Il giorno 15 aprile 2013 08:51, mutek <[email protected]> ha scritto:
>
> Quella che leggete qui:
> http://www.scribd.com/doc/135417743/TechNet-CISPA-support-letter
> è la lettera di esplicito appoggio a CISPA
> http://en.wikipedia.org/wiki/Cyber_Intelligence_Sharing_and_Protection_Act
> da parte di Google ed amici loro
> http://www.technet.org/leaders/member-companies/
> tra i quali: Apple, Cisco, Ebay, Dell, Facebook, Google, HP, Intel,
Microsoft, VISA, Rackspace..
> http://www.cispaisback.org/
> niente di nuovo all'orizzonte
> facendosi reciprocamente datamining nella loro LAN hanno il punto esatto
di massa spazio e tempo dell'utente (in termini di informazioni e
intelligenza ulteriore dedotta) le quali informazioni vengono passate in
modo coordinato alla CIA ed altro.

è vergognoso, inaccettabile.

Siamo passati dal "le grandi società Internet, sarebbe andata bene anche se
questa legge [SOPA] fosse stata approvata. Magari non sarebbero stati
entusiasti a riguardo, ma dubito che ci sarebbe stato un tonfo nel valore
delle loro azioni. Erano contrari, ma erano contro di essa come tutti noi,
per motivi soprattutto di principio" di cui ci raccontava Aaron Swartz
http://mauropili.blogspot.it/2013/01/f2c2012-aaron-swartz-keynote-how-we.html
al "noi CEO scriviamo e esprimiamo il nostro supporto per la H.R. 624 CISPA
2013".
Hanno trovato il modo di rendere appettibile una legge anche alle società
che operano su Internet.

Lo stesso Aaron lo aveva chiaramente previsto:
"E accadrà ancora.
Certo, avrà un altro nome, e forse una scusa diversa, e probabilmente farà
danno in modo diverso. Ma non fatevi illusioni: i nemici della libertà di
connettersi alla rete non sono scomparsi. Il fuoco negli occhi di quei
politici non è stato fatto fuori. Ci sono un sacco di persone, un sacco di
persone potenti, che vogliono reprimere Internet. E ad essere onesti, non
ce ne sono tante che hanno interesse a proteggerla da tutto questo. Anche
alcune delle più grandi aziende, alcune delle più grandi società di
Internet, per dirla francamente, trarrebbero vantaggio da un mondo in cui i
loro concorrenti piccoli potrebbero essere censurati. Non possiamo
permettere che questo accada"

>
> Ok non abbiamo nulla da temere quindi nulla da nascondere...

Certo che abbiamo molto da nascondere.
Questa gigantesca massa di informazioni può essere utilizzata con la
giustificazione di difendere gli interessi nazionali degli USA.
E tali interessi non sono per definizione gli interessi di tutti gli utenti
Internet.
Pensiamo, per assurdo, se la CIA decidesse di schedare tutti i
simpatizzanti dei partiti pirata

>
> ma non intendo cedere e/o farmi depredare della completa sovranita su di
me della quale vanto un diritto fondamentale.
> Il mio corpo, la mia mente e le informazioni che riconducono a me è di
chi decido io quanto e se mi va.
> Questa è la mia Privacy
> https://action.eff.org/o/9042/p/dia/action/public/?action_KEY=9137

bene che si fa? E' sufficiente mettere il proprio nome su quel sito?

-- 
Mauro pirata Pili
Partito Pirata all’arrembaggio della politica:
https://docs.google.com/document/d/1CmCB6hiTCijJbGup0yTYGW-XEtMrP7KezW9vEyCOLCg/edit
_______________________________________________
Open
https://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

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