-------- Original Message --------
Subject: [Comunicazione 7381] Fwd: [Comunicazione MXR MesgN: 465]
Comunicato congiunto liste civiche - pro siti, social e indirizzari
Date: Wed, 01 May 2013 12:46:53 +0200

per yanfry :D

yanfry ci racconti come e' andata ieri sera?

baci e buona festa del non lavoro


-------- Original Message --------
Subject: [Comunicazione MXR MesgN: 465] Comunicato congiunto liste
civiche - pro siti, social e indirizzari
Date: Wed, 01 May 2013 09:55:10 +0200
From: Anna Maria Bruni
Reply-To: Comunicazione RomaComeTiVorrei
I candidati sindaci alle prossime elezioni comunali delle seguenti città:

Roma, Pisa, Siena, Brescia, Ancona e Messina -- insieme alle liste di
cittadinanza attiva che li sostengono, rispettivamente:

Sandro Medici con la Repubblica Romana, Ciccio Auletta con "Una città in
Comune", Laura Vigni con "Sinistra per Siena", Giovanna Giacopini con
"Brescia solidale e Libertaria per i Beni Comuni", Stefano Crispiani con
"ABC: Ancona Bene Comune", Renato Accorinti con "Cambiamo Messina dal basso"

hanno aderito all'appello "Bologna riguarda l'Italia" lanciato dal Nuovo
comitato art. 33 a sostegno del referendum contro il finanziamento alle
scuole d'infanzia private paritarie, e dichiarano quanto segue:

Il referendum di Bologna ci riguarda direttamente perché lo spostamento
dei fondi a sostegno delle scuole d'infanzia private nei nostri Comuni è
cresciuto in modo esponenziale mentre le scuole pubbliche continuano ad
essere insufficienti. Sono tanti i bambini esclusi, e tante le famiglie
costrette a pagare per una scuola che dal 1968 è per legge scuola
statale, mentre già dal '71 è prevista l'erogazione di fondi ai Comuni
per la loro costruzione. Questo non avviene, costringendo le famiglie a
pagare rette salatissime, o a dover rinunciare per l'impossibilità di
sopportare la spesa. Nel caso di Bologna poi, forse ancor più che in
altre città, la violenza è duplice, perché il 96 per cento delle scuole
private paritarie è cattolica, e ciò impone a molte famiglie una scelta
senza alternative sull'educazione confessionale per i loro figli.

Il referendum di Bologna ci riguarda direttamente perché mentre il paese
è devastato sul piano sociale, i finanziamenti alle scuole private sono
cresciuti tanto quanto i tagli alla scuola pubblica, con la perdita di
250.000 posti di lavoro dei nostri cittadini, il degrado degli edifici
privati della manutenzione, la mancanza di servizi, l'imposizione dei
contributi cosiddetti "volontari" alle famiglie per supportare qualsiasi
attività scolastica che non sia il mero servizio di base.

Il referendum di Bologna ci riguarda direttamente perché il
finanziamento alle scuole private contrasta non solo con l'articolo 33
della Costituzione, ma anche con l'articolo 41, perché l'utilità sociale
rappresentata dai fondi pubblici è piegata al servizio dell'impresa
privata. Nelle nostre città questo si traduce in una rete di clientele
politiche ed economiche che va dalle cooperative alle imprese private,
dalle gerarchie sindacali alle burocrazie dei partiti, dalle parrocchie
alle associazioni, determinando un sistema di potere cittadino che deve
essere spezzato, e che noi stessi con il percorso che sostiene le nostre
liste ci candidiamo a far saltare definitivamente.

Il referendum di Bologna ci riguarda direttamente perché l'idea con cui
ci candidiamo non è quella del sindaco Merola, che si è schierato
esplicitamente dalla parte di questi poteri offrendo, come fa sapere il
Comitato art. 33, gli spazi di affissione comunali all'opzione B che
sostiene i finanziamenti alle scuole private e limitando il numero dei
seggi, inficiando così il diritto di voto per tutti.

Il referendum di Bologna ci riguarda direttamente perché è stato
lanciato dai cittadini: genitori, docenti e studenti, insieme a
comitati, associazioni e sindacati, ovvero a quella società civile che
in modo crescente sta scegliendo di impegnarsi per decidere in prima
persona sulle scelte che riguardano la propria vita, e che non teme di
combattere i poteri forti perché sa che la ragione è dalla sua parte. La
stessa che sta caratterizzando i comitati civici che sostengono le
nostre liste.

Ilreferendum di Bologna ci riguarda direttamene perché come candidati
sindaci e come liste di cittadinanza ci siamo uniti per combattere dalla
stessa parte, la stessa da cui sta combattendo la società civile di
Bologna. Riteniamo che, al di là delle elezioni in cui siamo impegnati,
questo debba essere un percorso costituente per costruire una rete di
città solidali, per spazzare via quella cultura basata su competitività
e autoritarismo che ci ha troppo a lungo separati costringendoci in una
dimensione angusta, e per riaffermare il valore della libertà attraverso
la ricostruzione della democrazia reale in tutte le città, e in tutto il
paese. Bologna ce ne offre l'occasione, per questo "Bologna riguarda
l'Italia".

-- 
Roma è molto malata, ha urgentemente bisogno di Medici!

**********************
Anna Maria Bruni







_______________________________________________
Open
https://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

Rispondere a