro la tirannide: Le prime elezioni politiche italiane avvennero ben prima della Costituzione della Repubblica, nel lontano 1861, in piena epoca monarchica. Quando poi il tiranno cadde, la sovranità passò al popolo ma questo non ebbe il beneficio di ricevere indietro periodicamente i ruoli pubblici TUTTI, così come a quel punto sarebbe dovuto avvenire. L'immutata stuola dei docenti, che sempre pilotarono la politica, per non perdere i privilegi concessi dal duce e dal re, continuò ad orientare l'intera idea democratica verso il rinnovo dei soli ruoli di Governo. Lasciando intoccati ed intoccabili i ben più numerosi (e pregni di concreto potere) ruoli del Pubblico Impiego. Paradossalmente il processo di democratizzazione della società ebbe quasi più sostanza durante la monarchia che dopo! I padroni della Cosa Pubblica non ebbero difficoltà ad accettare il ricambio dei governanti, ma fecero di tutto perché non fosse messa in discussione l'assunzione a vita in impieghi che così mai furono davvero pubblici. Quando poi nelle Università il ricambio generazionale permise l'arrivo in massa dei docenti "di sinistra", anche questi fecero gli gnorri e, con gli stessi proditori intenti dei docenti di destra che li avevano preceduti, continuarono a pilotare la politica verso un'idea di democrazia costruita tutta nel solo, limitato, spesso perfino impotente, àmbito delle DECISIONI. Lasciando intoccato ed intoccabile l'onnipresente ed onnipotente àmbito delle MANSIONI PUBBLICHE. Per questo mancato avanzamento sociale, sopravvennero i tragici anni di piombo. Ecco: partendo da questa consapevolezza si può giungere a comprendere l'essenza della democrazia, come questo principio sia utilizzabile con rigorosi criteri scientifici, come una società che vi si fondi riesca a superare ogni ostacolo che la sorte le ponga davanti grazie alla sua caratteristica di SISTEMA APERTO e DINAMICO: FLUIDO. Tutto questo non lo si ascolterà mai nei luoghi dell'ancora in vigore vecchio potere culturale. Mai lo sentiremo dire dai baroni, docenti, professori e saggi. Noi comuni esseri umani, che aborriamo porci al di sopra dei nostri simili, sfruttando la loro dabbenaggine ed ignoranza, dobbiamo ora sviluppare da soli questa consapevolezza. Non subiamo impreparati le tante iniziative inneggianti ad una democrazia che hanno già deciso debba morire. Approfondiamo quanto sopra ed invitiamo noi stessi i docenti (a partire da quelli che si sono rifugiati nella difesa dell'ambiente ed altre sensibilità per evitare il loro primario dovere) e poi poniamoli davanti alle loro responsabilità. Compiano infine la scelta: tornare pari con gli esseri umani oppure continuare a sovrastarli. I baroni che accettano di tornare umani firmino o scrivino di loro pugno una: Lettera di ravvedimento, d'amore e fedeltà al popolo italiano http://www.hyperlinker.com/ars/salvacondotto.htm Gridiamolo forte, ricordiamolo a tutti: NON è nella Democrazia il male, tale che infine bisognerà rimuoverla. Il MALE è tutto nella incultura tramandataci da baroni, docenti, professori e saggi. Son questi che vanno rimossi! I migliori saluti, Danilo D'Antonio Monti della Laga Italia Centrale tel. 339 5014947 _______________________________________________ Open https://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open
