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 Fazioni ed opinioni
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La vita ha sempre, pur con tutti gli scienziati che si vogliano allevare, un 
inestinguibile grado di aleatorietà. Il ricorso alla maggioranza dovrebbe 
appunto permettere di recepire le sensibilità dei più per offrire alla società 
maggiori probabilità di successo. Senonché, al posto di un modello di 
maggioranza esprimente disinteressate OPINIONI, si sono affermate maggioranze 
che esprimono la volontà delle FAZIONI.

Consultazioni sottomesse a volontà di parte conducono la società verso la fine 
propria e delle fazioni stesse. A causare questo immane guaio non sono però i 
tanti settarismi che prendono piede in una società mal organizzata. I veri 
responsabili sono quei portatori di sciagura che hanno usato la parola LAICITA' 
accettando passivamente il ristretto significato cui l'hanno ridotto, nei 
secoli e millenni, le istituzioni superstiziose.


"La parola [laico] è originata dal greco Laikòs - del popolo, estensione del 
termine laós - popolo e contraddistingueva l'appartenente alla moltitudine 
degli uomini in contrapposizione agli appartenenti a una comunità chiusa." 
narra Wikipedia, aggiungendo: "Il termine fu poi usato in ambito religioso per 
indicare colui che, appartenente alla moltitudine dei fedeli, non è 
appartenente alla gerarchia del suo clero, la comunità chiusa".

I laici a scartamento ridotto, che si sono avvicendati nel tempo, non hanno 
avuto l'energia intellettuale o la forza mediatica per conservare il senso 
originario della parola LAICITA'. L'umanità si è così trovata sprovvista 
proprio di quella parola, di quel concetto, di quell'antidoto in grado di 
tenere a bada le ingerenze delle varie comunità chiuse, caste, elite e mafie. 
Non chiarendo più la parola LAICITA' che gli appartenenti ad una comunità 
chiusa si trovano in conflitto d'interesse quando si tratta di prendere 
decisioni che li riguardano, ci troviamo oggi immersi in un sistema politico 
che fa della faziosità il suo punto di partenza e vanto per gonzi e torbidi.


Scrigni ricolmi di tesori culturali sono nascosti nella nostra Storia di umani 
che ancora si ergono solo in radi momenti. Ad impedire che l'attenzione 
collettiva si posi su di essi, a far dimenticare agli umani quali grandi esseri 
sono, provvedono quegli altri sciagurati che, impossessatisi a vita di ruoli 
educativi e di ricerca (ruoli "pubblici": finanziati dalla Collettività e di 
proprietà di questa) impediscono quel periodico rinnovo che solo può garantire 
sia una buona interpretazione della Storia sia un felice indirizzo e 
propellente per il Futuro.


Basta con l'accaparramento a vita dei pubblici impieghi: ogni ruolo pubblico va 
partecipato a tempo determinato. Oramai siete circondati dalle evidenze. 
Restituite spontaneamente al popolo italiano ciò che ad esso appartiene. 


Danilo D'Antonio

Piazza del Municipio
64010 Rocca S. M. (TE)

tel. 339 5014947


Laicità: siamo sicuri di sapere cos'è?
http://www.hyperlinker.com/ars/laicita.htm

La Laicità della Repubblica
http://www.hyperlinker.com/ars/laicita_della_repubblica.htm




























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